SERVIZIO IGIENE

Meningite: "I ragazzi
si vaccinino"

10/01/2019 13:41

Il caso della studentessa universitaria contagiata da meningite, ora fuori pericolo, ha scatenato una vera e propria psicosi. “Immotivata”, secondo i medici del Servizio Igiene dell’Ulss 6 Euganea.

Genitori preoccupati per la febbre dei figli, studenti fuori sede che hanno frequentato le aule studio padovane nei giorni in cui è uscita la notizia della 19enne contagiata da meningite. In 450 hanno chiesto la profilassi al servizio Igiene e sanità pubblica dell’Ulss 6 Euganea. Decine di altre persone, allarmate, sono invece andate direttamente al Pronto Soccorso, con una febbre alta ma dovuta ad una normale influenza.

"Preoccupazione comprensibile ma immotivata", spiega la dottoressa Lorena Gottardello, medico del Servizio Igiene e sanità pubblica.

"La meningite – dice l’esperta – è una malattia che può peggiorare velocemente, diventando letale. Per questo vanno riconosciuti i sintomi che spesso si manifestano insieme: febbre molto elevata, cefalea che non si placa nonostante l’antidolorifico, vomito".

Nel frattempo si è saputo il ceppo ha colpito la ragazza: meningococco di tipo B. Mentre per il vaccino anti meningococco quadrivalente a c w y è gratis fino ai 18 anni, il vaccino anti meningococco B oggi è gratuito solo per i neonati, per gli altri è a pagamento. La dottoressa lo consiglia: "Soprattutto ai giovani perché il battere tra loro è frequente". "Nel territorio dell'Ulss 6 Euganea - aggiunge - sono 23 le sedi vaccinali, basta chiamare e fissare l'appuntamento ma non si deve scatenare una psicosi da vaccino".

La giovane ora è ricoverata agli Infettivi dell'Azienda Ospedaliera. Si è presentata alle 5 del mattino in Pronto Soccorso: "Bravi medici ed infermieri - conclude Gottardello - ad accorgersi per tempo dei sintomi e a portarla in rianimazione".


 
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