IMMIGRAZIONE

Stranieri e residenti:
A Padova in 35mila

14/03/2019 18:21

All'ombra del Santo, è straniero un residente su cinque. O poco più, statistiche alla mano: il 16,5% di 210.806 padovani. 34833 gli stranieri, 16620 maschi e 18.213 femmine. In tutta la provincia il numero sale a 94.303: quasi un terzo sono rumeni, quindi moldavi: assieme rappresentano il 73% degli stranieri di origine europea. Dall'Africa 17.877 (in maggioranza Marocco -8.912- e Nigeria 3.895), dall'Asia 16328 (circa la metà, dalla Cina, 8263). Tornando alla città, gli stranieri isiedono nei più diversi quartieri...ma uno, in particolare, ha una presenza significativa. L'Arcella, con 10.744 stranieri residenti, pari al 27,37% del totale della popolazione del quartiere, poco meno di 40mila cittadini. Una presenza che si è radicata negli anni e che fa registrare nel quartiere più popoloso della città anche la maggiore presenza di minori stranieri. Lo si vede tra i banchi delle scuole: all'istituto Briosco sono stranieri 471 alunni, il 58,51%. 425 alla Rosmini, il 61,15%. 402 al Donatello, il 52,55%. L'assessore Nalin – presentando un Dossier che sarà protagonista di una giornata di confronto, sabato prossimo, al San Gaetano – parla di opportunità da cogliere nelle scuole per superare quelle che sono le prime, naturali, difficoltà di integrazione. "Andando in queste scuole si nota come la difficoltà può diventare risorsa, specie incontrando quei professori che si rivelano capaci di arricchire il loro insegnamento con modalità innovative nonostante i limiti didattici - spiega l'assessore Nalin - All'amministrazione il compito di agevolare pratiche di integrazione con politiche attente e puntuali". Detto dei residenti, e delle future generazioni, il dossier analizza anche una speciale categoria di migranti, quelli che hanno chiesto asilo. 14.568 sono i permessi collegati proprio all'asilo. Padova in Veneto ha la città dove c'è il maggior numero di permessi per motivi umanitari (1.382), ed è la terza per richiedenti (1.737). Il dossier – e il dibattito scaturito – pone l'accento complessità e i vuoti che le nuove leggi fatte in materia di immigrazione rischiano di creare. Dall'abolizione del permesso umanitario al divieto di iscrizione anagrafica, sono stati tolti strumenti utili all'accoglienza e alla gestione del fenomeno migratorio. Sull'accoglienza, il dato che si riduce è quello delle presenze nei grandi centri – oggi per lo più chiusi. 1749 nel 2017, erano oltre 3mila nel 2016). E' cresciuto anche lo Sprar. Il timore è che chi prima poteva far riferimento a questi strumenti ora, da un giorno all'altro, diventi invisibile.


 
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