20 anni di Festa del radicchio di Maserà

16/01/2019 11:13

Vent’anni di “Festa del radicchio” a Maserà, in onore di un prodotto che identifica e qualifica il territorio. Appuntamento a domenica 20 gennaio dunque per conoscere direttamente dai produttori locali la bontà e la versatilità dei radicchi anche attraverso le degustazioni e gli assaggi in piazza. La provincia di Padova vanta il primato della produzione di radicchio di qualità, a partire dalla presenza di tutti i cinque radicchi veneti a marchio Igp: variegato di Castelfranco, Rosso di Treviso precoce e tardivo, Radicchio di Chioggia, Radicchio di Verona. "La nostra provincia - ricorda Coldiretti Padova - detiene il primato della produzione veneta di radicchio, e si conferma la prima per investimenti, anche se la superficie è in calo del 15 per cento, assestata a poco più di duemila ettari, più di un quarto del totale regionale di 7.500 ettari. A pesare le condizioni climatiche non proprio favorevoli e le le dinamiche complessive dei prezzi, piuttosto altalenanti. Il fatturato complessivo per il Veneto è di oltre 50 milioni di euro".

Prezzi “ballerini”, si diceva, segnano le quotazioni del radicchi veneti, per i quali resta purtroppo ampio il divario lungo la filiera, con un prezzo all’origine troppo basso soprattutto nel pieno della stagione, ma destinato a triplicare o quadruplicare nei passaggi dal campo alla tavola. Il radicchio variegato di Castelfranco viene pagato ai produttori tra 1,10 e 1,60 euro al chilo, ricorda Coldiretti, e il tardivo di Treviso da 2 a 3,50 euro in base alla qualità, per poi però essere venduto al dettaglio a più di 7-8 euro. Anche il Verona viene pagato all’ingrosso circa 1 euro mentre per il Chioggia il prezzo scende a 70-80 centesimi. Pochi spiccioli per un prodotto che richiede un lungo lavoro in campo. Se nel 2017 il fatturato aveva conosciuto un sensibile aumento con un balzo del 20 per cento, il 2018 si è chiuso con previsioni in ribasso. La stagione calda e umida dei mesi scorsi infatti non ha favorito la produzione, anche se sul fronte della qualità i radicchi veneti non temono confronti. Ora l’attività entra nel vivo, proprio nelle settimane più fredde dell’anno soprattutto per le varietà coltivate a Maserà.

Proprio per garantire un adeguato riconoscimento economico agli agricoltori impegnati nella coltivazione di qualità, a Maserà e dintorni un piccolo ma determinato gruppo di produttori, riuniti nel Consorzio ortofrutticoli tipici padovani, ha scommesso sulle varietà locali, molto apprezzate dai consumatori, come il radicchio Bianco Fior di Maserà e l’originale radicchio rosa, creando così una forte identità del prodotto. “La stagione non è delle più facili - spiega Roberto Rigato, presidente del Consorzio – e solo dopo Natale stiamo assistendo ad una ripresa. Speriamo che il freddo continui per un po’, in modo da permetterci di raccogliere un buon prodotto che è quanto si aspetta il consumatore. Quanto ai prezzi confermiamo la scelta degli anni scorsi di non spingere eccessivamente sulla produzione per non svalutare il prodotto. Vendiamo a poco più di 3 euro al chilo, un prezzo che riconosce il lavoro degli agricoltori, dal campo all’imbianchimento. La nostra è una piccola realtà con quattro aziende e 10 ettari, dai quali ricaviamo circa 400 quintali di radicchio l’anno. Produciamo un radicchio di qualità che il consumatore sa riconoscere ed apprezzare, per questo siamo consapevoli di aver intrapreso la strada giusta con la scelta di non scendere a compromessi sul prezzo. Il Bianco Fior di Maserà è il nostro cavallo di battaglia e ora sta crescendo anche la varietà rosa. Il radicchio è uno dei prodotti padovani e veneti per eccellenza e può garantire il futuro di decine di aziende, a patto però che il prodotto non venga svalutato nella corsa sfrenata alla quantità che fa crollare i prezzi. Siamo anche un impegnati in un progetto di rilancio del nostro radicchio e abbiamo avviato con la Regione il percorso per ottenere il marchio Sgt, Specialità tradizionale garantita, un ulteriore passo che scommette sul valore aggiunto di un prodotto che vuole distinguersi dalla massa”.

