MEDICI CON L'AFRICA

Don Dante sul Papa:
"Gesto rivoluzionario"

12/04/2019 16:56

Ieri Papa Francesco incontrando in Vaticano Salva Kiir e Riech Machar e chiedendo un impegno reale per la pace si è inchinato di fronte ai leader sud sudanesi baciando loro i piedi.

Non si è fatto attendere il commento di don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione impegnata in Sud Sudan dal 2006, e sul campo oggi a supporto di 5 ospedali, 135 strutture sanitarie periferiche e 1 scuola per ostetriche, con 70 operatori internazionali e 1.300 locali.

«Un gesto sconvolgente e rivoluzionario, quello di Papa Francesco, questo suo inginocchiarsi davanti ai leader politici del Sud Sudan che in questi anni hanno costretto la loro popolazione a umiliazioni, povertà, miserie, sofferenze, dolori. Leader tutti cristiani, chi cattolico, chi anglicano eppure coinvolti tutti in una lotta fratricida che sta facendo male a questo nuovo paese che è il Sud Sudan. E Papa Francesco che si inchina davanti a loro, bacia i piedi, quasi facendosi carico di tutte le sofferenze, i pesi, le fatiche della tanta gente che nelle zone rurali del paese, povere e abbandonate soffre ogni giorno. Si inginocchia e bacia quei piedi, quasi deponendo davanti a loro tutto questo carico di sofferenza e umiliazione, implorando, supplicando, chiedendo misericordia e pace. È la denuncia, la sconfitta totale di un potere che diventa morte, di un sopruso, perpetrato sulla vita dei più poveri, che diventa dolore. Propone in alternativa la logica del servizio, della debolezza, dell’offrire se stessi come gesto più potente e forte di ogni altra logica e di ogni sopruso. Quella prossima, sarà la Settimana Santa. Il giovedì celebreremo la lavanda dei piedi nelle chiese, il Papa fa quel gesto tanto caro a tutti i cristiani e lo fa diventare da liturgia a vita, da simbolo a realtà e chiede a tutti di crederci, di perseverare nel servizio, nella dedizione, nel dono.

Penso ai nostri volontari sul campo, alle fatiche, alla voglia di smettere, talvolta alla rabbia.

E - continua don Dante - con una dolcezza infinita, con un esempio umile, Papa Francesco continua a indicarci una strada. Senza paura, senza tentennamenti: quella del servizio, la strada del dono, la strada di essere “con” i più poveri, unica strada capace di sconfiggere davvero i potenti di questa terra».


 
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