Bastione impossibile 75 anni dopo

07/02/2019 08:33

Ricorre quest'anno il 75° anniversario del bombardamento aereo su Padova dell'8 febbraio 1944, nel corso del quale una bomba esplose nella galleria del bastione Impossibile, adibita a rifugio, provocando circa 200 vittime.

Il Comitato Mura di Padova, avendo sede proprio al torrione Impossibile, è da molti anni impegnato nel ricordo e nella trasmissione della memoria di questa tragedia cittadina della Seconda Guerra Mondiale oltre che per il suo valore in- trinseco anche come elemento di valorizzazione della storia “recente” del sistema bastionato cinquecentesco nell’ambito del quale molti spazi interni ed ipogei delle mura furono usati proprio come rifugi antiaerei.

Per questo, anche quest’anno, l’associazione, in collaborazione con la parrocchia della Natività e il supporto del Co- mune di Padova, ha organizzato un programma di momenti di commemorazione del fatto e di riscoperta di questo spa- zio, un luogo suggestivo e carico di storia, molto poco noto alla cittadinanza.

Le iniziative si svilupperanno venerdì 8 febbraio e domenica 10 febbraio.

Alla mattina di venerdì e domenica dalle 10:00 alle 12:30, sarà possibile visitare, accompagnati dai membri del Comitato Mura, la galleria del bastione Impossibile trasformata allora nel rifugio Raggio di Sole (dal nome della scuola allora attigua) dove avvenne la strage. Ingresso da via Raggio di Sole 2. Sarà inoltre aperta (negli stessi orari) l'aula 1914 posta a fianco dell'ingresso al rifugio con all'interno l'esposizione permanente dei pannelli e dei modellini sui bombardamenti e sui rifugi della seconda Guerra Mondiale a Padova e a ciclo continuo la proiezione di filmati e interviste ai superstiti e/o parenti delle vittime della tragedia.

Un’occasione per comprendere la struttura sia come elemento del sistema di difesa rinascimentale sia per vedere le trasformazioni legate al rifugio, un luogo per il quale il Comitato Mura spera si concretizzi presto l’azione di re- stauro ormai sempre più necessaria e da inserire nell’ambito degli interventi per la realizzazione del Parco del- le Mura e delle Acque.

Domenica 10 febbraio alle ore 10,30 presso la Chiesa della Natività di via Bronzetti sarà celebrata la messa in suf- fragio delle vittime animata dalla corale parrocchiale diretta dal Maestro Antonio Mazzucato. A seguire (11:15 circa) si svolgerà una breve cerimonia di commemorazione con deposizione di fiori presso il cippo all’esterno delle mura in via Bronzetti (a cura della Parrocchia) dove si trovava uno degli ingressi al rifugio.

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Fegato: successo per terapie con microonde

06/02/2019 14:24

Più di settanta procedure di chirurgia epatobiliare in laparoscopia e con l'impiego di microonde sono stati eseguiti negli ultimi tre mesi all'ospedale "Ca' Foncello" di Treviso, attraverso una tecnica avanzata che, secondo i sanitari, permette "una prospettiva terapeutica a pazienti che non avrebbero altrimenti altre chances chirurgiche".

Ne ha parlato oggi Giacomo Zanus, direttore dell'Unità operativa 4/a Chirurgia. "La tecnica laparoscopica mininvasiva - ha spiegato - permette, a differenza dio quella tradizionale, di posizionare in sicurezza sotto duplice controllo visivo ed ecografico le antenne per il micro-onde esattamente sulle lesioni tumorali e di eseguire infissioni multiple aumentando i tempi di somministrazione del calore e di conseguenza l'area di necrosi ed ottenendo il trattamento di lesioni di grande volume non aggredibili con la chirurgia tradizionale".

Grazie alla disponibilità dell'Azienda Usl n.2, conclude l'esperto, "abbiamo avuto la possibilità di acquisire tutte le ultimissime innovazioni tecnologiche nel campo della chirurgia del fegato e delle vie biliari, ricreando in tutto e per tutto le condizioni operatorie utilizzate all'Università di Padova".

