EVENTI

Universi diversi, Padova
capitale della cultura

27/02/2019 15:52

Lo scorso anno ha visto a Padova la ripresa dei format culturali, tre grandi contenitori di eventi per organizzare e promuovere gli eventi culturali organizzati in città. A marzo torna così Universi diversi, che coprirà l’intera stagione fino all’inizio dell’estate. Nell’immagine scelta per questa edizione campeggia uno dei celebri disegni della Luna che Galileo Galilei tracciò durante le sue osservazioni con il cannocchiale, agli inizi del Seicento, concesso dalla Biblioteca Nazionale di Firenze che possiede il manoscritto galileiano del Sidereus Nuncius. Il richiamo a Galileo non è casuale: tra gli appuntamenti di rilievo di Universi diversi 2019 c’è infatti una settimana dedicata alla scienza che si svolgerà a maggio, mese in cui tradizionalmente si svolgono il Premio Galileo e il Galileo Festival dell’innovazione.

“Padova è città dell’affresco, come dimostra il progetto Urbs picta che procede positivamente il suo cammino, ma è anche città della scienza”, sostiene l’assessore alla cultura Andrea Colasio: “arte, divulgazione, innovazione tecnologica sono anime complementari di una città la cui offerta culturale si sta facendo sempre più variegata e ricca.”


Universi diversi è 274 eventi, 64 mostre, 40 organizzazioni coinvolte, 52 luoghi. Accanto all’attività delle grandi istituzioni culturali cittadine ci sono le stagioni teatrali, musicali, espositive organizzate dalle moltissime associazioni culturali attive in città: si tratta di centinaia di appuntamenti in decine di spazi dove quotidianamente si fa cultura. Il format raccoglie e promuove tutto questo patrimonio culturale: lo fa con il nuovo sito istituzionale dedicato agli eventi a Padova (www.padovaeventi.comune.padova.it), con i social network e con un pieghevole distribuito in cinquantamila copie negli uffici di informazione turistica IAT, nelle edicole, nei negozi, nei pubblici esercizi della città e del bacino termale, in collaborazione con le diverse associazioni di categoria.

Anche in questa occasione a fianco dell’Assessorato alla Cultura c’è il fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.



Le grandi mostre


Dal 12 aprile al 30 giugno i Musei civici agli Eremitani ospiteranno una singolare esposizione dedicata ad un regista italiano divenuto leggendario in tutto il mondo: Federico Fellini-Verso il centenario.

Fellini è una delle personalità più brillanti e significative del cinema non solo italiano: ha lasciato un segno nella cultura contemporanea, rivelando un’immaginazione che ha generato una straordinaria ricchezza visiva e narrativa. In preparazione al centenario della nascita di Federico Fellini, che ricorrerà nel 2020, una grande mostra internazionale, voluta dagli eredi di Fellini e di Giulietta Masina e con un comitato scientifico di prim’ordine, ripercorre le opere del grande maestro, rivivendo i testi, le scene, i personaggi dei suoi film e quindi la sua storia personale.

Nelle sale dei musei civici verranno esposti disegni originali, costumi tra i quali quelli dei film Roma, Casanova e Amarcord, centinaia di fotografie, installazioni filmiche, testimonianze, documenti originali, manifesti dei suoi film e molti manufatti esposti per la prima volta. La mostra è a cura di Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia.


Nel segno della grande architettura invece è la mostra che verrà allestita nel Salone del Palazzo della Ragione dal 31 maggio al 29 settembre 2019: Aldo Rossi e la Ragione. Architetture 1960-1997.

A poco più di vent’anni dalla sua scomparsa, una mostra celebra il grande architetto, internazionalmente riconosciuto come uno dei maestri più significativi dell’architettura contemporanea. I suoi studi e scritti teorici, i suoi progetti e le opere realizzate in diverse parti del mondo continuano a segnare un punto di partenza imprescindibile per la ricerca sul fare architettura, così come le molte pubblicazioni critiche e gli scritti di studiosi e architetti confermano l’attualità della sua figura. La mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi e l’Associazione Di Architettura, è curata da Chiara Spangaro, Cinzia Simioni e Alessandro Tognon e propone una cronologia selezionata di duecento opere (disegni e modelli) per sessanta progetti, con l’approfondimento di quattro progetti specifici: il Cimitero di San Cataldo, il Teatro del Mondo, il Municipio di Borgoricco e l’Hotel Il Palazzo di Fukuoka.


