IL COMMENTO DI GIORDANI

Omicidio all’Arcella:
“Combattere il degrado”

11/02/2019 09:21

Domenica all’alba si è consumato un omicidio all’Arcella e il sindaco Sergio Giordani ha così commentato l’episodio: “Si tratta di un fatto grave in un contesto che da anni è particolarmente critico e su cui fin dal nostro insediamento ci siamo messi al lavoro in maniera collegiale con tutta la giunta. Il lavoro, difficile, da svolgere è quello di smontare una situazione di degrado circoscritto nel quartiere pezzo dopo pezzo e in tutti i suoi aspetti”.

Un lavoro non facile spiega il sindaco visto che “Siamo in area privata e questo non favorisce e a volte non consente interventi diretti ma proprio per questo ogni piccola cosa che può essere migliorata aiuta a superare nel tempo una situazione delicata. Ecco perché grazie al continuo ascolto dei residenti del rione e con la mediazione del delegato all’Arcella Simone Pilitteri e da qualche tempo anche della Presidente della Consulta di quartiere Etta Andrella, nell’ultimo anno si sono susseguiti i sopralluoghi di molti assessori e ognuno ha preso in carico parte delle possibili soluzioni in base alle deleghe. Arturo Lorenzoni, Andrea Micalizzi, Francesca Benciolini e Chiara Gallani si sono recati tutti in quel complesso personalmente, con l’ausilio degli uffici di loro competenza o della Polizia Locale. Piccole manutenzioni nel contesto limitrofo, cura maggiore del tema rifiuti e della dislocazione dei punti di raccolta, mediazione culturale e abitativa, illuminazione e videosorveglianza. Tutte esigenze che abbiamo raccolto – spiega Giordani -, su cui stiamo già lavorando e sulle quali ci impegneremo nei prossimi mesi e da subito. Anche l’aspetto repressivo non è mai stato trascurato e io stesso mi sono spesso confrontato sul tema specifico con Comandante della Polizia Locale, che coi sui uomini ha intensificato i controlli nella zona e anche proprio nel complesso. Basti pensare al caso di H.S. tunisino di 34 anni sottoposto a fermo solo il 29 gennaio scorso per illeciti legati allo spaccio presso via Bernina. Questa operazione – conclude - è stata resa possibile proprio dall'accurata osservazione costante e dal pedinamento del soggetto proprio a partire dal complesso dove si è consumato stanotte l’efferato delitto, che tale persona frequentava. Il nostro impegno continuerà fino a fine mandato, e non c’è dubbio che consegneremo ai residenti del quartiere una situazione più tranquilla e vivibile”.


 

Leggi anche:

Nessun commento per questo articolo.