SINDACATI

Trasporti: sciopero
autisti 21/1 e 14/2

10/01/2019 08:18

Manifestazioni e presidi davanti alle principali stazioni ferroviarie del Veneto, a quelle degli autobus, al porto di Venezia ed agli interporti di Padova e di Verona sono annunciati per il prossimo 14 febbraio in occasione dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto merci.

Iniziative (di sicuro un presidio a piazzale Roma, ma anche davanti a stazioni ferroviarie e di autobus) si terranno anche il 21 gennaio in concomitanza con lo sciopero nazionale (4 ore) degli autisti del trasporto pubblico locale. Entrambe le vertenze riguardano provvedimenti su cui il parlamento europeo è chiamato a deliberare a breve. Nel caso degli autisti del trasporto pubblico locale si tratta del "Pacchetto mobilità" (discusso il 22 gennaio) che propone la liberalizzazione del mercato dei servizi del trasporto delle persone con autobus per la lunga percorrenza attraverso la modifica del regolamento Cee. "Una liberalizzazione - scrivono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Veneto – che penalizza l'occupazione nel nostro Paese e la gestione efficiente dei servizi, schiacciati dal dumping delle imprese che favoriscono i minori costi a scapito dei diritti, della professionalità e della sicurezza sul lavoro".

Quanto al trasporto merci, la mobilitazione riguarda le proposte di allungamento dei tempi di lavoro, intervenendo sui riposi, dilatandone la cadenza. "Le modifiche - scrivono i sindacati del Veneto - comportano inaccettabili cambiamenti sulle condizioni di lavoro dei camionisti che si vedranno costretti a riposare dopo tre settimane di lavoro interrotte solo da 24 ore domenicali. Con 18 giorni di guida e solo due giorni di 24 ore di riposo è evidente il rischio per la salute dei lavoratori, ed i rischi sulla sicurezza stradale". Inoltre il sindacato definisce "inaccettabili" le modifiche europee che escludono temporaneamente i conducenti professionisti per 3 giorni dall'applicazione delle normative sul distacco internazionale "sostanzialmente liberalizzando selvaggiamente tutti i mercati nazionali dell'autotrasporto, incentivando un forte dumping occupazionale e contrattuale".


 
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