Quest’anno i produttori insieme al Comune di Maserà e alle Organizzazioni agricole padovane propongono la ventesima edizione della manifestazione dedicata al radicchio e alle altre tipicità dell’agricoltura di casa nostra, il tutto con uno scopo benefico.

Domenica prossima per tutto il giorno la piazza del municipio ospiterà la Mostra mercato e concorso dei Radicchi Padovani, del Radicchio Bianco Fior di Maserà e dei prodotti tipici locali “made in Padova”. Alle 12.30 è in programma il pranzo degustazione di piatti a base di Radicchio in abbinamento ai vini della Conselve Vigneti e Cantine e prodotti tipici padovani, su prenotazione e fino ad esaurimento posti al ristorante “6 per sempre” in piazza del Donatore (prenotazioni 049 8860023 – 345 1018678) e al Caffè Pertini (prenotazione 049 8860482). Novità di quest’anno l’esposizione dei prodotti agricoli raccolti dall’orto della scuola Primaria “Mazzini” ed esposti in piazza dalle 15.30. Alle 16 invece la tradizionale degustazione del risotto al radicchio, distribuita in centinaia di porzioni, al costo di un euro, accompagnata da vin brulé, il tutto in collaborazione con le associazioni del territorio: Associazione Nazionale Carabinieri, Alpini, Protezione Civile, Giovane Maserà, Fidas, Combattenti e Reduci, Federcaccia, Bocciofila Don Bosco. Il ricavato degli assaggi e delle degustazioni sarà devoluto alla Fondazione Città della Speranza di Padova, a favore delle attività di ricerca e di cura dei piccoli pazienti seguiti dall’associazione nell’ospedale padovano. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 27 gennaio.

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La Scelta. Carabinieri contro la Shoah

16/01/2019 10:57

Giovedì 17 gennaio alle ore 17.30 alle Scuderie di Palazzo Moroni l’assessorato alla Cultura e il Giardino dei Giusti del Mondo del Comune di Padova in collaborazione con la Comunità Ebraica di Padova e il Centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea inaugurano la mostra La scelta. Carabinieri contro la Shoah, nell'ambito delle iniziative promosse dall'Amministrazione Comunale per la ricorrenza del Giorno della Memoria, che ricorda la data simbolo del 27 gennaio 1945 quando furono abbattuti i cancelli di Auschwitz.

All’inaugurazione interverranno: Giuliano Pisani, Vice Presidente del Comitato Scientifico del Giardino dei Giusti del Mondo di Padova e Gianni Parenzo, Presidente della Comunità Ebraica di Padova.

Il Giorno della Memoria è stato istituito, in Italia, dalla legge 20 luglio 2000 n.211 «al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» (art.1).

La mostra, curata da Giuliano Pisani, Mariarosa Davi, Roberta Monetti e Giulia Simone, presenta foto e documenti d’archivio per ricordare quei carabinieri che decisero di non chinare la testa davanti al nazifascismo e per questo motivo subirono la stessa sorte degli ebrei deportati e uccisi.

