PALAZZO DELLA RAGIONE

In mostra Altino
la "madre" di Venezia

09/03/2019 15:03

“Tursanis patavnos fece un dono”, la scritta che si legge da destra a sinistra su una barretta votiva rinvenuta nel santuario di Altino in località Fornace, risalente al VI secolo a.C.

Per la prima volta qualcuno, Tursanis, si definisce "patavino". Un reperto archeologico dallo straordinario valore, proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Altino è il più ammirato nella mostra “Altino-Prima di Venezia” ospitata fino al 14 aprile a Palazzo della Ragione, consente di conoscere ciò che il sottosuolo di Altino, nei pressi dell’attuale Quarto d’Altino nasconde e che le indagini recenti hanno evidenziato: i resti della città capoluogo lagunare che ha anticipato di 1500 anni la nascita di Venezia e ne è stata progenitrice. Video consentono di ammirare attraverso ricostruzioni fedelissime la fisionomia e le opere della città. Ed uno stradario antichissimo racconta ai padovani l’antico legame che fin da epoca preromana univa la città portuale di Altinum e Patavium.

Dopo l’epoca della grandezza, con le invasioni e l’impaludamento, in età tardo antica avvenne l’abbandono della città. Molte pietre e laterizi altinati furono riutilizzati per costruire Venezia ma, nonostante lo spoglio, gli scavi e gli studi scientifici ne hanno restituito un’impronta ancora perfettamente leggibile. La stretta relazione tra le due città sarà perpetuata in età romana dalla via Annia, poi detta Altinate. Padova e la città-porto hanno intessuto per secoli rapporti strettissimi attraverso la via di terra e le vie d’acqua.

Ideato dall’associazione La Carta di Altino in partnership con il Polo Museale del Veneto, il progetto consente di scoprire i centri urbani fra i più importanti del nord Italia attraverso una ricostruzione che deve unirsi alla voglia del visitatore di immaginarla e oniricamente riviverla.


 
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