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Venerdì veglia contro la tratta delle persone

06/02/2019 11:05

In occasione della V Giornata mondiale di preghiera contro la tratta delle persone, venerdì 8 febbraio si terrà a Padova la veglia di preghiera “Insieme contro la tratta di persone”. Il momento di riflessione e preghiera prevede un breve tratto di cammino, dalla stazione al Tempio della Pace e poi il momento di preghiera. L’appuntamento, infatti, è alle ore 20.30 in piazzale della Stazione da dove ci si metterà in cammino verso il Tempio della pace qui, alle ore 21, inizierà il momento di preghiera.

La Giornata mondiale di preghiera contro la tratta di persone si celebra l’8 febbraio, memoria liturgica di santa Bakhita, suora canossiana di origine sudanese, divenuta simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro la tratta. La prima edizione venne celebrata l’8 febbraio 2015, per volontà di papa Francesco, che nel 2014 ha incaricato le Unione Internazionale delle Superiore e dei Superiori Generali di promuovere questa giornata, ne è nata una rete mondiale che coordina una serie di organizzazioni partner che preparano questa giornata a livello internazionale [Dicastero per la Vita Consacrata, Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, Pontificio Consiglio dei Migranti e Popoli Itineranti, Accademia delle Scienze Vaticane, Caritas Internationalis, Unione Internazionale delle Associazioni Femminili Cattoliche e gruppo di lavoro contro la tratta della commissione giustizia e pace della UISG/USG (ATWG).

I DATI

La “tratta di persone” oggi riguarda di fatto ogni nazione. Le donne e i bambini sono le vittime principali e vengono trafficati soprattutto per lo sfruttamento sessuale. È una delle attività criminali più redditizie e cresce rapidamente, come il traffico di droga e armi. Data la natura clandestina del fenomeno, è difficile fare statistiche, ma disponiamo di stime attendibili. Le ultime stime pubblicate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) nel 2014 affermano che nel mondo ci sono circa 21 milioni di persone in situazione di traffico di persone. Si stima che ogni anno vengano trafficate da 700.000 a 2.000.000 di persone. La maggior parte delle vittime è originaria dell’Asia […] gran parte delle vittime della tratta è sfruttato sessualmente; il resto è trafficato per lo sfruttamento lavorativo, adozioni illegali di bambini, espianto di organi, matrimoni forzati, vendita di spose per corrispondenza, servitù domestica, lavori forzati (nell’edilizia, per esempio), traffico di droga e altre pratiche criminali, accattonaggio e altre forme di sfruttamento.

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Etra estende la rete fognaria a Galliera

06/02/2019 10:00

Al via nelle prossime settimane l’intervento per la realizzazione della rete fognaria lungo il tratto ovest di via Olivari a Galliera Veneta, una via dove le utenze non erano ancora servite dalla rete pubblica. L’intervento permetterà di convogliare al depuratore di Cittadella i reflui di 160 abitanti equivalenti, tra residenti, attività produttive e future utenze previste con le nuove urbanizzazioni, diminuendo l’impatto sull’ambiente. La spesa prevista per la realizzazione degli interventi è di 350 mila euro, di cui 150 mila finanziati dalla Regione Veneto e 200 mila con fondi del Piano d’Ambito del Consiglio di Bacino Brenta.

Il progetto, redatto da Etra, prevede la realizzazione della nuova linea di fognatura nera lungo la sede stradale di Via Olivari e per un breve tratto in campagna con collegamento finale nella rete fognaria esistente di via Roma. Saranno posati 600 metri di nuove condotte, di cui circa 90 metri a sud di via Olivari a carico dei privati che hanno in previsione una lottizzazione.

La nuova rete sarà estesa fino a confine con il Comune di Cittadella, dove via Olivari prende il nome di via Delle Signore e via nella quale in futuro è prevista la posa di una nuova condotta.

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Maltempo: Consiglio Veneto chiede impegno Ue

06/02/2019 08:05

Il Consiglio regionale del Veneto, nel corso della seduta di ieri, ha approvato all'unanimità la Risoluzione n. 101, primo firmatario la Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) rubricata "L'Unione Europea sostenga il Veneto colpito dal maltempo" con la quale il parlamento veneto invita le istituzioni europee ad adottare con la massima urgenza qualsiasi iniziativa utile, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di sostenere i territori veneti colpiti dal maltempo che ha interessato il Veneto lo scorso autunno, e la Mozione n. 441 presentata dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco e Jacopo Berti sulla bonifica dell'area ex C&C di Pernumia, in provincia di Padova.

