NOTTE EUROPEA DEI MUSEI

Palazzo della Ragione:
sabato aperto la sera

16/05/2019 10:41

Sabato 18 maggio in occasione della quindicesima edizione della Notte Europea dei Musei ci sarà l’apertura straordinaria di Palazzo della Ragione dalle ore 20.30 alle 22.30, con ingresso gratuito.

L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni di Palazzo della Ragione e dell’attività di promozione della candidatura Unesco della Padova Urbs picta, di cui fa parte lo storico edificio.

Ideata nel 2005 dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese con il patronato del Consiglio dell’Europa, dell’ICOM e dell’UNESCO ed estesa poi a tutta la Comunità Europea con l’obiettivo di promuovere l'identità culturale europea in tutti i Paesi dell'Unione, la Notte Europea dei Musei prevede la partecipazione di migliaia di istituzioni: l'evento nel 2018 ha visto il coinvolgimento di 3200 musei in trenta paesi europei con un'affluenza di più di 2 milioni di visitatori.

La città di Padova nella Notte Europea dei Musei aprirà gratuitamente uno dei suoi monumenti più rappresentativi: chiamato anche Salone perché costituito al primo piano da una grande sala pensile, la più ampia d'Europa, è famoso per la forma della sua copertura a carena di nave rovesciata, ideata tra il 1306 e il 1308, da fra' Giovanni degli Eremitani che trasformò i tre grandi ambienti in cui era suddiviso il piano superiore di Palazzo della Ragione.

Nel Trecento Giotto venne incaricato della decorazione delle pareti con un ciclo di figurazioni il cui programma fu dettato da Pietro d'Abano, medico e astrologo. La sua opera fu interamente distrutta da un incendio nel 1420. La decorazione venne rifatta, seguendo il medesimo programma iconografico, dal maestro padovano Nicolo' Miretto con la collaborazione di Stefano da Ferrara e di altri pittori. Il ciclo di affreschi è suddiviso in 333 riquadri, si svolge su tre fasce sovrapposte, ed è uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni.

Nel Salone sono conservati la pietra del Vituperio, su cui i debitori insolventi erano obbligati a battere per tre volte le natiche, dopo essersi spogliati (la pratica è all'origine dell'espressione restare in braghe di tela), e il grande cavallo ligneo, restaurato e ridato al suo originale splendore, realizzato da Annibale Capodilista per una giostra e in seguito donato dalla famiglia alla città.


 
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