"Gli avvenimenti dell’8 settembre sopraggiunsero di sorpresa provocando prima un senso di vivo disagio e poi una forte reazione in tutti noi che non volevamo a nessun costo abbandonare le popolazioni alle persecuzioni nazifasciste, giacché, abituati alla scuola della giustizia e della disciplina, ritenemmo ovvio rimanere ai nostri posti per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica" riferisce Domenico Marcello, colonnello della Legione Carabinieri Reali di Padova. Questa fu la scelta di molti carabinieri nel periodo drammatico dell’occupazione tedesca e della Repubblica di Salò: rimanere in servizio finché fu possibile, spesso d’intesa con il Comitato di Liberazione Nazionale, a difesa della popolazione. Un impegno silenzioso e rischiosissimo, pagato duramente (i carabinieri furono deportati a migliaia in Germania) e ancora poco riconosciuto. Accanto al sacrificio dei carabinieri direttamente combattenti nella Resistenza, l’Arma seppe dare così un contributo decisivo alla lotta di Liberazione.

I documenti esposti in mostra, provenienti dall’archivio del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (CASREC) di Padova, attestano l’impegno dei Carabinieri anche per la salvezza degli ebrei. Esemplare la vicenda di Alberto Vasio, maggiore dei Carabinieri della legione di Padova, che è stato insignito del titolo di Giusto nel 2012 dal Comitato scientifico del Giardino dei Giusti del Mondo di Padova per aver salvato la famiglia di Renato Parenzo.

I visitatori della mostra potranno inoltre accedere gratuitamente al Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea, che conserva importanti documenti e filmati d’epoca.

INFORMAZIONI

Orario: dal lunedì al venerdì 9.30-13, 14.30-18, sabato e domenica 10-18. Ingresso libero.

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Addio al Sistri: è costato 3.500 euro

15/01/2019 13:37

Per ammissione del Ministro Costa il Sistema di tracciabilità dei rifiuti ha comportato una spesa di 141 milioni di euro, ma, come evidenza Fabbrica Padova, la somma è enormemente più alta considerando i costi indiretti sostenuti dalle aziende in questi anni, tra cui quelli per la formazione dei propri dipendenti. E in alcuni settori si arriva anche a 20 mila euro ad azienda. Il presidente di Confapi Padova Carlo Valerio: “Ora un sistema di tracciabilità che non comporti costi per le imprese. Ma chi ci ridarà i soldi buttati?”.

Una cosa è sicura: nessun imprenditore lo rimpiangerà. A decorrere dal 1 gennaio 2019 è stato soppresso il SISTRI, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Lo ha stabilito il “decreto semplificazioni” (Decreto legge 135/2018), cancellando di fatto anche i relativi contributi. Finisce così l’assurdo percorso di un sistema che, sin dalla sua introduzione nel 2009, si è contraddistinto per essere farraginoso, inutile e costoso, tanto da venire reiteratamente rinviato da una lunga serie di proroghe. L’addio al SISTRI è anche una vittoria di Confapi, che assieme alle altre associazioni di categoria si è impegnata strenuamente nelle Sedi Istituzionali per segnalarne l’inadeguatezza.

Ma quante sono state le aziende interessate dal SISTRI? Inizialmente riguardava una platea di circa 360 mila imprese in Italia, tra cui 40 mila venete. Dopo le successive restrizioni, con le esenzioni per negozi, laboratori, botteghe e piccole aziende con meno di dieci dipendenti, il totale si è ridotto a circa 40 mila imprese in Italia, 5 mila in Veneto e 1.100 nel Padovano. E quali spese ha affrontato ciascuna di esse a causa del SISTRI? In base alle dichiarazioni dello stesso Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, “I costi sostenuti dalle imprese coinvolte e dallo Stato hanno superato i 141 milioni di euro dal 2010 a oggi”. Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, ha fatto un po’ di conti: dal 2010 al 2014 sono stati fatturati 290 milioni, di cui quasi 90 pagati effettivamente. Dal 2015 al 2018 sono stati fatturati 66 milioni, pagati 51. Attualmente era in corso un affidamento da 260 milioni in 5 anni, che viene quindi sospeso. Se la somma è questa, dividendo i 141 milioni per ciascuna delle 40 mila aziende coinvolte, si arriva a una media di 3.525 euro versata da ognuna.

