FEBBRE DEL NILO

West Nile, due
estati a confronto

13/08/2019 14:41

West Nile. L’anno scorso, in questo periodo, il picco di contagi. La buona notizia è che quest’estate non c’è emergenza Febbre del Nilo.

Lucia Rossi, medico di Microbiologia e Virologia, spiega: “Quest’anno, ad oggi, i casi sono pochissimi, sei, in tutta la regione, e non sono gravi”.

L’anno scorso invece decine i contagi e 18 le persone decedute.

La Febbre del Nilo non fa più paura ma nell’ospedale vecchio di Padova, centro di riferimento per il Veneto, non ci si rilassa mai. Di certo, anche secondo la dottoressa Rossi, a fare la differenza è stata la prevenzione, ovvero la disinfestazione diffusa e preventiva, dai parchi pubblici ai giardini dei privati.

Il vettore della West Nile è la zanzara. Ma il virus proviene dagli uccelli, sono loro i portatori della Febbre del Nilo. Se si viene punti dalla stessa zanzara che ha prima ha punto un piccione, un passero, una gazza, ecco il contagio.

Il vero rischio è per gli anziani e i malati, in generale chi ha un sistema immunitario già compromesso. Somiglia molto ad una forte influenza.

“I sintomi – spiega il medico – sono febbre alta, che può arrivare anche a 39 gradi, dolori muscolari e intenso mal di testa”.

Disinfestare sia le zanzare adulte che le larve e replicare l’operazione soprattutto dopo le piogge è il vero metodo per contrastare la diffusione del virus.

“Sicuramente da replicare anche l’anno prossimo – conclude Rossi – ma noi – aggiunge – non abbassiamo mai la guardia”.


 

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