2 rotonde, marciapiedi e nuova piazza Carmignoto

21/08/2019 15:08

Con i mesi estivi, fervono i lavori di manutenzione stradale a Montegrotto Terme. Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di rifacimento delle rotonde di via Fornace, costruita con cordoli in pvc ormai rovinati e poco visibile, e quella tra via Caposeda e la circonvallazione. “Quest’ultima - spiega il consigliere comunale Omar Turlon - è stata costruita provvisoriamente 15 anni fa con new jersey in PVC bianchi e rossi e da allora è rimasta così. I new jersey sono stati nel tempo più volte spazzati via dal vento. Quando a seguito di incidenti stradali sono stati distrutti, la rotonda è stata sempre ripristinata con gli stessi materiali scadenti, cosa che oltre che pericolosa è anche un pessimo biglietto da visita per una porta d’ingresso del nostro territorio turistico”.

“Oggi - spiega il consigliere delegato alle Manutenzioni Lodino Zella - le due rotonde saranno ricostruite con elementi prefabbricati di calcestruzzo, riviste nel disegno in funzione dei mezzi pesanti e dei bus turistici, adeguatamente illuminate e al loro interno ci saranno delle aiuole floreali per rendere più decoroso l’ingresso alla nostra città. In questo modo saranno non solo più belle ma anche più identificabili per gli automobilisti che le percorrono. Sempre in via Caposeda verrà realizzato un attraversamento pedonale rialzato di servizio all’anello della pista ciclabile dei Colli Euganei, che sarà illuminato nelle ore notturne, per una maggiore sicurezza dei ciclisti e dei pedoni”.

Importante anche l’intervento previsto in piazza Carmignoto: “L’opera più evidente - spiega il sindaco Mortandello - sarà la sistemazione della fontana, dove negli anni si è verificato il distacco di marmi e rivestimenti. La pavimentazione verrà sistemata e alcuni pezzi in pietra d’Istria saranno completamente sostituiti. Anche il getto d’acqua “a palla” verrà modificato, per evitare che la fuoriuscita di acqua in caso di brezza o vento crei problemi di sicurezza. Verrà sistemato anche l’ingresso di piazza Carmignoto dove c’è lo Iat. Le aiuole verranno completamente ridisegnate e risistemate”.

La progettazione degli interventi è stata seguita dal sindaco assieme ai due consiglieri con i tecnici comunali e la polizia locale. L’appalto assegnato per un importo complessivo di 500 mila euro prevede anche interventi di rifacimento stradali in via De Nicola e via Einaudi e il rifacimento del marciapiede ora degradato per vetustà e radici degli alberi in via dei Colli. Qui contestualmente il gestore dell’illuminazione pubblica provvederà anche a rinnovare e potenziare i lampioni. “Il secondo step - spiegano Turlon e Zella - sarà di altri 480.000 euro per asfaltature di strade che non si asfaltano da 20 anni rifacimento di marciapiedi e collegamenti di piste ciclabili mancanti sul territorio mettere in sicurezza i ciclisti e ragazzi che si recano a scuola”.

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Mortandello: "Appiani non si tocca"

21/08/2019 15:02

Il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, risponde all’assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina che ha lanciato una proposta di un referendum per scegliere il futuro dell’ex stadio Appiani: “La questione dell’abbattimento della gradinata Est dello stadio Appiani a Padova - dice Mortandello - ci riguarda, perché riconducibile alla storia del “Calcio Padova” che è un patrimonio di tutta la provincia. Per questo come amministrazione di Montegrotto Terme vogliamo prendere una posizione per chiedere al Comune di Padova di non procedere all’abbattimento ma di cercare una valorizzazione”.

“Mi pare - prosegue il sindaco di Montegrotto Terme - che sia una brutta abitudine diffusa nel Nordest abbattere i luoghi che hanno un legame forte con il territorio: mi viene in mente, per rimanere nel nostro territorio comunale, il caso della fornace Callas-Meneghini che negli anni Ottanta è stata abbattuta per edificare una zona artigianale, un intervento che ha completamente distrutto l’identità di quel luogo, e di cui oggi ci siamo pentiti. Con lo stadio Appiani non dobbiamo fare lo stesso errore. Ci sono tanti esempi in Europa di ex stadi che sono diventati anche meta di un turismo sportivo, penso allo stadio Anfield di Liverpool o ad altri stadi di piccole squadre: questa può essere una chance anche per l’Appiani che incarna una storia calcistica importante”.

