Musei gratis per le coppie a San Valentino

11/02/2019 11:54

Per la festa di San Valentino, giovedì 14 febbraio, ingresso gratuito per tutte le coppie ai Musei Civici agli Eremitani (escluse la Cappella degli Scrovegni e la mostra Antonio Ligabue. L’uomo, il pittore), a Palazzo Zuckermann e al Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea.

L’iniziativa s’inserisce nell’ambito delle attività promozionali dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova per far conoscere al grande pubblico il patrimonio artistico e culturale cittadino e renderlo consapevole della storia del territorio, facendo comprendere che i Musei sono luoghi dove è piacevole sostare, per conoscere in modo diretto le testimonianze storico artistiche ivi raccolte e conservate.

Ingresso gratuito in queste sedi anche: l’8 marzo, Festa della Donna, per le donne; il 19 marzo, Festa del Papà, per i papà accompagnati dai figli al di sotto dei 18 anni; il 12 maggio Festa della Mamma, per le mamme accompagnate dai figli al di sotto dei 18 anni; il 13 giugno, Festa di Sant'Antonio, per tutti quelli che si chiamano Antonio/a e varianti; il 2 ottobre, Festa dei Nonni, per i nonni accompagnati dai nipoti al di sotto dei 18 anni.

Ci saranno aperture gratuite di una sede museale anche per la Notte Europea dei Musei, a maggio, e per le Giornate europee del Patrimonio a settembre.

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Corri X Padova: giovedì dal Prato

11/02/2019 11:33

Torna l'appuntamento con la Corri X Padova giovedì sera con partenza da Prato della Valle. Lo start dell'allenamento settimanale podistico per le strade della città, assieme alle Fiamme Oro, sarà alle 20.30 e come sempre ci saranno 2 percorsi, quello dedicato ai runner e quello dedicato a che vuole camminare.

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Beata Eustochio: anniversario dei 550anni

08/02/2019 12:56

Ricorrono quest’anno i 550 anni dalla morte della beata Eustochio, la monaca padovana invocata contro ogni sorta di tentazione e insidia del maligno, il cui corpo riposa nella chiesa di San Pietro a Padova e che in occasione di questo “giubileo” (e dei lavori che interesseranno la chiesa di San Pietro), verrà temporaneamente trasferito in Cattedrale a Padova, dove rimarrà per circa un anno.

La traslazione avverrà domenica 10 febbraio, alle ore 15.30, con una breve processione che dalla chiesa di San Pietro (nell’omonima via) percorrerà poi via Patriarcato, entrerà in piazza Capitaniato e, oltrepassando l’arco dell’Orologio, giungerà in piazza Duomo. L’urna verrà poi posta all’interno della basilica Cattedrale presso la cappella Giustiniani, sul lato destro. Seguirà la celebrazione dei Vespri. Per un anno le reliquie della beata Eustochio rimarranno esposte nella basilica Cattedrale di Padova. Per l’occasione è stata anche rifatta la maschera mortuaria della beata, costruita attraverso la rilevazione con lo scanner in tre dimensioni. In questo periodo le messe con le preghiere di guarigione e di liberazione che solitamente si tengono ogni terzo sabato del mese alle ore 10 nella chiesa di San Pietro, coinvolgendo numerosi devoti provenienti da tutta Italia, saranno celebrate in basilica Cattedrale.

