POLIZIA DI STATO

Incubo terrorismo
Chi è l'espulso

11/01/2019 11:32

In apertura l’incubo terrorismo. Ha generato molta preoccupazione la notizia dell’estremista islamico rimpatriato ieri dalla Polizia. Inneggiava all’odio contro i cristiani e indottrinava il figlioletto di 5 anni avuto da una padovana.

Mahmoud Jebali, 31 anni, tunisino. In Italia dal 2008, senza permesso di soggiorno. Ieri l’ha Polizia di Padova l’ha scortato fino all’aeroporto di Bologna dove è salito su un volo di sola andata, diretto a Tunisi.

Rimpatriato perché ritenuto estremista islamico dalla Questura, dunque soggetto pericoloso per la comunità.

Non solo per la Digos si era radicalizzato al Due Palazzi, dov’era recluso da un anno e mezzo per rapina, e dove aveva una ventina di seguaci, ma anche padre padrone. Stava indottrinando il figlioletto di 5 anni, avuto da una 26enne padovana che lo difende, dicendo che “non è un terrorista”.

Ma i fatti parlano chiaro.

Durante la detenzione nel carcere Due Palazzi di Padova ha minacciato di morte gli agenti della polizia Penitenziaria urlando all’indirizzo degli stessi la frase: “Prima o poi morirete tutti, entreremo nelle vostre case e vi uccideremo e mangeremo i vostri cadaveri... Allāhu akbar”.

Sul suo profilo Facebook un inequivocabile "mi piace" ad un video, intitolato “macellazione lecita di un cristiano”. Immagini cruente che mostravano la decapitazione di un cristiano ad opera di un affiliato al Daesh.

Su Facebook le foto del piccolo in abiti tradizionali islamici mentre fa il gesto del Tawhid (dito indice alzato al cielo a dimostrare l’unicità di Dio) associando il minore all'adesione al fondamentalismo islamico e alla bandiera dello Stato Islamico. La madre spiega al Gazzettino che “insieme avevano deciso di insegnare al figlio entrambe le religioni”, cattolica e musulmana, sul comodino sia il Corano che la Bibbia versione bambini, “per lasciargli libertà di scelta”.


 

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