LA FIRMA

Mafia:siglato protocollo
prefettura-università

13/03/2019 15:17

Prevenire i tentativi di infiltrazione mafiosa e i fenomeni corruttivi negli appalti affidati dall'Università di Padova: è questo l'obiettivo del protocollo di legalità siglato stamattina tra la prefettura e l'ateneo del capoluogo euganeo. L'accordo potenzia i poteri di controllo dei due enti e riguarda una serie di interventi inseriti nella programmazione dell'ateneo, per un valore complessivo pari a circa 65 milioni di euro. Controlli più stringenti dunque sugli appalti per il nuovo campus di Scienze economiche e sociali nell'ex caserma Piave (47 milioni), per il nuovo Museo della natura e dell'uomo a Palazzo Cavalli (15 milioni), per la nuova residenza studentesca della Scuola Galileiana nell'ex casa dello studente Fusinato (14,5 milioni) e per altri servizi in materia di traslochi, facchinaggio e assicurazioni. Un'ulteriore convenzione siglata con Anas permetterà a prefettura e università di monitorare i cantieri consultando la banca dati Ce.Ant. Il prefetto Renato Franceschelli ha auspicato che il protocollo con l'università diventi un modello da replicare per altri appalti pubblici, come quello per il nuovo ospedale e per la nuova linea del tram. "Questo sistema - ha detto Franceschelli - consentirà alle forze dell'ordine e all'attività di certificazione antimafia di partire un momento prima e di poter accedere a tutti i dati che riguarderanno questi cantieri. Il rettore ha accettato la sfida, io la sfida la rilancio all'Azienda ospedaliera e al Comune di Padova", ha aggiunto Franceschelli a proposito di ospedale e tram, ricordando che per queste opere "il valore complessivo dei lavori sfiora il miliardo di euro".


 
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