ASCOM PROTESTA

il "sigaro" della Stanga
limita le attività

30/03/2019 14:40

"Purtroppo in questo ampio lasso di tempo seguito all’apertura del cantiere del cosiddetto sigaro in via Venezia sono emersi tanti problemi ai quali non hanno corrisposto altrettante soluzioni per quanto riguarda il traffico veicolare".

Il presidente di Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin, si fa portavoce delle lamentele di quanti hanno le loro attività lungo l'asse via Venezia - via San Marco (e strade limitrofe).
"Che la situazione sia alquanto confusa o comunque non lineare - avverte il presidente - lo testimoniano i segni gialli frutto di una provvisorietà che dura ormai da mesi ed i continui aggiustamenti che tali, almeno in questa fase, non sembrano essere".

Il problema è che quell'area, già oggetto di un'importante modifica con la realizzazione del "fagiolo", stenta a trovare una soluzione che possa chiamarsi tale: cambi di corsia innaturali e per questo poco intuibili e comunque non certo fluidi finiscono per condizionare una delle porte d'ingresso alla città con grave danno per l'immagine della stessa.

All’Ascom si chiedono quando verrà posta la parola “fine” ad un’opera viaria certamente complessa ma anche oggetto di non pochi dubbi. A cominciare dalla posa del new jersey sul cavalcavia, operazione che sarà stata sicuramente valutata con attenzione dai tecnici ma che ha suscitato nel cittadino-utente della strada qualche dubbio dopo quanto successo a Genova in agosto. O alla posa dei cordoli che non hanno la faccia esposta inclinata, accorgimento che renderebbe questo manufatto meno pericoloso soprattutto per le moto.

Eppure qualche idea su come superare la situazione di incertezza era stata sottoposta all'attenzione dell'amministrazione.
"Un nostro associato, noto albergatore con importanti strutture giusto nella zona - rivela il presidente dell'Ascom - nei mesi scorsi, accompagnato da un nostro funzionario, aveva avuto modo di sottoporre al vicesindaco Arturo Lorenzoni e poi all’assessore Micalizzi tutta una serie di idee che andavano dall'intervento immediato a quello di più lungo respiro. Ha ricevuto rassicurazioni, ma la realtà dei fatti continua a penalizzarlo".

“L’impressione – conclude Bertin – è che si proceda per tentativi. Operazione positiva se questo significa correggere gli eventuali errori ma negativa se vista nell’ottica delle attività economiche che vedono nella provvisorietà il nemico principale della loro quotidianità ma anche del loro sviluppo”.


 
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