NOMADE 37ENNE

Rapina anziano, accusata
di violenza sessuale

15/03/2019 08:23

Aveva tentato di rapinare un anziano senza riuscirci, l’orologio dell’uomo non si voleva sfilare dalla mano. La tecnica messa in atto da una nomade 37enne ben conosciuta nell’Alta padovana era sempre la stessa: individuava la vittima, si avvicinava, iniziava a salutare in modo affettuoso con baci e abbracci e se si trattava di uomini si lasciava andare anche a qualche strusciamento.

Il 5 aprile dello scorso anno, a San Martino di Lupari, la donna ha però esagerato: l’orologio dell’anziano preso di mira non ne voleva davvero sapere di sfilarsi e allora ha iniziato ad accompagnare per strada la vittima, poi in un punto un po nascosto della strada ha appoggiato addirittura una mano dell’uomo al suo seno ma nulla, la cinghietta era davvero ben chiusa. Esasperata si abbassa i pantaloni e gli slip, prende la mano dell’anziano e si fa palpeggiare, ma ancora nulla. Prova così a slacciare i pantaloni di lui e capendo che quell’orologio non ne voleva sapere di sfilarsi decide di mettersi in fuga per non farsi vedere nuda in mezzo la strada.

L’anziano si ricompone e intontito da quanto successo si avvia verso casa. Appena i ricordi si fanno più lucidi però capisce cosa è successo e decide di denunciare il fatto ai carabinieri. La descrizione della donna è chiara: si tratta di una nomade residente con la famiglia al campo nomadi di Cadoneghe e che è solita a questo tipo di comportamenti. Ora rischia di finire a processo per tentata rapina e violenza sessuale. Ha deciso così il pm Sergio Dini alla luce dei fatti.


 
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