VIABILITà E LAVORO

Corso Milano e Parcheggi
l'Ascom dice la sua

13/05/2019 13:49

Il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin sul tema parcheggi e, soprattutto, sulla nuova viabilità in corso Milano, torna alla carica dopo aver fatto partecipe del suo pensiero anche Massimiliano Pellizzari. “Una cosa è chiara – attacca il presidente dell’Ascom – il parcheggio all’ex Prandina sono i cittadini che lo vogliono, non solo i commercianti. In questo senso mi sembra che il sindaco abbia capito perfettamente sposando non dico la nostra linea ma quella della gente di buon senso: più parcheggi tra ex Prandina e Largo Europa, piazza Insurrezione libera e sistemazione di via Dante”.

In verità è proprio questa la linea dell’Ascom, linea che Bertin, nei giorni caldi dell’aperturta/chiusura della ex Prandina aveva messo nero su bianco. “In quell’occasione – ricorda – avevo prospettato l’idea di un parcheggio all’ex Prandina con almeno 5/600 posti. Niente in contrario che nelle ristrutturate costruzioni potessero trovare spazio associazioni di volontariato e culturali. E poi avevo caldeggiato l’idea che i posti auto del comune in area largo Europa potessero diventare disponibili”.

Il presidente dell’Ascom si era comunque spinto anche oltre proponendo la ridefinizione di corso Milano. “Mi ero permesso – continua – di suggerire la realizzazione di una pista ciclabile a doppio senso nella parte destra (procedendo verso il centro) che avrebbe sacrificato meno di trenta posti auto che l’apertura della ex Prandina avrebbe abbondantemente recuperato. Purtroppo si è proceduto in maniera diversa con le piste sui due sensi di marcia restringendo la carreggiata con problemi di flusso del traffico che, a mio modesto parere, potrebbero trovare soluzione, oltre che nella pista su un fronte unico, anche nell’apertura del doppio senso in via Volturno”.

Insomma, per Bertin le soluzioni ci sono, quella che manca è una visione pragmatica del problema. “L’ostracismo nei confronti dei parcheggi – conclude il presidente dell’Ascom – non ha motivo di esistere e, soprattutto, mette in crisi un commercio ed un turismo che chiedono un centro accessibile. D’altra parte andiamo sempre più verso auto a basse emissioni, quelle emissioni che invece, in questi giorni, sono aumentate nel momento in cui una viabilità poco funzionale ha costretto in colonna automobilisti che, fino al restyling di corso Milano, in colonna non c’erano mai stati”.


 

Leggi anche:

Nessun commento per questo articolo.