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Verifiche di ARPAV sulle centraline di Padova

05/02/2019 15:05

Le centraline di monitoraggio dell’aria devono rappresentare con esattezza la situazione dell’inquinamento di una determinata area. Per questo la normativa (decreto legislativo 155/2010) richiede alle agenzie ambientali che vengano effettuati ogni cinque anni controlli per valutare se sia cambiato il sito in cui sono state collocate. A Padova, mentre la stazione dell’Arcella mantiene le sue caratteristiche di stazione di traffico urbano e determina i superamenti conteggiati dall’accordo Bacino Padano, ARPAV sta verificando se la centralina di Mandria abbia ancora le caratteristiche di stazione di “fondo” urbano (luogo inserito nel contesto urbano ma sufficientemente distante da fonti di emissione quali ad esempio traffico, riscaldamento emissioni industriali) o se sia necessario individuare altre aree. Per questo si stanno svolgendo, con campionatori mobili, alcune campagne in altri siti ubicati sempre nel comune di Padova, una è in corso attualmente al Parco Iris.

Al termine delle indagini esplorative, si valuterà se inviare un dossier al Ministero dell’ambiente, per l’eventuale ratifica dello spostamento della centralina, avviando, contestualmente, la modifica dei testi di legge (DM 29 novembre 2012 e DM 13 Marzo 2013) che individuano la stazione della Mandria oltre che stazione appartenente al programma di valutazione nazionale anche come stazione speciale di riferimento per la valutazione di alcuni inquinanti specifici: idrocarburi policiclici aromatici, precursori dell’ozono, ioni e carbonio (organico ed elementare) determinati sul PM2.5.

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Come ridurre o evitare gli sprechi di cibo

05/02/2019 14:17

Circa 15 miliardi euro, corrispondente allo 0,88 % del PIL, è il valore degli sprechi alimentari in Italia: è quanto emerge dal Rapporto Waste Watcher 2019 diffuso in questi giorni in occasione della giornata nazionale contro gli sprechi di cibo. Di questi solo 1/5 deriva dalla filiera della produzione/distribuzione, il restante è dovuto agli sprechi domestici e vale circa 12 miliardi euro.

AcegasApsAmga nel 2018 ha raccolto quasi 98 kg di rifiuti organici per abitante e nel caso dei padovani questi vengono avviati a recupero nell'impianto di compostaggio e cogenerazione Sesa di Este (PD) che permette di trasformare i rifiuti organici in compost di alta qualità ed energia elettrica. Inoltre, dal 2009 il Gruppo Hera porta avanti il progetto “Cibo Amico” grazie al quale vengono recuperati i pasti preparati ma non consumati nelle 5 mense dell’azienda e vengono donati a 6 enti no profit che danno ospitalità e assistono quotidianamente circa 140 persone in 8 strutture.

CONSIGLI PRATICI

Se però la raccolta differenziata permette di dare nuova vita ai rifiuti, è importate prima di tutto cercare di ridurli: in occasione della giornata nazionale contro gli sprechi alimentari, ecco alcuni pratici consigli di AcegasApsAmga per ridurli o addirittura evitarli a partire dalle proprie abitudini quotidiane:

• usare la doggy bag, il sacchetto che ci si porta da casa o che si chiede al ristorante per conservare gli avanzi;

• comprare solo il cibo essenziale, pianificando i pasti della settimana;

• controllare sempre le date di scadenza al momento dell’acquisto;

• se possibile, è preferibile acquistare gli alimenti direttamente dal produttore per evitare gli sprechi dovuti alle lunghe filiere;

• donare i prodotti che non vengono consumati alle associazioni locali che sostengono le strutture caritative.

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Al Museo Archeologico un nuovo allestimento

05/02/2019 11:48

Il Museo Archeologico si arricchisce di un ulteriore tassello e racconta con un nuovo allestimento un aspetto importante della Padova preromana. Vengono infatti presentati al pubblico i cippi con iscrizioni confinarie: alcuni di recente ritrovamento, altri da tempo presenti nella collezione civica, denotano con le loro iscrizioni “parlanti” come già in tempi molto antichi la città si sia dotata di un’articolazione spaziale ben definita.

