POLIZIA DI STATO

Rimpatriato in Tunisia
l'estremista islamico

10/01/2019 16:42

Lo straniero è stato rimpatriato dai poliziotti con volo da Bologna direzione Tunisi oggi alle ore 12.

L’uomo, un tunisino di 31 anni, durante la sua permanenza in Italia ha mostrato chiari segni di estremismo islamico. Durante la detenzione nel carcere Due Palazzi di Padova ha minacciato di morte gli agenti della polizia Penitenziaria urlando all’indirizzo degli stessi la frase: “Prima o poi morirete tutti, entreremo nelle vostre case e vi uccideremo e mangeremo i vostri cadaveri... Allāhu akbar”.

La Digos della Questura di Padova, nell’ambito di un’azione per il contrasto e la prevenzione del terrorismo jihadista, ha svolto un’approfondita attività investigativa conclusasi questa mattina con l’allontanamento per pericolosità sociale con accompagnamento alla frontiera. L'estremista, con una sfilza di precedenti penali per reati violenti tra cui rapina, era privo di soggiorno ed era entrato in Italia in maniera irregolare dal porto di Lampedusa.

Sul suo profilo Facebook un inequivocabile "mi piace" ad un video, intitolato “macellazione lecita di un cristiano”. Immagini cruente che mostravano la decapitazione di un cristiano ad opera di un affiliato al Daesh.

L'uomo ha un figlio di 5 anni avuto da un'italiana. Su Facebook le foto del piccolo in abiti tradizionali islamici mentre fa il gesto del Tawhid (dito indice alzato al cielo) associando il minore all'adesione al fondamentalismo islamico e alla bandiera dello Stato Islamico.


 

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