“Per questo - conclude Mortandello - nel prossimo Consiglio comunale discuteremo una mozione in cui l’amministrazione sampietrina chiederà al Comune di Padova di non abbattere la gradinata dello stadio e anzi di rivitalizzarlo nel rispetto della grande storia del Calcio Padova e delle generazioni di tifosi che ci sono passati e lo hanno amato”.

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Chiumento da Selvazzano al podio Mondiale

21/08/2019 11:46

Il giovane talento Selvazzanese Luca Chiumento, classe 1997, è Campione del Mondo Under 23 a Sarasota in Florida, negli Stati Uniti. L’atleta della Canottieri Padova, è il nuovo Campione Mondo 2019 nella specialità del doppio under 23 assieme ad Andrea Cattaneo (G.S. Carabinieri). Dopo la vittoria, al rientro in Italia, era già al centro federale di Piediluco dove la nazionale si stava preparando per i campionati del mondo assoluti che si disputeranno a Linz, in Austria, dal 25 agosto al primo di settembre. In palio, oltre ai titoli e alle medaglie, ci sono le qualificazioni per le Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno. “Un campione dello sport di soli 21 anni – afferma il Sindaco della Città di Selvazzano Dentro Giovanna Rossi – è per me un grande onore e un esempio per tutti noi ed in particolare per i nostri ragazzi: passione, impegno e dedizione sono alla base di ogni successo nella vita”.

“La vittoria di questo giovane Selvazzanese dà valore al grande progetto sul quale stiamo investendo da anni – aggiunge l’Assessore alle politiche giovanili e alla valorizzazione del Territorio Giacomo Rodighiero – e che finalmente sta prendendo forma in questi giorni: la risistemazione della golena Sabbionari con il porticciolo per l’approdo delle imbarcazioni che diventerà un punto di riferimento per il turismo fluviale e le attività sportive che si possono praticare nel nostro meraviglioso fiume dalla voga alla veneta al canottaggio e molto altro”.

Luca Chiumento è nato a Padova il 19 novembre 1997, si trasferisce nel Comune di Selvazzano Dentro nel 2006 dove ha frequentato le scuole. Si avvicina al canottaggio nell'agosto del 2008 grazie al cugino Francesco tramite i corsi estivi alla Canottieri Padova. Comincia l’attività agonistica all'età di 14 anni e nel 2017 inizia a far parte della nazionale italiana. “Sicuramente quest'ultimo risultato – racconta il Campione Luca Chiumento –, l'essere campione del mondo, è una delle mie più grandi soddisfazioni. Inizialmente non ero molto portato per il canottaggio, poi piano piano sono cresciuto e con impegno e costanza ho capito che potevo ricavarci qualcosa. È costato molto duro lavoro, sveglie presto e tanti sacrifici, ma rifarei di nuovo tutto da capo”.

"È motivo d’orgoglio vedere che un nostro giovane concittadino abbia raggiunto un così importante risultato in una disciplina nobile come il canottaggio. Ho avuto modo di sentire Luca e di farmi raccontare com’è andata la gara, un testa a testa con i Neozelandesi, culminato con un ottimo spunto negli ultimi 250 metri, che ha permesso all’equipaggio italiano di arrivare per primo al traguardo. Fa ben sperare anche il successo di un altro giovane Selvazzanese - Vasco Clerici - che il 30 giugno scorso, a Ravenna si è aggiudicato il titolo italiano nella categoria Esordienti. È un piacere constatare che la tradizione remiera di Selvazzano prosegue, producendo sempre nuovi talenti” conclude il Consigliere delegato allo Sport Alberto Flaminio.

PALMARES

2017

2° posto 4 di coppia Mondiali Coastal Rowing

2018

2° posto 4 di coppia Mondiali Under23

1° posto 2 di coppia Mondiali Universitari

2019

10° posto 2 di coppia Europei Assoluti

1° posto 2 di coppia Mondiali Under23

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Notturni d'Arte al Giardino Botanico

21/08/2019 09:58

È l’Orto botanico di Padova, il più antico al mondo, istituito nel 1545 e dal 1997 iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, ad ospitare il pubblico dei Notturni d’Arte venerdì 23 agosto dalle ore 19, per una visita guidata sul tema Piante in viaggio. Molte specie provenienti da paesi lontani, come la patata, sono state introdotte in Italia per la prima volta proprio dall’orto padovano, dove sono coltivate oltre 6000 piante cui si aggiungono le 1300 che fanno parte del più recente Giardino della Biodiversità, che mostra le diverse condizioni climatiche e di vegetazione presenti sulla Terra.

La rassegna Notturni d’Arte è prodotta dall’Assessorato Cultura del Comune di Padova con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e dedicata quest’anno al tema del viaggio.

