LA PROTESTA

Studenti in piazza Duomo
contro la maturità 2019

08/02/2019 10:20

La manifestazione, nata da un confronto tra i rappresentanti delle scuole di Padova e le Liste del progetto “Reset: Finalmente sceglierai” ha mosso una critica verso i contenuti e le modalità introdotte dalla nuova riforma sull’esame di maturità 2019.

Abituati ogni anno ad assistere alla consueta e confusa corsa alla modifica-spot dell’esame di stato di cui il Ministero si fa protagonista e alla precipitosa fretta di cambiare la maturità prima di riformare effettivamente l’istruzione pubblica, gli studenti non sono più disposti ad accettare passivamente una riforma così evidentemente ingestibile in quanto a tempistiche e modalità.

COSA CAMBIA

Ma alle critiche rivolte ad un livello contenutistico, l’inserimento della doppia materia in seconda prova, l’abolizione della traccia del tema storico, del saggio breve e dell’articolo di giornale in prima prova, la mancanza della tesina e l'estrazione in buste chiuse degli argomenti dell'esame orale, si aggiungono anche quelle sulle tempistiche della comunicazione di questa riforma. "Non si posso sfruttare gli studenti di quinta come cavie comunicando le modifiche a soli 5 mesi dall'esame. Per questo come studenti abbiamo deciso di scendere oggi in piazza, per noi e soprattutto per gli studenti che si troveranno ad affrontare l'esame nei prossimi anni” dichiara Marco Nimis, coordinatore della Rete degli studenti medi di Padova e rappresentante di Istituto del liceo Cornaro.

"La maturità è solo una parte del problema. Serve un ripensamento globale del sistema d'istruzione, invece da vent'anni non si fanno altro che interventi spot, come questo, che non vanno a risolvere i molti problemi che ci sono. Urge una una riforma complessiva, che non può non partire da un rifinanziamento della scuola invece di tagli mascherati da risparmi" aggiunge Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Veneto.


 
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