DOPO IL DERAGLIAMENTO

Lorenzoni non ha dubbi
"Tram è mezzo sicuro"

11/06/2019 16:38

"Lo dicono le statistiche più volte pubblicate: il numero di incidenti che coinvolgono i tram è minore rispetto agli altri mezzi di trasporto pubblico. Certo, quanto successo alla Guizza ci fa riflettere. Tiriamo un sospiro di sollievo per l'assoluta non gravità delle condizioni delle persone coinvolte nell'incidente e aspettiamo l'esito delle indagini per capire le responsabilità e agire su come rendere ancor più sicuri i mezzi". Non mostra dubbi il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni: il dispiacere per il deragliamento di lunedì sera, e la sicurezza di andare avanti con il progetto di mobilità sostenibile che per la città individua proprio nel tram il mezzo ideale. Una nota congiunta, firmata assieme al Sindaco Sergio Giordani, sottolinea come "incommentabili le strumentalizzazioni politiche, la nostra prima premura è sempre stata la sicurezza: come garantirla, come aumentarla. Questo passa da una attenta verifica sullo stato delle manutenzioni ordinarie e straordinarie rispetto all’impianto esistente, che esercitiamo tramite continui contatti con l’Azienda che ne ha la responsabilità e ancor di più passerà dalla ricerca di ogni elemento tecnico e strutturale che, sia per quanto riguarda i convogli, sia per quanto riguarda l’infrastruttura, aumenti l’affidabilità della linea che stiamo per andare a mettere in opera, incidendo con le migliorie possibili anche sull’attuale Sir 1. Come amministratori, siamo tenuti ad agire per conto dei padovani e dei milioni di utenti di questo mezzo, e a loro garantiamo il massimo sforzo e la massima sicurezza per far diventare sempre più remoti episodi come quello di ieri e garantire la più alta serenità ai passeggeri. E’ sconcertante osservare come la Lega e le destre annuncino l’impegno per sottrarre addirittura fondi alla città. Vogliono farci perdere circa 200 milioni di euro potenziali di cui 56 già arrivati da investire in un trasporto pubblico, ecologico ed efficiente, chiesto a gran voce dalla gente, soldi statali pagati anche con le nostre tasse, che questi signori ora tentano di togliere ai padovani tramite i loro dichiarati contatti con il Governo. Siamo al paradosso, minoranze che lavorano contro la città e per portare indietro Padova di trent’anni dentro una battaglia del tutto ideologica. Forse non si pongono il tema che il tram è il mezzo pubblico più apprezzato dai padovani, che combattiamo ogni giorno una battaglia per uscire da un inquinamento che soffoca e fa morire le persone, che i quartieri periferici hanno il diritto di raggiungere il centro e muoversi dentro la città in maniera veloce ed economica. Saremo sempre attenti alla sicurezza, sempre aperti a ogni soluzione tecnologicamente nuova che consenta di centrare gli obiettivi di cui ha bisogno il nostro trasporto pubblico, ma davanti alla volontà di danneggiare tutta Padova saremo determinatissimi a difendere la città da queste strumentalità, come abbiamo già fatto col bando periferie, dove da Roma volevano togliere a Padova decine di milioni con un tratto di penna".


 

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