BASSA PADOVANA

Freddo-pioggia bloccano
le semine nei campi

16/05/2019 10:30

Mais in sofferenza, colture a rischio malattie e semine bloccate. Le piogge e il freddo anomalo e prolungato di maggio, con minime di 6-7 gradi al mattino, stanno causando grandi sofferenze ai seminativi della bassa padovana, con il rischio di una futura perdita di produzione e di un calo dei prezzi.

“Un freddo come in questa stagione i nostri vecchi non lo ricordano da almeno 50 anni – sottolinea Giuliano Bonfante, presidente del settore seminativi di Confagricoltura Padova -. Il freddo e le piogge che hanno inzuppato il terreno ci stanno impedendo perfino di entrare nei campi a fare i trattamenti. Un problema serio, perché se si sviluppano le malattie funginee c’è una decadenza della qualità e di conseguenza un cedimento dei prezzi. Un inconveniente che in questo momento abbiamo soprattutto con i frumenti, duro e tenero, per i quali già le prospettive di mercato non sono rosee. Se dovessimo avere una qualità scarsa, il prodotto sarà vendibile solo come zootecnico e potrebbe andare a deprimere anche il prezzo del mais, perché i mangimifici farebbero abbondante uso di frumenti”.

Ma molti altri sono i guai causati dal freddo: “Non siamo ancora riusciti a seminare la soia, operazione che di solito compivamo nei primi giorni di maggio. È prevedibile che, date le condizioni del terreno e il clima, andremo a farlo in giugno. Un mese di ritardo che scombina i piani e ci costringerà a lavorare di rincorsa durante tutta la stagione. Siamo inoltre fermi con la sarchiatura delle barbabietole e del mais, fondamentale per contenere la crescita delle infestanti e mantenere il terreno soffice in superficie, con minor dispendio idrico. Inoltre le piantine di mais sono in forte sofferenza. Stanno faticando a crescere, soprattutto nelle zone più fredde, e non riusciamo neppure a portare l’azoto, che potrebbe dare un aiuto, perché i campi sono impraticabili. Infine, le piogge e l’umidità hanno favorito l’invasione dei cinghiali, che si divertono ad andare nei terreni bagnati. Io ho già seminato tre volte il mais in alcuni terreni perché hanno mangiato tutte le sementi appena germogliate. È una devastazione

Qualche problema c’è anche per la frutta, come spiega Davide Gemmo, referente dei frutticoltori di Confagricoltura Padova di Montagnana: “Nelle pere è un disastro a causa della siccità invernale e poi a causa dell’andamento delle temperature più basse, perché stanno cadendo tutti i frutti. Le perdite saranno consistenti, anche del 50 per cento. Per le mele il problema più grosso è stato il vento forte, che ha causato pure una perdita di frutti”.


 
Nessun commento per questo articolo.