EVENTO CULTURALE

Undici minuti per
diventare...tre Dive

12/04/2019 17:58

Oltre duecento persone per il nuovo grande e visionario progetto di Giorgio Chinea Canale, titolare del Giorgio Chinea Art Cabinet, spazio espositivo che alloggia nel bow window dello storico Caffè Pedrocchi, gioiello della citta patavina, ieri teatro di un set cinematografico che ha visto la più celebre performer italiana, Giovanna Ricotta, tornare sul tappeto performativo con un progetto dedicato appunto alla Diva. Doppio appuntamento quello di ieri. Alle 18.30 la vernice delle tre opere che Giovanna Ricotta ha dedicato alle dive: Anna Magnani, Isadora Duncan e Diamanda Galàs. Rispettivamente, attrice, ballerina e vocalist. Queste tre dive sono in realtà tre icone dell’antidiva. Donne coraggiose, precorritrici del contemporaneo. Anna Magnani, antidiva del cinema, ha sempre recitato intrisa di un realismo che era agiva da frizione nei confronti delle pose stucchevoli del divismo anni ’50. Un carattere forte, crudo, una recitazione appassionata e struggente. Mai affettata, mai licenziosa. La Duncan: con il suo corpo libero, la prima a spogliarsi nuda per ballare. Una danza scevra da pose e moine, il corpo vero che si esprime limpido. E Diamanda Galàs, il Demetrio Stratos al femminile.

Con la sua voce ha rivoluzionato il canto, di fatto una performer vocalist. Le tre Dive sono state presentate in tre lavori da Giovanna Ricotta: glitterate ma contornate da puntine da disegno, borchie, elementi forti che trasmettono il graffio, il timbro personale di queste tre grandi donne del mondo dell’arte. I lavori di Ricotta sono poi inscritti in una cornice che ricorda la specchiera delle dive, quelle dei camerini che abbiamo visto in mille film, ma anche stavolta con il tocco ruvido del contemporaneo. Acciaio grezzo su sfondo specchiante. Ancora un cortocircuito: la cornice diventa parte integrante dell’opera d’arte. Le opere resteranno esposte fino a settembre. Il trittico s'intitola “Sorprendimi”.


 
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