Morta il 13 febbraio 1469, a soli 25 anni, la beata Eustochio, al secolo Lucrezia Bellini, nacque a Padova nel 1444, a seguito di una relazione tra un uomo sposato, Bartolomeo Bellini, e una monaca. La condizione di figlia illegittima le procurò, fin da piccina, umiliazioni e sofferenze. Portata a casa dal padre, la piccola Lucrezia a sette anni entrò come educanda nel monastero di San Prosdocimo a Padova, lì dove era nata, e a 17 anni con la vestizione prese il nome di Eustochio, lo stesso di una delle due collaboratrici di san Girolamo, santo a cui la giovane era particolarmente devota. A 21 anni fece la professione solenne e morì a soli 25 dopo una vita di sacrificio, lavoro e preghiera e di grande coraggio di fronte alle maldicenze e alle vessazioni del maligno. Con la soppressione del monastero di San Prosdocimo, a seguito delle leggi napoleoniche, il corpo della beata Eustochio nel 1806 venne trasportato nella chiesa di San Pietro, nel territorio della Cattedrale di Padova. “Ci sono prove evidenti – sottolinea mons. Pietro Brazzale, postulatore delle Cause dei Santi della Diocesi di Padova, e profondo conoscitore della biografia della beata padovana – che per molti anni fu tormentata dal demonio, con vessazioni e assalti del Maligno. Il crocifisso, nelle malattie e nei tremendi assalti di Satana, era per lei sempre sorgente di fiducia e di fortezza, le donava pace e serenità. Anche per questo nelle immagini che la raffigurano ha sempre il crocifisso nella mano destra. Aveva molto amato la Chiesa e la vita religiosa, che era ritornata ad essere fervorosa nel monastero di San Prosdocimo, proprio quando lei aveva deciso di maturare in esso la sua consacrazione nel Signore. Attorno alla sua tomba – prosegue mons. Brazzale – avvennero numerosi e straordinari miracoli, tanto da essere proclamata beata a furor di popolo, senza che ci fosse un vero processo ecclesiastico e un pronunciamento ufficiale della Chiesa. Era salutata da tutti come la “beata padovana” per eccellenza. Fu poi papa Carlo Rezzonico (Clemente XIII), che era stato vescovo di Padova, a riconoscere nel 1760 la legittimità del culto della beata Eustochio, che ebbe così una santa messa e un ufficio proprio, in seguito a un vero processo canonico che il Papa volle che fosse fatto a Roma. Verso questa beata c’è stato un crescendo di devozione, su cui contribuì sicuramente l’interesse dimostrato da papa San Giovanni Paolo II, dal famoso esorcista padre Gabriele Amorth e da altri esorcisti italiani”.

E proprio dagli esorcisti e da chi vuole superare tante situazioni di contrasto e di divisione tra le persone, la beata è invocata. Nell’occasione dell’ostensione del corpo della beata Eustochio è stata realizzata una medaglia in acciaio inox che su un lato riproduce la beata in gloria, che calpesta Satana e ha nella mano destra alzata verso il Cielo il Crocifisso e sull’altro lato un agnelo che tiene un cartiglio con la scritta latina STENERE SVPERBE SVB PEDIBUS FOEMINAE (Prostrati, superbo, sotto i piedi di una donna).

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A fine mese esterometro e modelli Intrastat

08/02/2019 10:48

La liquidazione Iva del mese di gennaio in calendario per il 28 febbraio metterà, per la prima volta, gli operatori alla prova con adempimenti connessi alla fattura elettronica, come ad esempio, l'importazione delle fatture elettroniche per conto dei clienti, azione che, in alcuni casi, si sta rivelando nient'affatto scontata. Ci troveremo, inoltre, di fronte alla prima comunicazione dei dati relativi al cosiddetto "esterometro". Il tutto, senza dimenticare, la compilazione dei modelli Intrastat.

L’allarme è lanciato da CNA Veneto che prevede un fine mese di fuoco per i propri uffici e in generale per le imprese. Un vero e proprio diluvio di adempimenti tutti nuovi che rischiano di mandare in tilt migliaia di operatori. Per scongiurare una tale situazione, CNA Veneto rivolge un appello al MISE ed All’agenzia Entrate per una adeguata rimodulazione delle scadenze previste per il 28 febbraio. In particolare sarebbero opportune:

• la traslazione della scadenza ultima dell'invio dello spesometro relativo al II semestre 2018 al 31.03.2019;

• l'eliminazione delle comunicazioni periodiche Iva trimestrali;

• l'eliminazione o quanto meno la semplificazione del cosiddetto "esterometro", o termini di scadenza semestrali con prima scadenza al 30 settembre 2019, e non mensili come ora previsti;

• l'eliminazione del periodo, previsto dall' art. 14 del DL 23.10.2018 n. 119, che impedisce, per le operazioni a cavallo d'anno, di detrarre l'IVA per i documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.

