TRIBUNALE DI PADOVA

Una stanza con webcam
per i testimoni fragili

10/01/2019 15:44

Una saletta protetta, collegata alla sala udienze via webcam, dove testimoni vulnerabili, donne e bambini vittime di violenza, possono deporre senza guardare in faccia il loro persecutore.

Dopo che una donna o un bambino hanno subito violenza, dopo che un anziano è stato raggirato in una truffa, dopo un rapimento rivedere in faccia a processo il persecutore è subire un secondo trauma.

Ecco perché oggi l’aula A del Tribunale di Padova è gremito di avvocati, magistrati, procuratori. Sono orgogliosi di poter dire che quest’aula del Palazzo di Giustizia è diventata più umana. Grazie alle mani e alla sensibilità degli alunni del liceo Modigliani che hanno vestito le pareti di un ex ripostiglio.

Ecco la sala per le audizioni protette, una piccola stanza accogliente collegata via webcam all’aula del dibattimento dove testimoni vulnerabili, donne e bambini, possono rilasciare le loro dichiarazioni senza dover affrontare lo sguardo dell’aguzzino e senza accusare troppo la pressione dell’udienza

Finora gli avvocati più attenti usavano un parapetto per tutelare il testimone più vulnerabile.

"Per noi è una grande soddisfazione, un giorno importante, finalmente anche Padova ha questa stanza", commenta Chiara Schiavinato, presidente del Comitato per le pari opportunità del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Padova.

Piccola grande rivoluzione in tribunale, dove arrivano anche 2 fasciatoi. Troveranno posto nei bagni. Grazie al Club Soroptimist. Un altro segno di sensibilità istituzionale.


 
Nessun commento per questo articolo.