AGRICOLTURA

Maggio come novembre
Campi allagati e danni

13/05/2019 14:34

Il maltempo che continua e non dà tregua alla primavera. A rischio la produzione agricola dell’intera provincia.

I semi di mais annegano nell’acqua, per quella che in termine tecnico si chiama “asfissia”, il frumento già abbastanza alto viene allettato dalla forza del vento, le api con il freddo non volano e non impollinano i fiori degli alberi. Sono questi gli effetti disastrosi del maltempo in primavera avanzata.

Pioggia, vento, temperature invernali stanno mettendo in crisi 1000 produttori agricoli, solo nella provincia di Padova. A rischio le produzioni dalle piantagioni ai frutteti, “il raccolto sarà inferiore e di peggiore qualità sia nell’Alta che nella Bassa Padovana”. A dirlo è Maurizio Antonini, direttore Cia Padova.

Gli agricoltori non sono messi meglio nelle altre zone del Veneto. Solo a Padova si tratta del 10% del settore primario. A rischio sono 6mila ettari di frutteti, 30mila ettari di mais, 20 mila di frumento e 2800 ettari di orticole.

Il tempo incerto, o troppo secco o troppo umido, mette seriamente a repentaglio il faticoso lavoro nei campi.

Secondo Coldiretti Padova la situazione è critica “con un maggio che sembra novembre ma sotto controllo”, riferisce segnalazioni di grandine nell’Alta Padovana e allagamento campi di mais da riseminare. In ritardo la maturazione della frutta, a partire dalle ciliegie sui Colli.


 
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