“Siamo favorevoli ai cambiamenti migliorativi, ma non sempre chi fa le leggi ha esattamente consapevolezza delle conseguenze. Pensiamo che la digitalizzazione possa offrire anche diverse opportunità, se le innovazioni che introduce sono accompagnate da una vera semplificazione. Ad esempio, la fatturazione elettronica, presuppone un massiccio e articolato invio di dati senza che ciò determini, fino ad oggi, un alleggerimento degli adempimenti posti a carico delle imprese. Se si continueranno a sommare nuove scadenze alle vecchie ciò che si rischia è un diluvio di adempimenti, come quello che è in arrivo e che finirà per inondare associazioni ed aziende", ha commentato Alessandro Conte, Presidente di CNA Veneto.

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Al via la formazione per imprenditori agricoli

08/02/2019 10:41

Un mese di appuntamenti sul territorio per affrontare con gli imprenditori agricoli i principali aspetti che riguardano il settore primario, dalla fatturazione elettronica alla Pac dopo il 2021, dalle opportunità offerte dall’apertura dei nuovi bandi del Piano di Sviluppo Rurale alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio, dall’introduzione della “Quota 100” per le pensioni alle opportunità della vendita diretta, oltre alla ricetta elettronica veterinaria, alle prospettive per la crescita, agli indennizzi per le malattie professionali in agricoltura, alla sicurezza in azienda e agli strumenti di difesa del reddito e delle produzioni agricole. Per approfondire questi e molti altri aspetti Coldiretti Padova ha messo a punto un articolato calendario di appuntamenti distribuiti su tutto il territorio. In questa prima sessione gli incontri saranno tenuti dagli esperti di Coldiretti Impresa Verde Padova nei diversi settori, con una particolare attenzione alle specificità e alle problematiche dei diversi territori.

Al primo appuntamento di questo nuovo percorso formativo di Coldiretti, lunedì 11 febbraio a Padova agriturismo Scacchiera in via Rovetta, dalle 15.30, sono invitati tutti i soci della cintura urbana di Padova e alle aziende impegnate nella vendita diretta o intenzionate a diversificare il reddito con questa attività. In primo piano pertanto le principali novità sulla vendita diretta e la fatturazione elettronica, insieme ad approfondimenti sui mercati di Campagna Amica come opportunità di crescita per le aziende e sulle normative che riguardano la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il direttore Giovanni Roncalli si soffermerà sulle azioni della “nuova Coldiretti” per dare futuro alle imprese mentre il presidente Massimo Bressan chiuderà la giornata sottolineando la necessità di mettersi in ascolto del territorio e condividere le priorità per le imprese. I prossimi appuntamenti sono in programma martedì 12 febbraio a Conselve, 4 febbraio a Camposampiero, 18 febbraio a Stanghella,19 a San Giorgio in Bosco, 20 a Due Carrare, 21 a Ospedaletto Euganeo, 25 a Piove di Sacco e 26 a Piazzola sul Brenta.

“Al di là degli aspetti di carattere generale – afferma il direttore di Coldiretti Padova Giovanni Roncalli – ci addenteremo anche su argomenti specifici in base alle peculiarità territoriali e alle novità che maggiormente riguardano il tessuto produttivo della nostra provincia. C’è la necessità di approfondire al più presto gli sviluppi della Politica Agricola Comunitaria dopo il 2021 e anche i riflessi pratici dell’introduzione della fatturazione elettronica. Affronteremo anche temi riguardanti la gestione del territorio e la sicurezza idraulica soffermandoci sull’attività svolta dal Condifesa Padova, che si occupa della tutela a 360 gradi di produzioni e attività agricole da avversità e mutamenti climatici. Non mancherà poi l’informazione su settori emergenti per il settore primario nella nostra provincia. Questo primo “giro” di incontri sul territorio sarà anche l’occasione per fare il punto sui principali sevizi offerti da Coldiretti Impresa Verde nelle sue articolazioni territoriali e nei diversi ambiti di intervento. Fra le novità i servizi on line offerti dal nostro “Portale del Socio Coldiretti” che permette di accedere a diverse funzionalità direttamente dal proprio computer e in stretto contatto con i nostri Uffici. Non mancherà poi lo spazio per le domande e le osservazioni che gli imprenditori potranno rivolgere direttamente ai responsabili dei vari servizi e settori di Coldiretti Padova presenti agli incontri”.

