RICORRENZA

Una messa per
ricordare padre Enzo

10/08/2019 12:31

Tre anni fa moriva improvvisamente a 57 anni padre Enzo Poiana, il "rettore con la penna nera", alla guida della Basilica del Santo a Padova dal 2005, il cui ricordo è ancora vivo non solo tra i confratelli, ma anche tra i padovani e i molti pellegrini che lo avevano conosciuto negli undici anni del suo servizio di rettore della Basilica. Venerdì 16 agosto, alle ore 18, sarà celebrata in Basilica del Santo la santa messa mensile in suffragio dei religiosi defunti, ricordando in particolare quelli tornati alla Casa del Padre nel mese di agosto. Tra questi, appunto, padre Poiana.

La celebrazione, presieduta dal rettore della basilica, padre Oliviero Svanera, segue la consuetudine della comunità religiosa del Santo di fare memoria mensilmente dei defunti della Famiglia Francescana, ovvero del I Ordine (i frati), del II Ordine (le religiose) e del III Ordine (i francescani secolari, nonché i familiari e i benefattori defunti), con una santa messa di suffragio. Fra Enzo era originario di Corona, frazione di Mariano del Friuli, nel goriziano, e proveniva da una famiglia di contadini. Il suo percorso di formazione alla vita fu plasmato dal suo arruolarsi, nel 1979, nella gloriosa brigata alpina Julia, compagnia fucilieri. Ordinato sacerdote nel 1991 visse il suo primo impegno pastorale a Roma, dove rimase quattro anni come viceparroco. Nel 1997 era a Trieste, nella chiesa di San Francesco, come superiore della comunità e parroco. Nel 2005 l’arrivo a Padova, come rettore della Basilica del Santo e superiore del convento. Degli anni del suo rettorato si ricordano in particolare l’Ostensione del corpo di sant’Antonio nel febbraio del 2010, che richiamò in basilica 200mila devoti in una sola settimana e l’opera infaticabile, con tutti i frati della Basilica, per accogliere i milioni di pellegrini accorsi per vivere il Giubileo straordinario della Misericordia negli anni 2015-2016.


 
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