GUARDIA DI FINANZA

Ferrari, lusso e case
con le fatture false

15/05/2019 16:39

Partiamo da una bella Ferrari. Uno dei beni di lusso, per più di 8 milioni di Euro, sequestrati dalla Guardia di Finanza nell’ambito di una operazione con cui è stata fermata, secondo le fiamme gialle, una vera e propria banda criminale dedita alla truffa delle fatture false. Ai vertici imprenditore padovano e un vicentino, entrambi ora in carcere, amministratori di una ditta che opera nel campo della sicurezza sul lavoro e che ha sede a PAdova. Operazioni inesistenti, Fatture che poi permettevano di ottenere sgravi fiscali e compensazioni Iva. I soldi, contanti, ricavati dalla truffa al fisco venivano portati all’estero, in Croazia, Slovenia e in Slovacchia, e reinvestiti in immobili o altri beni. Altre due persone sono finite agli arresti domiciliari. 8 hanno l’obbligo di dimora tra cui anche un esperto di contabilità molto conosciuto a Venezia. Le indagini, partite da un semplice controllo fiscale, sono durate quasi un anno. Intercettazioni telefoniche e pedinamenti anche all’estero.


Le fatture false finora quantificate sarebbero di 25 milioni di Euro. Secondo le forze dell’ordine le nuove normative, avrebbero reso meno appetibili i trasferimenti di contanti in Svizzera e per riciclare il denaro i criminali si rivolgerebbero ai paesi dell’Est Europa, da quel che risulta poco o per nulla collaborativi con la giustizia italiana che cerca di far luce su molti movimenti bancari piuttosto anomali.

Le indagini non sono finite. La sensazione è che siano altre le ramificazioni. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere, riciclaggio, emissione di fatture false e reati transnazionali.


 

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