Anche in Universi diversi non mancheranno le tradizionali esposizioni sul gioiello di ricerca allestite all’Oratorio di San Rocco di via Santa Lucia. Considerata oggi una capitale del gioiello contemporaneo, grazie a quella Scuola orafa formatasi dagli anni ’50 al Liceo Selvatico attorno a Mario Pinton (1919-2008), da oltre un decennio Padova contribuisce alla conoscenza dell’oreficeria di ricerca in Italia e in Europa attraverso mostre collettive e monografiche ospitate presso l’Oratorio di San Rocco.


Influences: Passions transform our works (30 marzo - 12 maggio 2019) giunge a Padova dopo la presenza alla Munich Jewellery Week ed espone i lavori di Claudia Steiner, Corrado De Meo, Elin Flognman, Gabi Veit, Gigi Mariani, Judy Mc Caig, Lluis Comin, Maria Rosa Franzin, Nicola Heidemann, Patrizia Bonati, Stefano Rossi, Yoko Takirai/Pietro Pellitteri.

Lo spazio dei sentimenti, degli affetti, della scelta politica, la passione del vecchio e del nuovo, la passione delle tradizioni e dei colori in esse contenuti modifica e caratterizza il segno nel loro lavoro.


L’antologica di Annamaria Zanella Tra materia e colore (18 maggio - 30 giugno 2019) ridisegna le tappe fondamentali del suo lavoro. Nata nell'ambito della Scuola Orafa Padovana si è velocemente inoltrata verso forme strutturalmente complesse, sperimentando senza sosta con i materiali più vari, senza rifiutare quelli pregiati e caratteristici dell'oreficeria. Il senso del racconto, una poetica materializzata in gioielli sempre più originali e inattesi fanno di Annamaria Zanella una delle artiste più vivaci e complete del panorama contemporaneo. La mostra è a cura di Mirella Cisotto Nalon.



Galileo, Padova e i luoghi della scienza


Padova spicca storicamente come città di scienza. Nell’università, fondata nel 1222, seconda più antica d’Italia, le scuole di anatomia e medicina, le ricerche in astronomia, fisica e matematica, il lungo magistero di Galileo Galilei, che dura diciotto anni, ne fanno un luogo in cui le idee provenienti da tutta Europa trovano una loro diffusione ed elaborazione. Nel Rinascimento vengono fondati grandi “laboratori” ancora oggi esistenti: il primo Orto Botanico universitario nel 1545, oggi ampliato con le serre del giardino della biodiversità, e la costruzione del primo teatro anatomico stabile nel 1594-5.

Questa vocazione scientifica continua ancora oggi con le eccellenze nella ricerca, soprattutto in campo biomedico. Ma si esprime ora anche nell’ambito dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.


Al nome di Galileo Galilei, che proprio a Padova compì agli inizi del Seicento il gesto semplice ma rivoluzionario di puntare il cannocchiale verso le stelle, e che consideriamo l’inventore del metodo scientifico, nel 2007 il Comune di Padova ha dedicato un premio letterario per la divulgazione scientifica: una giuria di scienziati, docenti, giornalisti seleziona ogni anno i cinque migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in lingua italiana. Quest’anno la giuria scientifica, presieduta dalla docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita Elena Cattaneo, ha selezionato i libri di Cristina Cattaneo (Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo), Roberto Defez (Scoperta.Come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia), Pietro Greco (a cura di - Fisica per la pace. Tra scienza e impegno civile), Sandra Savaglio (Tutto l’universo per chi ha poco spazio-tempo), Peter Wadhams (Addio ai ghiacci. Rapporto dall’Artico). Da questa cinquina una giuria di studenti di tutta Italia voterà il vincitore del Premio Galileo 2019: la cerimonia si svolgerà la mattina di venerdì 10 maggio 2019 presso l’Aula Magna dell’Università di Padova.


Maggio è anche il mese in cui a Padova si svolge il Festival dell’innovazione, anch’esso intitolato a Galileo: promosso da Italypost, dal Comune di Padova e dall'Università di Padova e giunto nel 2019 alla sua settima edizione rappresenta la realtà di riferimento a livello nazionale e luogo privilegiato per il dialogo tra grandi, medie e piccole aziende, centri di ricerca e istituzioni e mondo dell’Università, attraverso il coinvolgimento dei giovani e degli innovatori. Dallo scorso anno Premio Galileo e Festival dell’innovazione hanno unito le loro forze creando una grande manifestazione nel segno della scienza.

Nel 2019 il progetto diventa ancora più ambizioso: Galileo Festival - La settimana della Scienza e dell’Innovazione, sette giorni (da lunedì 6 a domenica 12 maggio 2019) in cui oltre ai tradizionali appuntamenti tutte le realtà e le istituzioni cittadine che si occupano di scienza e innovazione proporranno proprie iniziative nelle loro sedi o in vari spazi cittadini, trasformando per una settimana la città nel capoluogo del sapere scientifico e della divulgazione e aprendo al pubblico i luoghi della scienza.