“Ma - sottolinea il presidente di Confapi Padova Carlo Valerio -, in realtà i costi sono molto più alti, perché il Ministro non considera quelli indiretti, ad esempio relativi alle spese per la formazione dei propri dipendenti, in un quadro normativo cambiato più e più volte e in cui andrebbe valutata anche una risorsa preziosa come il tempo sprecato inutilmente per aggiornarsi e sottratto ad altre mansioni. Senza contare che per alcuni anelli della filiera, in particolare per le imprese di trasportatori in conto terzi, le spese sono lievitate fino a 20 mila euro ad azienda tra iscrizione, acquisto delle chiavette USB e delle “black box”. Chi ridarà indietro questi soldi agli imprenditori? E le considerazioni da fare, ahimè, sono le stesse avanzate di fronte all’obbligo della fatturazione elettronica. Gli intenti sono nobili, in un caso come nell’altro, perché siamo fermamente convinti che sia necessario controllare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi in modo da tutelare l’ambiente e combattere il traffico illegale delle ecomafie, ma si è provveduto a farlo tra informazioni incomplete e istruzioni incerte, e con costi aggiuntivi per le aziende. Ancora una volta è stato demandato alle imprese il compito di far fronte a eventuali violazioni della legge, mentre in uno Stato serio è lo Stato stesso a dover provvedere, senza gravare sulle spalle dei contribuenti. Ecco, non vorremo che anche con l’obbligo delle fatturazioni elettroniche si finisse allo stesso modo, sino al giorno in cui un Ministro un giorno si sveglierà dicendo che è stato sbagliato tutto e che occorre ripartire daccapo”.

Ma cosa succederà adesso? Di colpo si torna alla situazione precedente. Fino alla definizione di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti da parte del Ministero dell’Ambiente continuano a trovare applicazione gli adempimenti relativi alla gestione dei rifiuti antecedenti alla disciplina SISTRI: presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD), tenuta del registro di carico scarico, utilizzo dei formulari di trasporto anche in formato digitale. Di fatto, nella maggior parte dei casi ci sarà un ritorno al famigerato “cartaceo”, almeno per il momento. Ed è chiaro che non può essere questa la soluzione.

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“La natura insegna” sfida tra scuole

15/01/2019 13:29

Disegni, composizioni, video, performances. Sono molto vari i tipi di espressione con cui i giovani studenti delle scuole del bacino di Etra riescono a comunicare il loro desiderio di avere un mondo più pulito. Lo fanno da ben ventidue anni nell’ambito del Concorso “La Natura insegna”. Il concorso, dedicato alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado ha l'obiettivo di stimolare nelle scuole azioni concrete di cambiamento degli stili di vita, attraverso esperienze, lavori, ricerche e approfondimenti sul tema dell'ambiente. Al Concorso si aderisce semplicemente compilando il modulo presente online sul sito di Etra www.etraspa.it, dove si trova anche il bando che contiene tutti i dettagli. È possibile iscriversi fino al 15 febbraio prossimo.

Il concorso prevede la realizzazione di un poster, una documentazione fotografica del percorso svolto e un elaborato, che può essere il prodotto di un laboratorio di riciclo creativo oppure un plastico per la primaria e uno spot o video per la secondaria di primo grado. Ogni progetto nasce da un’analisi che gli studenti compiono in classe coi loro insegnanti e anche grazie agli interventi degli Educatori Ambientali di Etra. Prima di tutto gli alunni scelgono uno dei temi che sono oggetto del concorso: acqua, rifiuti o energia. Poi su questo concentrano il loro studio per avere una migliore conoscenza dell’argomento e quindi procedono a costruire l’elaborato. In palio ci sono premi in denaro, da spendere per qualsiasi attività scolastica. Da sempre “La Natura insegna” ottiene grande successo e regala vere soddisfazioni sia ai bimbi più piccoli, alle prime armi con l’ecologia, sia ai ragazzi più grandicelli, che, col passare del tempo, hanno iniziato ad avere sempre maggiori competenze di videomaking e a produrre audiovisivi sempre più articolati e aggiornati, che dimostrano una reale sensibilità nei confronti dei temi ambientali.

