GIUGNO ANTONIANO

In Basilica per trovare
l'anima gemella

18/06/2019 14:42

Si chiama "Sant’Antonio casamenteiro" ed è un evento particolare quello di sabato 22 giugno in Basilica del Santo riproposto per il secondo anno nell’ambito del Giugno Antoniano. Prende spunto da una forma di devozione popolare particolarmente diffusa in Portogallo, terra natale di sant’Antonio, e nei Paesi dell’America Latina, in cui il Santo è invocato per trovare marito o moglie, ovvero per "accasarsi", da cui l’appellativo di "casamenteiro".

Si tratta di un momento di riflessione per quanti sono, diciamo così, "diversamente giovani", considerando che a livello pastorale ci sono molti gruppi o iniziative già tarate per altre fasce d’età, ad esempio giovanissimi, giovani o famiglie.

Alle ore 16.30 l’accoglienza dei partecipanti in Sala dello Studio Teologico, segue la testimonianza del "Gruppo Sale" nato ai Santuari Antoniani di Camposampiero come occasione di incontro, amicizia e confronto per chi, per svariati motivi, si ritrova ad affrontare da solo l’età adulta. Alle ore 19.00 ci si sposta in basilica per la santa messa e la preghiera del "Si quaeris miracula" ("Se cerchi miracoli") e al termine i partecipanti, dotati di pass, si ritroveranno nel Chiostro del Beato Luca Belludi per "Love is all around", festa e fraternità con la Banda musicale di Selvazzano Dentro.

L’evento è rivolto a persone single della fascia d’età 20-50 anni.

Per motivi organizzativi è obbligatoria l’iscrizione on line sul sito Santantonio.org.

"Come frati abbiamo riflettuto su una situazione che coinvolge sempre più persone che non hanno ancora trovato una propria strada nella vita, che sia affettiva, personale o lavorativa – ha spiegato il rettore della basilica, padre Oliviero Svanera, ideatore di questa originale iniziativa pastorale –. Persone che non hanno una gratificazione o uno sbocco vocazionale adeguato, che non significa necessariamente spirituale. Persone che cercano di dare un senso alla propria vita e che spesso portano sulle spalle una grande sofferenza, anche se non espressa esplicitamente. Per loro la nostra iniziativa vuole essere un’opportunità di preghiera, riflessione e incontro affidandosi all’intercessione di sant’Antonio".


 

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