Le stagioni di Teatro e Orchestra

Nel cartellone di Universi diversi ci saranno eventi di teatro, danza, musica, spettacolo, a partire dal proseguimento delle stagioni del Teatro Stabile del Veneto e dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

La Stagione 2018/2019 segna un nuovo inizio per il progetto culturale del Teatro Stabile del Veneto: nuove sfide che intrecciano teatro, musica e danza. Dialogo tra le Arti ha portato sul palco, anche in inedite combinazioni con attori, il filosofo Massimo Cacciari e artisti più avvezzi ai palcoscenici musicali come Elio, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e il jazzista Paolo Fresu.

Per Ispirazione Classica sei progetti rileggono il miglior repertorio teatrale e letterario. Ultima linea d’indirizzo della Stagione è quella dedicata alle Parole Contemporanee che porta all’attenzione del pubblico cinque autori, provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Italia, che affrontano tematiche di grande attualità raccontandoci, ognuno a suo modo, le tante contraddizioni del nostro tempo.

In quest’ultima parte della stagione, dal 13 al 17 marzo Geppi Cucciari torna in teatro con Perfetta, uno spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre: un travolgente monologo che racconta un mese di vita di una donna. Debole e forte, sconfitta e invincibile, aggressiva e remissiva, la donna del testo si fa voce di un universo femminile carico di contraddizioni, ma al contempo pronto a trovare risorse inaspettate per rialzarsi e affrontare la vita a testa alta, da vera protagonista.

Dal 20 al 24 marzo Anagoor, compagnia premiata nel 2018 con il Leone d’argento della Biennale Teatro, porta in scena Orestea, con la regia di Simone Derai, mescolando il canto, l’orazione e la danza all’utilizzo del video. Complesso e visionario, classico in senso contemporaneo, Orestea di Anagoor sfida le convenzioni e ci apre al mistero del teatro.

Il 30 e 31 marzo Gioele Dix è il protagonista di Vorrei essere figlio di un uomo felice, un breve ma intenso romanzo di formazione costruito sul rapporto tra Ulisse e Telemaco, comico ai confini del cabarettistico in alcuni momenti, culturalmente coinvolgente in altri, intimo e universale nella sua puntuale struttura drammaturgica.

Dal 3 al 7 aprile Luca De Fusco mette in scena Sei personaggi in cerca d’autore, il dramma più famoso di Luigi Pirandello, seguendo il suo percorso di contaminazione tra teatro e cinema ed evocando i fantasmi di un passato fin troppo presente, scegliendo come protagonista il grande Eros Pagni.

Dal 10 al 14 aprile Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere sono i toccanti protagonisti de Il padre di Florian Zeller, che indaga un tema tragico come la malattia mantenendo un tono leggero ma mai superficiale, portando il pubblico a vivere le contraddizioni del protagonista, alternando scene reali e immaginarie, e facendo toccare con mano la drammatica condizione del disagio mentale.

Dal 3 maggio al 9 giugno il regista catalano Álex Rigola ambienta Vanja in una scatola di legno collocata nell’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano. In uno spazio aperto solo in alto, 80 spettatori attendono attoniti, in un clima di intimità catartica, una versione del grande classico čechoviano, in cui quattro attori, che sono venuti indossando i loro vestiti da casa, si rivolgono l’un l’altro chiamandosi per nome.



Mentre proseguono gli appuntamenti della stagione Tempi e tempeste, da marzo a maggio 2019 tornano le Lezioni di suono dell’Orchestra di Padova e del Veneto, ideate dal direttore musicale e artistico Marco Angius.

Protagonista di questa quarta edizione, presso la Sala dei Giganti al Liviano, sarà Nicola Sani, direttore artistico dell’Accademia Chigiana di Siena che presenterà tre sue composizioni in prima esecuzione italiana affiancate ad opere di Schubert, Mahler e Scelsi, in un percorso che dal passato condurrà all’oggi grazie alla collaborazione con l’OPV.

Il primo appuntamento, mercoledì 27 marzo alle 17.30, vedrà affiancati Seascapes IX “Münster” del 2016 di Nicola Sani ai Drei Stücke D946 e D625 di Schubert, orchestrati da Richard Dünser. La modernità di Schubert lo rese uno degli autori più importanti per l’Ottocento, tanto da farne un punto di riferimento anche per Gustav Mahler.

