EUROPEE

Io, Sorella d'Italia
per un vero centrodestra

02/05/2019 16:45

Se le chiedi se ha qualche sassolino da togliersi dalle scarpe ride e dice che no, che lei è una donna concreta, che è come un'operazione chirurgica. Quando ti tagliano un arto non ce l'hai più e devi guardare avanti. Parla così Elisabetta Gardini, la miss preferenze di Forza Italia. Da 25 anni di fianco a Silvio Berlusconi, gli ultimi dieci a Bruxelles come europarlamentare forzista. Fino a pochi giorni fa, quando è arrivato l'annuncio. Lo strappo con Forza Italia, l'addio e la candidatura alle Europee di maggio sotto la bandiera di Fratelli d'Italia.

"Era un partito in cui non mi riconoscevo più da anni- spiega la Gardini- perché ha smesso di incarnare i valori del centrodestra. Io spero adesso che chi mi ha sempre votata mi ridia fiducia per poter portare avanti le mie battaglie. A favore delle piccole e medie imprese, degli artigiani, del made in Italy, dei pescatori. Se non dovesse succedere io continuerò a fare il mio lavoro, da semplice militante". Lo dice al Pedrocchi, di fianco al senatore di Fratelli d'Italia Adolfo Urso, in città per presentare ufficialmente la candidatura alle Europee. E, dopo le Europee, cosa si vede? "Fratelli d'Italia -dice Gardini- dovrebbe essere l'alleato di Salvini. Il Movimento Cinque Stelle ha fatto capire di essere una nuova interpretazione della sinistra. E tutti gli eroi che vanno avanti nonostante tutto, imprenditori e partite iva, non hanno bisogno di questo. Hanno bisogno di coerenza".

L'idea, dalle Europee in poi, è quella di una rifondazione del centrodestra. Che passi da Bruxelles e da Fratelli d'Italia. O Sorelle d'Italia. Poco importa, alla Gardini. "Va benissimo Fratello d'Italia -dice- non ho nessuna sindrome linguistica".


 
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