PALAZZO SANTO STEFANO

Dentro la storia
Nel rifugio antigas

15/02/2019 16:42

Il Palazzo della Provincia diventa museo. Dopo il restauro sono ora visitabili i rifugi sotterranei dove cercavano salvezza i padovani durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

2000 morti a Padova, altri 2000 in provincia. Arcella e Stanga evacuate. 12 i bombardamenti totali piovuti sulla città durante la seconda guerra mondiale. Obiettivi strategici erano la stazione, il campo Marte, Camposampiero dove passa la Treviso Ostiglia, la vecchia via ferroviaria.

Il bollettino bellico del 42-45 ora si arricchisce di storie umane e di luoghi che si sono conservati fino ai nostri giorni.

Da febbraio saranno visibili il sabato e la domenica i due rifugi sotterranei, antigas sotto a Palazzo Santo Stefano e antiaereo sotto al liceo Tito Livio, costruiti dopo la Grande Guerra e ora restaurati dove i padovani facevano a botte per entrare. Durante i bombardamenti era questione di vita o morte

Fabio Bui, Presidente della Provincia commenta: “La Provincia diventa un museo che emozionerà soprattutto i più giovani”.

Questo spazio semibuio, freddo e angusto, collegato all’esterno via radio, era stato costruito per 70 persone. Ne contenne fino a 170.

Immaginate il panico, la paura, le sirene e il brivido ad ogni passaggio aereo. Sensazioni, ben illustrate e ben spiegate da giovani laureati in Storia, che ci fanno capire, almeno un poco, cosa significasse vivere in guerra.


 
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