Proprio i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler orchestrati da Schönberg saranno l’oggetto della seconda lezione, mercoledì 10 aprile alle 17.30, affiancati a Deux, le contraire de "un", brano del 2012 di Nicola Sani. Per Sani Mahler crea un «dialogo di frammenti», aprendo alla musica le porte del Novecento, che sarà rappresentato da Giacinto Scelsi. Il compositore ligure sarà infatti protagonista dell’ultima lezione venerdì 3 maggio sempre alle 17.30, prima con i suoi Quattro pezzi su una nota sola del 1959, poi con Gimme Scelsi, brano di Sani del 2013, ispirato e dedicato a Scelsi.



Rassegne e Festival


Alla sua settima edizione, con una nuova collocazione nel calendario e con una serie di eventi ospitati ad Abano Terme torna Detour, il primo festival cinematografico dedicato al tema del viaggio. Tre le sezioni del festival: al Concorso Internazionale, sezione competitiva in cui una giuria internazionale premierà il migliore tra otto film mai usciti in sala in Italia, si affiancheranno Viaggio in Italia, una sezione che raccoglie sei film dell’ultima stagione, opere prime o seconde di giovani autori italiani, e Agenda 2030, una sezione

non competitiva che accoglie opere legate ai temi della sostenibilità ambientale lanciati dall’ONU per il 2030 in un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Evento di apertura del Festival, mercoledì 27 marzo alle ore 21 al cinema PortoAstra, sarà il concerto in anteprima cittadina di Torso Virile Colossale, un progetto musicale interamente dedicato al cinema Peplum italiano anni ‘50 e ‘60.


Con Universi diversi torna anche Il suono e la parola, l’ormai tradizionale rassegna che mescola recitazione e musica in inediti e suggestivi percorsi culturali, giunta alla sua quarta edizione. Dal 23 marzo al 16 maggio si alterneranno band, musicisti e attori di richiamo nazionale in un programma diretto da Maurizio Camardi che verrà presentato in dettaglio nei prossimi giorni.


Vulcano - nuovi linguaggi del contemporaneo è il titolo della XXI edizione di Prospettiva Danza Teatro che si svolgerà dal 2 al 14 aprile. La direzione di Laura Pulin porta a Padova come d’abitudine, all’Agorà del Centro culturale Altinate San Gaetano, le migliori compagnie nazionali e internazionali e gli artisti freschi di prestigiosi premi di settore. Anche in questo caso il programma della rassegna verrà presentato in dettaglio nei prossimi giorni.


Radicato in una storia che si intreccia fin dalle sue origini a quella dell’Università, ma anche della vita musicale di una Padova sempre aperta sulle più vivaci esperienze internazionali, il Centro d’Arte degli studenti dell’Università di Padova ha inaugurato a febbraio la sua rassegna di musiche nuove e nuovissime, un cartellone sempre ricco di occasioni di scoperta.

I Fictive Five che suonano al Torresino il 14 marzo sono il quintetto newyorkese del californiano Larry Ochs, che consapevolmente si rifà alla lezione dell'ultimo Coltrane, e ai New York Contemporary Five di Archie Shepp e Don Cherry. Un vero ‘supergroup’ quello riunito dal violoncellista Erik Friedlander che si esibisce nella Sala dei Giganti il 29 marzo.

Il progetto Throw a Glass propone un album di composizioni assai ispirato, illuminato dal contributo straordinario di tre solisti di pregio quali Uri Caine, Mark Helias e Ches Smith.

Per la prima volta a Padova, appare il 12 aprile al Torresino la figura leggendaria del sassofonista Charles Gayle, classe 1939. Voce unica del jazz contemporaneo, suonerà con Manolo Cabras e Giovanni Barcella con cui ha stabilito una speciale ed efficace intesa. Il 2 maggio al Torresino un'altra leggenda del free jazz, il sassofonista Joe McPhee, festeggia l'ottantesimo compleanno con un nuovo tour in compagnia del batterista Paal Nilssen-Love, punta di diamante della scena creativa norvegese.

Si ritorna alla Sala dei Giganti il 24 maggio con i due pianoforti di Myra Melford e Satoko Fujii, due sensibilità che hanno indagato la musica tradizionale giapponese e indiana, il jazz informale e l'improvvisazione senza rete, il blues e le avanguardie della composizione.

Infine, nel sistema di diffusione multicanale dell’Auditorium Pollini, il 31 maggio, torna la musica di Karlheinz Stockhausen: sul palco una giovane e promettentissima virtuosa, Laura Faoro, e a seguire Massimiliano Viel, uno dei pochi esecutori di fiducia di Stockhausen.