Istituito su sollecitazione di Francesco Bonafede, docente e studioso dei “semplici”, le piante medicinali, per avere un luogo in cui coltivare e studiare le erbe ad uso terapeutico, potendo contare sulla loro osservazione diretta, è l'unico orto al mondo ad aver conservato l'ubicazione originaria ed anche gran parte delle caratteristiche del suo suggestivo impianto cinquecentesco. Ben presto l’Orto divenne un luogo di grande interesse per la rarità dei vegetali in esso contenuti, tanto che, già pochi anni dopo la fondazione, si rese necessaria la costruzione di un muro di recinzione a difesa delle preziose piante ospitate.

Nell’Orto botanico di Padova sono avvenute le sperimentazioni più innovative di coltivazione e acclimatazione di specie esotiche: beneficiando dei possedimenti e degli scambi della Repubblica di Venezia, da cui la nostra città dipese dal 1405 al 1797, qui furono introdotte per la prima volta in Italia e in Europa specie non autoctone oggi molto diffuse come la patata. La pianta più antica è la palma di San Pietro nota come Palma di Goethe, messa a dimora nel 1585, così chiamata per aver ispirato al noto poeta e scrittore tedesco, in visita alla città nel settembre del 1786, una teoria sulla metamorfosi delle piante.

La storia dell’Orto botanico di Padova è quindi anche una storia di viaggio. Da Padova sono transitate gran parte delle specie importate in Italia e molti direttori dell’Orto Botanico sono stati, oltre che botanici, veri e propri esploratori, in un'epoca in cui di ritorno dai propri viaggi spesso si portavano piante e spezie. Il caffè, ad esempio, venne importato per la prima volta in Europa a fine Cinquecento nella città di Venezia. A portarlo con sé, di ritorno da uno dei suoi viaggi, fu Prospero Alpini. Direttore dell’Orto Botanico di Padova dal 1603 al 1616, Alpini trascorse alcuni anni della sua vita in Egitto, dove la pianta del caffè era utilizzata per produrre un decotto dalle proprietà medicinali.

La storia dell’Orto patavino si lega anche a quella del girasole, introdotto nel 1568 dall’America settentrionale, dell’agave, arrivata nel 1561 dal Messico, e ancora all’introduzione del Cedro dell’Himalaya e del bambù.

INFORMAZIONI

Biglietto unico 5 euro

Prenotazione obbligatoria: http://www.prenotazioniortobotanicopd.it/eventi/ Info rassegna: cell. 366 6436212, da lunedì a venerdì orario 9-13 - [email protected] - padovaeventi.comune.padova.it

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Veneto: vendemmia al via nel territorio

20/08/2019 16:11

Alcuni produttori parlano già di annata straordinaria. Ovviamente stiamo parlando della vendemmia 2019 che questa settimana avvierà le danze. Tanta euforia è dovuta soprattutto all’alta qualità delle uve che ovunque si presentano sane. Anche i vigneti biologici mostrano una vigoria e uno stato sanitario che raramente si sono visti in passato. I tecnici sostengono che questo é il risultato di un andamento climatico favorevole, caratterizzato da un’estate calda, spesso anche afosa, durante la quale però non sono mai mancati adeguati apporti idrici alle piante. Inoltre, in questi giorni, fase importante per una buona maturazione delle uve, il clima si presenta ottimale con fondamentali ed equilibrate escursioni termiche che vedono alternarsi giornate calde e soleggiate a notti fresche e ventilate.

In attesa di avere da Veneto Agricoltura e Regione, con Avepa, Arpav e Crea-VE tutti i dati previsionali della prossima vendemmia nel Veneto, nel restante Nord-Est, nella principali regioni viticole italiane, in Francia e Spagna, il quadro del vigneto regionale alla vigilia delle grandi operazioni di raccolta (saranno migliaia i lavoratori impegnati in tutto il territorio veneto) si presenta dunque molto interessante.

Dal veronese al vicentino, dai Colli padovani alla Marca e poi nel veneziano e nel Veneto orientale tutte le cantine sono ormai pronte per accogliere le lunghe fila di trattori e carri carichi d’uva che tra poco invaderanno le strade delle aree vitivinicole della regione. D’intesa con le forze di polizia locale, le cantine di maggiori dimensioni, quelle che contano diverse centinaia di soci, si stanno organizzando per ottimizzare la viabilità ed evitare così intralci alla circolazione ordinaria nelle strade prossime alle strutture di conferimento. Nel frattempo, nelle aziende vinicole si stanno liberando i piazzali e ultimando la sistemazione delle presse e dei macchinari necessari alla vinificazione.