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Bastione impossibile 75 anni dopo

07/02/2019 08:33

Ricorre quest'anno il 75° anniversario del bombardamento aereo su Padova dell'8 febbraio 1944, nel corso del quale una bomba esplose nella galleria del bastione Impossibile, adibita a rifugio, provocando circa 200 vittime.

Il Comitato Mura di Padova, avendo sede proprio al torrione Impossibile, è da molti anni impegnato nel ricordo e nella trasmissione della memoria di questa tragedia cittadina della Seconda Guerra Mondiale oltre che per il suo valore in- trinseco anche come elemento di valorizzazione della storia “recente” del sistema bastionato cinquecentesco nell’ambito del quale molti spazi interni ed ipogei delle mura furono usati proprio come rifugi antiaerei.

Per questo, anche quest’anno, l’associazione, in collaborazione con la parrocchia della Natività e il supporto del Co- mune di Padova, ha organizzato un programma di momenti di commemorazione del fatto e di riscoperta di questo spa- zio, un luogo suggestivo e carico di storia, molto poco noto alla cittadinanza.

Le iniziative si svilupperanno venerdì 8 febbraio e domenica 10 febbraio.

Alla mattina di venerdì e domenica dalle 10:00 alle 12:30, sarà possibile visitare, accompagnati dai membri del Comitato Mura, la galleria del bastione Impossibile trasformata allora nel rifugio Raggio di Sole (dal nome della scuola allora attigua) dove avvenne la strage. Ingresso da via Raggio di Sole 2. Sarà inoltre aperta (negli stessi orari) l'aula 1914 posta a fianco dell'ingresso al rifugio con all'interno l'esposizione permanente dei pannelli e dei modellini sui bombardamenti e sui rifugi della seconda Guerra Mondiale a Padova e a ciclo continuo la proiezione di filmati e interviste ai superstiti e/o parenti delle vittime della tragedia.

Un’occasione per comprendere la struttura sia come elemento del sistema di difesa rinascimentale sia per vedere le trasformazioni legate al rifugio, un luogo per il quale il Comitato Mura spera si concretizzi presto l’azione di re- stauro ormai sempre più necessaria e da inserire nell’ambito degli interventi per la realizzazione del Parco del- le Mura e delle Acque.

Domenica 10 febbraio alle ore 10,30 presso la Chiesa della Natività di via Bronzetti sarà celebrata la messa in suf- fragio delle vittime animata dalla corale parrocchiale diretta dal Maestro Antonio Mazzucato. A seguire (11:15 circa) si svolgerà una breve cerimonia di commemorazione con deposizione di fiori presso il cippo all’esterno delle mura in via Bronzetti (a cura della Parrocchia) dove si trovava uno degli ingressi al rifugio.

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Fegato: successo per terapie con microonde

06/02/2019 14:24

Più di settanta procedure di chirurgia epatobiliare in laparoscopia e con l'impiego di microonde sono stati eseguiti negli ultimi tre mesi all'ospedale "Ca' Foncello" di Treviso, attraverso una tecnica avanzata che, secondo i sanitari, permette "una prospettiva terapeutica a pazienti che non avrebbero altrimenti altre chances chirurgiche".

Ne ha parlato oggi Giacomo Zanus, direttore dell'Unità operativa 4/a Chirurgia. "La tecnica laparoscopica mininvasiva - ha spiegato - permette, a differenza dio quella tradizionale, di posizionare in sicurezza sotto duplice controllo visivo ed ecografico le antenne per il micro-onde esattamente sulle lesioni tumorali e di eseguire infissioni multiple aumentando i tempi di somministrazione del calore e di conseguenza l'area di necrosi ed ottenendo il trattamento di lesioni di grande volume non aggredibili con la chirurgia tradizionale".

Grazie alla disponibilità dell'Azienda Usl n.2, conclude l'esperto, "abbiamo avuto la possibilità di acquisire tutte le ultimissime innovazioni tecnologiche nel campo della chirurgia del fegato e delle vie biliari, ricreando in tutto e per tutto le condizioni operatorie utilizzate all'Università di Padova".

