ELEZIONI EUROPEE

Accolse i profughi
Ora corre per il Pd

02/05/2019 17:11

Tra “aiutiamoli a casa loro” e “portateli a casa tua”, Antonio Silvio Calò, professore di liceo, residente a a Camalò di Povegliano nel trevigiano, ha scelto l’opzione due. Ne ha accolti 6 di profughi, a casa sua. La sua scelta è rimbalzata agli onori delle cronache nazionali e oggi, il professor Calò ha deciso di scendere in politica candidandosi con il Partito Democratico nella circoscrizione Nord-Est alle elezioni europee. Perchè si candida? "Perché il problema delle migrazioni ha bisogno di una risposta concreta", spiega. "Una risposta di sistema perchè la gestione di un fenomeno epocale non può diventare uno scarica barile". Quindi la proposta concreta: "Secondo la mia proposta ogni Comune europeo fino a 5000 abitanti dovrebbe garantire una vita dignitosa ad almeno sei persone. Questo rapporto si dovrebbe moltiplicare nei comuni fino a 10.000 abitanti con 12 persone, fino a 15.000 abitanti con 15 persone…

Se tale criterio fosse spalmato in tutta Italia e Europa il problema migrazioni verrebbe rivisto e corretto in modo costruttivo".

L’accoglienza diffusa è possibile ovunque. E' questo il fulcro della campagna elettorale di Antonio Calò, nominato l’anno scorso Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana "per l'esempio di civiltà e generosità" e Cittadino europeo dell'anno. Generosità da trasformare ora in voti, con una campagna elettorale il cui quartier generale è in una canonica. Si, una canonica, perchè per lasciare spazio ai profughi, Calò e moglie si sono trasferiti dal parroco. Con loro però, sottolinea, "ci sono anche quattro italiani ospiti perchè quando si parla di accoglienza si parla di accoglienza per tutti. In primis gli italiani".


 
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