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Anno sabbatico, lo desidera 65% italiani

15/01/2019 12:59

Stress, scadenze, poco tempo per se stessi e per chi si ama, scarse energie per fare ciò che piace per davvero. Più di un italiano su due vorrebbe concedersi un periodo sabbatico e partire. Emerge da un sondaggio condotto da Airbnb che rivela anche come il 32% degli italiani afferma di sentirsi stressato più volte al giorno, al punto che più di 1 su 3 dichiara di aver considerato di lasciare il lavoro.

Anche se i più stressati sono tuttavia di gran lunga i francesi (37%) seguiti da tedeschi (34%) e spagnoli (33%), gli italiani detengono un altro record: con rispettivamente l'89% e il 91% di persone che afferma di non aver mai preso un periodo sabbatico, l'Italia e il Regno Unito sono i Paesi dove si è meno soliti concedersi una pausa. Il record dei periodi sabbatici è in India (il 50% dice di aver gi‡ preso un periodo sabbatico).

Ma anche se il concetto di "sabbatico" è associato a un periodo di quiete in una destinazione remota, il 30% degli italiani sceglierebbe come destinazione proprio l'Italia. Il 27% andrebbe negli Usa, il 19% in Giappone.

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60mila euro per la promozione delle Terme

15/01/2019 07:58

Il Comune di Montegrotto Terme ha stanziato 62 mila euro per contribuire a due progetti per portare la destinazione turistica Terme e Colli sulla stampa in lingua tedesca e in trasmissioni televisive nazionali italiane.

Il primo progetto riguarda i mercati di lingua tedesca, Germania, Austria e Svizzera. La cabina di regia dell’Organizzazione di gestione della destinazione ha valutato che lo strumento più idoneo per questi mercati è il coinvolgimento di un’agenzia di comunicazione tedesca che avrà il compito di dare visibilità in giornali e riviste nei Paesi da dove proviene la maggioranza del flusso turistico della destinazione, con la presenza in fiere del settore, creando opportunità di business per gli operatori locali e favorendo l’arrivo di giornalisti nelle località di Terme e Colli. Obiettivo sarà abbinare alla notorietà del marchio Terme l’attrattività delle nuove esperienze legate al territorio dei Colli Euganei. Per contribuire a questo progetto dell’OGD Terme e Colli il Comune di Montegrotto Terme ha stanziato 36 mila euro.

Per il mercato italiano, che costituisce circa metà delle presenze nel territorio, l’OGD ha ritenuto di procedere con azioni di marketing mirate utilizzando il web di www.visitabanomontegrotto.com e una campagna di promozione nelle televisioni nazionali. “L’obiettivo è rilanciare la nuova immagina coordinata dell’OGD - spiega Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, comune capofila dell’OGD - per allargare l’offerta turistica. Abbiamo individuato varie aree di interesse per i programmi televisivi: da terme e archeologia (con le aree archeologiche di Montegrotto e il museo nazionale di Este), oppure il nuovo concetto di terme e salute che abbina la tradizione dei fanghi alle pratiche di soggiorno termale in ambienti idonei per nuovi sport (sub), nuove emozioni (sensory pool) e nuove esperienze (temperature, salinità…) o ad esempio il rapporto ancora vivo tra terme e animali visto che fin dall’antichità i cavalli venivano curati con i fanghi termali e anche oggi c’è a Montegrotto una albergatrice veterinaria in attività. E questi sono solo alcuni dei temi individuati”.