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Venerdì veglia contro la tratta delle persone

06/02/2019 11:05

In occasione della V Giornata mondiale di preghiera contro la tratta delle persone, venerdì 8 febbraio si terrà a Padova la veglia di preghiera “Insieme contro la tratta di persone”. Il momento di riflessione e preghiera prevede un breve tratto di cammino, dalla stazione al Tempio della Pace e poi il momento di preghiera. L’appuntamento, infatti, è alle ore 20.30 in piazzale della Stazione da dove ci si metterà in cammino verso il Tempio della pace qui, alle ore 21, inizierà il momento di preghiera.

La Giornata mondiale di preghiera contro la tratta di persone si celebra l’8 febbraio, memoria liturgica di santa Bakhita, suora canossiana di origine sudanese, divenuta simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro la tratta. La prima edizione venne celebrata l’8 febbraio 2015, per volontà di papa Francesco, che nel 2014 ha incaricato le Unione Internazionale delle Superiore e dei Superiori Generali di promuovere questa giornata, ne è nata una rete mondiale che coordina una serie di organizzazioni partner che preparano questa giornata a livello internazionale [Dicastero per la Vita Consacrata, Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, Pontificio Consiglio dei Migranti e Popoli Itineranti, Accademia delle Scienze Vaticane, Caritas Internationalis, Unione Internazionale delle Associazioni Femminili Cattoliche e gruppo di lavoro contro la tratta della commissione giustizia e pace della UISG/USG (ATWG).

I DATI

La “tratta di persone” oggi riguarda di fatto ogni nazione. Le donne e i bambini sono le vittime principali e vengono trafficati soprattutto per lo sfruttamento sessuale. È una delle attività criminali più redditizie e cresce rapidamente, come il traffico di droga e armi. Data la natura clandestina del fenomeno, è difficile fare statistiche, ma disponiamo di stime attendibili. Le ultime stime pubblicate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) nel 2014 affermano che nel mondo ci sono circa 21 milioni di persone in situazione di traffico di persone. Si stima che ogni anno vengano trafficate da 700.000 a 2.000.000 di persone. La maggior parte delle vittime è originaria dell’Asia […] gran parte delle vittime della tratta è sfruttato sessualmente; il resto è trafficato per lo sfruttamento lavorativo, adozioni illegali di bambini, espianto di organi, matrimoni forzati, vendita di spose per corrispondenza, servitù domestica, lavori forzati (nell’edilizia, per esempio), traffico di droga e altre pratiche criminali, accattonaggio e altre forme di sfruttamento.

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Etra estende la rete fognaria a Galliera

06/02/2019 10:00

Al via nelle prossime settimane l’intervento per la realizzazione della rete fognaria lungo il tratto ovest di via Olivari a Galliera Veneta, una via dove le utenze non erano ancora servite dalla rete pubblica. L’intervento permetterà di convogliare al depuratore di Cittadella i reflui di 160 abitanti equivalenti, tra residenti, attività produttive e future utenze previste con le nuove urbanizzazioni, diminuendo l’impatto sull’ambiente. La spesa prevista per la realizzazione degli interventi è di 350 mila euro, di cui 150 mila finanziati dalla Regione Veneto e 200 mila con fondi del Piano d’Ambito del Consiglio di Bacino Brenta.

Il progetto, redatto da Etra, prevede la realizzazione della nuova linea di fognatura nera lungo la sede stradale di Via Olivari e per un breve tratto in campagna con collegamento finale nella rete fognaria esistente di via Roma. Saranno posati 600 metri di nuove condotte, di cui circa 90 metri a sud di via Olivari a carico dei privati che hanno in previsione una lottizzazione.

La nuova rete sarà estesa fino a confine con il Comune di Cittadella, dove via Olivari prende il nome di via Delle Signore e via nella quale in futuro è prevista la posa di una nuova condotta.

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Maltempo: Consiglio Veneto chiede impegno Ue

06/02/2019 08:05

Il Consiglio regionale del Veneto, nel corso della seduta di ieri, ha approvato all'unanimità la Risoluzione n. 101, primo firmatario la Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) rubricata "L'Unione Europea sostenga il Veneto colpito dal maltempo" con la quale il parlamento veneto invita le istituzioni europee ad adottare con la massima urgenza qualsiasi iniziativa utile, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di sostenere i territori veneti colpiti dal maltempo che ha interessato il Veneto lo scorso autunno, e la Mozione n. 441 presentata dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco e Jacopo Berti sulla bonifica dell'area ex C&C di Pernumia, in provincia di Padova.

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