LADRI ARRESTATI

Una famiglia criminale
ripuliva le villette

15/02/2019 16:33

Padre, madre, due figli: come una squadra, pedinavano le vittime e colpivano mettendo a segno furti nelle villette in una manciata di minuti. Diciotto, i colpi, in più province venete che i Carabinieri di Este hanno fino ad oggi accertato: ecco la cronologia. Il 21.04.2018 a Baone, il 10.08.2018 ad Abano Terme, il 24.08.2018 a Lido di Camaiore (Lucca), il 01.10.2018 Sandrigo e a Bassano del Grappa, il 10.10.2018 a Bassano del Grappa, il 18.10.2018 a Camisano Vicentino, il 30.10.2018 a Campodoro, il 30.10.2018 a Piazzola sul Brenta, il 30.10.2018 a Borgo Veneto, il 14.08.2018 a San Stino di Livenza, il 2.10.2018 a Ficarolo, nell'aprile del 2018 a Saletto, il 19.10.2018 ad Ospedaletto Euganeo. Nel video sottostante, fornito dai Carabinieri, si può vedere la refurtiva sequestrata: se qualcuno riconoscesse propri effetti personali può reclamarli negli uffici delle Caserme.


Alle prime ore del 15 febbraio, si è conclusa una complessa ed articolata attività investigativa denominata “Fiuto contro il crimine” condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Padova volta a disarticolare un gruppo criminale, composto per lo più da cittadini di origini croate, responsabile di numerosi furti in abitazione commessi nelle province di Padova, Venezia, Vicenza, Rovigo e Lucca. La banda è stata individuata grazie alle indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Este i quali sono riusciti a delineare un quadro probatorio di elevato spessore condiviso a pieno dalla Procura della Repubblica di Rovigo e successivamente dal Tribunale di Rovigo con l’emissione di ordinanze di custodia cautelare per 7 soggetti: BOSJAK Marko, cl.1969, residente a Borgo Veneto (PD), BRAIDICH Luisa, cl.1963, residente a Borgo Veneto (PD), BOSJAK Enthony, cl. 1993, residente a Borgo Veneto (PD), BOSJAK Roberto, cl. 1996, residente a Borgo Veneto(PD), J.D. cl. 1994, residente a Corte Franca (BS), J.R. cl. 1999, residente A Corte Franca (BS), F.P. cl. 1955, residente Ardesio (BG).

I primi 4 destinatari di ordine di custodia cautelare venivano catturati a Borgo Veneto (fraz. Saletto) ed i restanti 3, destinatari di obbligo di dimora, rintracciati nella province di Brescia e Bergamo. L’attività d’indagine ha fatto emergere che il gruppo utilizzava per gli spostamenti autovetture cambiate con frequenza, intestate ad un prestanome il quale risulta intestatario di un vero e proprio “parco auto” dato in uso sia a membri della famiglia croata che ad altri soggetti di etnia rom. Nel corso dei servizi si è constatato che gli indagati raggiungevano località lontane, fuori provincia, effettuando prima dei sopralluoghi mettendo poi a segno i furti all’imbrunire. La scelta degli obiettivi ricadeva perlopiù nelle zone residenziali, prediligendo case singole e villette, prive di sistemi di allarme, prive di cani e senza sistemi di difesa passiva. I ladri, che agivano in orari diurni o serali ed in assenza dei proprietari si introducevano nella abitazioni previa effrazione di porte o finestre attraverso l’uso di grossi cacciaviti o “piedi di porco”. Gli autori dei furti, vestivano principalmente con abbigliamento sportivo dai colori scuri allo scopo di essere agevolati nell’eventuale fuga. La refurtiva riconducibile ai furti perpetrati dal sodalizio criminale è stimata ad un corrispettivo di euro 170.000,00 circa, tra monili, denaro e due armi da fuoco. Nel controllo costante della famiglia BOSJAK si identificavano anche altri componenti della banda dedita ai furti, ossia i due giovani fratelli residenti nel comune di Corte Franca (BS). A capo dell’associazione per delinquere, con ruolo direzionale e organizzativo, vi sono i coniugi conviventi, e conviventi, Bosjak Marko e Braidich Luisa, che organizzavano i furti e gestivano il provento delle razzie. Nell’ambito dell’attività, iniziata nell’aprile 2018 alla sua conclusione, due dei soggetti, nell’ottobre 2018, sono stati arrestati in flagranza di reato per furto e ricettazione di soldi e monili del valore di circa 2500 euro, fatto avvenuto Bassano del Grappa. I quattro pericolosi criminali sono ora ristretti presso la Casa Circondariale di Rovigo e Verona.


 
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