Il progetto di marketing televisivo per il mercato italiano avrà un costo di 46.500 euro per l’OGD, a cui il Comune di Montegrotto Terme contribuirà con 26.500 euro, già stanziati. “L’OGD - conclude Mortandello - funziona nella misura in cui tutti gli attori presenti pubblici e privati credono nella sua utilità e ci investono. Il nostro Comune sta facendo da due anni e mezzo la sua parte e auspica che per il 2019 ognuno faccia la propria in termini di investimento e impegno, con la consapevolezza che per avere un ritorno di investimento è necessario che le azioni turistiche siano orientate da tecnici del turistico e non da fattori politici o corporativi”.


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I quadri di Toniato a San Giorgio In Bosco

14/01/2019 12:36

Si chiama Frammenti d'amore per la mia terra ed è l'esposizione di acquarelli che l'artista Ennio Toniato inaugurerà domenica 27 gennaio a San Giorgio In Bosco, nella sala degli artisti di Villa Bembo. Il maestro Ennio Toniato è un acquerellista affermato, vincitore di numerosi premi, le cui opere sono esposte in musei europei e degli Stati Uniti.

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Nel weekend arrivano i gatti in fiera

14/01/2019 12:32

Dai cani ai Gatti. Perchè i padiglioni di via Tommaseo sono pronti ad ospitare la rassegna internazionale che quest'anno è arrivata all'edizione numero 50. Dopodomani Costanza Daragiati presenterà alcuni esemplari dei felini che parteciperanno al concorso di bellezza padovano sabato 19 e domenica 20.

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Babbi Bike: donata una cifra record

14/01/2019 12:30

29 mila e 70 euro. E' la cifra raccolta dall'ultima edizione della Babby Bike alla vigilia di Natale: circa 2500 persone in bici, da Tencarola, passando per Abano, Teolo e ritorno a Selvazzano. Un'iniziativa di solidarietà in favore di Team for Children e i bambini dell'oncoematologia pediatrica di Padova.

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Montegrotto invita i ragazzi a leggere

14/01/2019 12:17

Si chiama “Un autore nello zaino” ed è il progetto che l’assessore all’Istruzione del Comune di Montegrotto Terme ha ideato per i bambini della scuola dell’Infanzia e primaria e per i ragazzi delle secondarie di primo grado. “Grazie alla collaborazione con la libreria Gregoriana Estense Junior - spiega l’assessore sampietrino Pier Luigi Sponton - abbiamo ideato un percorso di avvicinamento alla lettura che si articolerà, per i bambini della scuola dell’infanzia, in letture animate da parte di attori su temi quali l’affettività e le emozioni e per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di un percorso di lettura che si concluderà con incontri con autori di rilievo nazionale. L’Italia è il Paese con gli indici di lettura tra i più bassi in Europa e il compito di promuovere è anche degli enti locali e degli istituti scolastici. Con questo progetto speriamo di fare la nostra parte per invogliare i giovani ad ampliare i loro orizzonti attraverso i libri”.

Per fine marzo è stato invitato nei tre plessi delle scuole primarie Andrea Valente, scrittore e illustratore performer, due volte vincitore del premio Andersen. Mentre nelle scuole secondarie sono stati proposti gli interventi di Luca Cognolato e Silvia Del Francia, celebri autori di libri per ragazzi vincitori del premio Bancarella e della prima edizione del Premio Memo Geremia. “La lettura - afferma Antonio Zaglia della libreria Gregoriana Estense - è un piacere ma è anche uno strumento fondamentale per allenare la capacità di attenzione di comprensione e decodifica di un testo complesso, che sono tra i compiti educativi della scuola. Il confronto diretto con l’autore che ha scritto un testo consente di riflettere assieme sui personaggi, sulla trama sul tema e sul finale”.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i docenti referenti dell’Istituto comprensivo di Montegrotto Terme e delle scuole dell’Infanzia statali e paritarie.

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