CONSORZIO PADOVA SUD

Ispettori contro i furbi
-20% rifiuti abbandonati

15/02/2019 15:44

Stretta sui rifiuti che arrivano da fuori regione per essere trasformati in Energia o Biogas dagli impianti del territorio. E’ la politica di controllo del Consorzio Padova Sud. Nulla di sostitutivo rispetto agli organi istituzionali, Arpav, Asl e Forze dell’ordine, che già pongono la loro lente di ingrandimento sul sistema, ma un tassello in più per la trasparenza nei confronti dei cittadini messo in campo dai comuni che possano segnalare situazioni anomale e tutelare la salute. I controlli verranno attuati negli impianti Gea di Sant’Urbano, di compostaggio Sesa di Este, e nei confronti del termovalorizzatore di Sant’urbano. In queste settimane, in via sperimentale, è partita inoltre l’iniziativa di informazione e di controllo da parte di ispettori ambientali: a Monselice, Carceri e a Casale di Scodosia. L’obiettivo è incentivare i privati e le aziende virtuose. Sono state una 50ina le sanzioni staccate finora. La multa va da 50 a 500 Euro. I controlli hanno permesso una riduzione del 20% del fenomeno dei rifiuti abbandonati. "Per ora è stato attuato in via Sperimentale - dice il presidente Alessandro Baldin - ma c'è l'intenzione di estendere questo sistema che premia i virtuosi anche nel resto del territorio".

A Monselice è il personale della Polizia Locale ad effettuare i controlli. L’obiettivo è sviluppare una collaborazione con l’università di Padova per la formazione di vari ispettori che poi possano agire su tutto il territorio dei 52 comuni del consorzio Padova Sud.


 
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