Foto Alessandro Canini

Be Comics! si prepara ad accogliere il 23 e 24 marzo le maggiori case editrici italiane del mondo del fumetto, ospiti nazionali ed internazionali ed un programma culturale ricco di eventi, incontri e novità. Nel padiglione 7 di Padova Fiere oltre a conoscere le principali novità editoriali, sarà possibile partecipare ad esclusivi dibattiti, workshop con i migliori professionisti ed incontrare gli ospiti più autorevoli. Il Giappone è il mood di questa edizione e lo dichiara lo stesso manifesto di Tuono Pettinato. Special events, sfilate, workshop e molto altro attendono il mondo cosplay.


Dal 10 al 26 maggio in varie sedi cittadine si svolgerà IMP, il primo festival in Italia interamente dedicato al mondo del Fotogiornalismo: una porta sulle storie, i metodi e gli approcci della migliore fotografia internazionale. Un’esperienza di immersione totale nel mondo dell’attualità e dell’eccellenza nel fotogiornalismo, un ponte tra il grande pubblico, i professionisti dell’editoria e i maestri della fotografia provenienti da tutto il mondo. Il Festival, diretto da Riccardo Bononi, ospiterà i massimi esponenti della fotografia internazionale, attraverso venti mostre allestite nelle maggiori sedi espositive del centro cittadino,

oltre a conferenze, workshop e proiezioni: Alex Webb, Thomas Dworzak, Francesco Cito, Patrick Brown, Mario Dondero , Mads Nissen, Pietro Masturzo, Giles Duley, Francesco Giusti, Peter Bauza, Giulia Nausicaa Bianchi, Scott Typaldos, Massimo Sciacca, Andrè Liohn, Erik Messori, Alessandro Vincenzi, Ciro Battiloro e Claudia Gori.


In chiusura di format, dal 6 al 9 giugno, torna Padova Street Show. Alla sua quarta edizione questa brillante manifestazione conferma la varietà e vivacità del suo programma che a oggi ha coinvolto migliaia di spettatori che hanno assistito alle esibizioni di giocoleria e circo di strada di artisti provenienti da tutta Europa. Le quattro giornate in centro storico, dal 6 al 9 giugno, saranno anticipate da tre nuovi appuntamenti domenicali nei quartieri, dalle 17 alle 19.30: il 12 maggio all’Arcella, il 19 maggio alla Guizza, il 26 maggio a Ponte di Brenta.


La musica dal vivo


Dal 20 febbraio il Caffè Pedrocchi di Padova ha ripreso a suonare jazz. Lo farà con la cadenza mensile dei concerti della rassegna musicale Jazz@CaffèPedrocchi che torna per la sua seconda stagione. Tutti gli appuntamenti sono alle ore 21.30 con ingresso libero. Mercoledì 27 marzo è di scena il trio The Sound in Us guidato dal contrabbassista Rosario Bonaccorso. Al fianco di uno dei più rinomati bassisti del jazz nazionale troveremo la tedesca Olivia Trummer a pianoforte e voce e Fulvio Sigurtà a tromba e flicorno. Mercoledì 24 aprile suonerà il trio della contrabbassista Linda May Han Oh. Nata in Malesia, cresciuta in Australia e ora residente a New York, attualmente è la bassista della band del celeberrimo chitarrista Pat Metheny. La programmazione proseguirà nei mesi seguenti. .


In anticipo sull’inizio dell’estate, il Parco della Musica avvia la nuova stagione Chiudi gli occhi al Parco d’Europa (zona Stanga) con un “big opening” il 24 aprile a partire dalle ore 19. Il 25 aprile alle ore 21 i Be Forest presentano il nuovo disco Knocturne, atteso da cinque anni. Il 26 aprile è la volta dello storico musicista e produttore Giorgio Canali e Rossofuoco. Il 27 aprile il musicista afro-americano Fantastic Negrito arriva in concerto per la prima volta in Veneto. La programmazione proseguirà nei mesi

seguenti.


Zed! (www.zedlive.com) propone al Gran teatro Geox Mike Shinoda (15 marzo 2019), Irama (16 marzo 2019), Måneskin (22 marzo 2019), Dave Matthews Band (30 marzo 2019), Gué Pequeno (3 aprile 2019), Ex-Otago (4 aprile 2019), Gazzelle (7 aprile 2019), Elisa (dall'11 al 13 aprile 2019), Jack Savoretti (16 aprile 2019), Elisa (28 maggio 2019); alla Kioene Arena Padova Salmo (22 marzo 2019) e Fedez (13 aprile 2019).





Tutte gli eventi che si svolgono a Padova sono consultabili sul sito www.padovaeventi.comune.padova.it


 
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