OMICIDIO ISABELLA NOVENTA

Freddy scrive al Mattino
"Vittima di un inganno"

12/01/2019 09:25

A pochi giorni dalla pubblicazione delle motivazioni dei giudici per la sentenza di secondo grado, Freddy Sorgato dà la sua versione dell'omicidio di Isabella Noventa, scomparsa nella notte tra il 15 e 16 gennaio 2016. Lo fa inviando dal carcere una lettera autografa al Mattino di Padova, indirizzata al direttore del quotidiano Paolo Possamai.

In stampatello scrive: "Sono vittima di un clamoroso inganno mediatico per coprire un errore gravissimo di fretta investigativa e chiudere il caso come omicidio premeditato. Il tutto - aggiunge - senza prove né movente e, soprattutto, senza morti". Il corpo della segretaria di Albignasego non è mai stato ritrovato.

Sorgato punta il dito contro l'ex capo della Squadra Mobile Giorgio di Munno: "Il responsabile del procedimento investigativo, eccellente generale d'operazione da tenere labile la sicurezza delle squadre dirette, causandone la morte di un membro, naturalmente - precisa Freddy - tutto il merito spetta a me". Si riferisce alla morte del poliziotto sub Rosario Sanarico, nel Brenta, nel febbraio 2016, cercando invano il corpo di Isabella. Freddy non ha sulla coscienza la morte del subacqueo. Ma ad indicare il fiume, un punto preciso, dopo qualche giorno di cella fu lui.

Ora è in carcere, al due Palazzi, la sentenza di secondo grado lo condanna a 30 anni. Secondo i giudici "non c'è stato pentimento e il delitto è stato pianificato nei minimi dettagli".


 
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