I dati archeologici raccontano come Padova, fin dalle prime fasi di vita (IX - VIII secolo a.C.), fosse caratterizzata da una chiara progettazione dell’estensione dell’abitato, il cui confine naturale era costituito dal percorso del fiume Meduacus. La costruzione lungo gli argini di palizzate lignee prima, e di massicciate in trachite poi, ben documenta come la collettività abbia provveduto a definire il proprio spazio vitale e a garantirne la sicurezza da possibili esondazioni.

Più difficile è comprendere se vi fosse una “autorità politica” preposta alla definizione degli spazi urbani e alla regolamentazione dei confini. I ritrovamenti di segnacoli in pietra iscritti con esplicito riferimento all’esistenza di confini e alla volontà di istituirli gettano su questo aspetto una nuova luce ed è oggi possibile ipotizzare che, a partire dal V secolo a.C., la definizione degli spazi urbani e dei limiti territoriali fosse l’esito di un atto giuridico pubblico operato nel nome della collettività da una magistratura, la cui identità ancora sfugge.

L’inaugurazione del nuovo allestimento si terrà giovedì 7 febbraio alle ore 17,30 nella Sala del Romanino ai Musei Civici agli Eremitani. Dopo l’introduzione di Francesca Veronese del Museo Archeologico, interverrà Anna Marinetti, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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Al Gran Teatro Geox c'è "Mamma Mia"

05/02/2019 08:15

Una madre, una figlia, tre possibili padri… il passato della madre che torna dopo 21 anni… e proprio quando la figlia sta per sposarsi! E’ Mamma Mia! il più celebre musical globale visto da oltre 60 milioni di spettatori in più di 440 città, dal suo primo debutto a Londra nel 1999. Ha fatto scatenare il pubblico con le mitiche canzoni degli Abba facendo registrare il tutto esaurito in ogni continente.

La “Mamma Mia!” mania ha contagiato l’Italia: a grande richiesta il musical dei record, firmato Massimo Romeo Piparo, torna in scena con il suo cast esplosivo, con i tre amatissimi protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, al fianco di Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli, Laura Di Mauro, Jacopo Sarno, Eleonora Facchini, oltre 30 artisti sul palco, e le splendide musiche degli ABBA con l’Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello.

A 10 anni dal film con Meryl Streep, torna in scena in Italia la nuovissima versione del musical Mamma Mia! che ha registrato sold-out ovunque nella stagione 2017-2018, realizzata da una grande produzione tutta italiana. Un allestimento tecnologico e spettacolare prodotto da Peeparrow Entertainment e il Teatro Sistina con la regia e l’adattamento di Massimo Romeo Piparo, per la favola musicale dell’estate in cui trionfano l’amore e la musica! Una storia d’amore, di risate e di amicizia, ambientata in un’incantevole isola greca incorniciata dalle canzoni originali degli Abba tradotte in italiano e interpretate da un cast eccezionale di oltre 30 artisti con orchestra dal vivo.

Le tappe padovane saranno venerdì 8 febbraio alle 21.00, sabato 9 febbraio alle 21.30 e domenica 10 febbraio alle 17.30. Biglietti su ticketmaster.it e alla biglietteria del Gran Teatro Geox di Padova.

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Il 3 marzo si festeggia il carnevale a Padova

04/02/2019 14:59

Il Comune di Padova organizza il Carnevale in città, con una grande parata in Prato della Valle e nelle vie del centro storico che diventeranno teatro di un pomeriggio all’insegna del divertimento e dell’allegria, per i più piccoli e le loro famiglie.

Dalle ore 15:30 di domenica 3 marzo Prato della Valle accoglie la grande parata dei carri allegorici: intorno all’Isola Memmia sfileranno in successione 10 carri per aggiudicarsi “La Gallina Padovana d’Oro”, l’ambito premio del Carnevale di Padova.

Nel pomeriggio numerose vie del centro storico diventano scenario di parate itineranti di ogni genere: marching dal ritmo brasiliano, sfilate di gruppi musicali in costume d’epoca, trampolieri mascherati e tanti altri artisti in costume. Verso le ore 17:30, tutti gli artisti, provenienti dalla vie del centro storico, confluiscono verso Prato della Valle per terminare tutti insieme i festeggiamenti. Gran finale con la premiazione del carro più bello e caratteristico. Bambini ed adulti sono invitati a seguire i festeggiamenti indossando il proprio costume.

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