AFRICA

Il Cuamm in Sud Sudan:
"Emergenza continua"

09/07/2019 15:33

Le Buone Notizie del Corriere della Sera ci dedicano la copertina. Il Sud Sudan, oggi, compie 8 anni. Era il 9 luglio del 2011, dopo una guerra che ha prodotto 8 milioni di profughi. Un esodo di massa che continua ancora oggi causando un’emergenza continua, in quello che è il paese più giovane e più povero al mondo. Di 12 milioni di abitanti, la metà è a rischio carestia.

E’ in questo contesto che operano dal 2006 i Medici con l’Africa Cuamm. Dottori, infermieri, amministrativi. Chiara, 36 anni, originaria di Vicenza, coordina i progetti sulla salute pubblica, per portare cure e medicine nei villaggi più remoti e difficili da raggiungere anche culturalmente. La popolazione non si fida degli occidentali.

Chiara Scanagatta, responsabile dei progetti in Sud Sudan, spiega: “E’ un paese molto complesso e per questo molto interessante. Sosteniamo 130 strutture sanitarie periferiche e una scuola per ostetriche”.

Il suo lavoro consiste nell’aiutare la popolazione locale a cavarsela da soli. Formando sanitari, ostetriche, infermieri. La religione prevalente è cattolica ma i riti animisti sono il cuore di un universo in cui l’altra parte del cielo, ovvero le donne, racconta Scanagatta, restano assolutamente emarginate.

Le donne, però, sono protagoniste nella politica sud-sudanese. Tre ministri sono donne. Il lavoro del Cuamm, di Chiara, è soprattutto diplomatico.


 
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