L’antico rito della vendemmia, oggi meno poetico di un tempo ma senz’altro alla base di un’economia redditizia (nel 2018 il Veneto ha esportato vino per 2,2 miliardi euro), sta dunque entrando nel vivo. I primi grappoli ad entrare in cantina (già questa settimana) saranno quelli delle uve Pinot e Chardonnay per base spumante che, necessitando di una maggiore acidità, vengono vendemmiate mediamente una settimana prima rispetto alle uve Pinot Nero, Pinot Grigio e Chardonnay per la produzione di vino fermo, la cui raccolta inizierà attorno al 29/30 agosto. La vendemmia proseguirà poi, solo per citare alcuni tra i vitigni più importanti coltivati nel Veneto, con la raccolta del Merlot e Glera (12/15 settembre), Moscato, Durella e Garganega (20 settembre), Corvina, Corvinone e Rondinella (20/25 settembre). Per il Cabernet e altre uve a bacca nera la vendemmia è prevista ad ottobre, del resto, stante l’attuale buono stato sanitario dei frutti e incrociando le dita affinché le condizioni meteo restino favorevoli, fretta non ce n’é.

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Calendario Polizia 2020 firmato Paolo Pellegrin

20/08/2019 15:31

La Polizia di Stato inizia a svelare il progetto del calendario istituzionale edizione 2020. Quest’anno, la realizzazione dei 12 scatti che hanno il compito di ritrarre il delicato ruolo degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, è stata affidata alla professionalità del noto fotografo Paolo Pellegrin, vincitore di dieci edizioni del World Press Photo.

Dal 2005 membro effettivo di Magnum Photos, una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo, con le sue fotografie ha voluto ritrarre l’attività operativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, attraverso un racconto che mette a fuoco l’umanità dei poliziotti.

Passione, impegno e servizio, tre parole che rappresentano al meglio l’autenticità della Polizia di Stato e che indicano la volontà di essere sempre vicini alla gente, mettendo a disposizione del Paese il proprio lavoro.

Anche quest’anno la realizzazione del calendario ha trovato la partenship di Unicef Italia Onlus. Il ricavato della vendita verrà devoluto al Comitato italiano per l’Unicef per sostenere il progetto connesso alla celebrazione del “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, occasione per riaffermare i diritti degli under 18. Nonostante siano trascorsi 30 anni dalla firma della Convenzione ONU, infatti, ancora troppi bambini vengono privati dei loro diritti, vivendo situazioni di degrado, abuso e violenze.

Grazie all’ormai consolidata partnership con UNICEF, dal 2001 ad oggi sono stati raccolti circa 2 milioni e 650 mila euro e completati diversi progetti, tra cui il progetto UNICEF “Yemen”, cui la vendita dei calendari della Polizia di Stato 2019 ha permesso di devolvere 176.949 euro.

COME ACQUISTARLO

Tutti i cittadini potranno prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro il prossimo 23 settembre, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale Calendario della Polizia di Stato 2020 per il progetto Unicef “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. La ricevuta del versamento dovrà poi essere presentata agli Uffici Relazioni con il Pubblico di tutte le Questure d'Italia che forniranno dettagli sulla consegna.

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RC auto: Padova la città più cara

20/08/2019 10:10

Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo a quattro ruote a Padova era pari a 532 euro (valore in linea con il 2018), vale a dire il 14,2% in più rispetto alla media regionale (465,66 euro). Ma come cambiano le tariffe se si guarda agli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi possono variare fino al 31% a seconda della città di residenza.

Secondo le rilevazioni di Facile.it Padova, con una migliore offerta pari a 244,33 euro, è la città veneta dove assicurare un’auto in prima classe di merito costa di più; a parità di profilo, la miglior tariffa per un automobilista padovano in prima classe di merito è, ad esempio, il 31,2% più alta rispetto a quella rilevata per un automobilista residente a Belluno o Verona (186,17 euro).

Scorrendo la classifica regionale emerge che, dopo Padova, si posizionano Venezia e Treviso, città dove la migliore offerta RC auto per i guidatori in prima classe di merito è pari, rispettivamente, a 226,23 euro e 218,78 euro. Poco più distante si trovano Vicenza (200,92 euro) e Rovigo (193,65 euro); Belluno e Verona, con 186,17 euro, sono risultate essere le due città più economiche per gli automobilisti in prima classe.

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A Vigonza raccolta differenziata per il 73%

20/08/2019 07:58

Le nuove modalità di raccolta adottate dal settembre 2018, hanno dato i frutti attesi: nel periodo gennaio-giugno 2019, infatti, la Raccolta Differenziata a Vigonza è cresciuta fino a sfiorare il 73%. "Il sistema introdotto – commenta il Presidente del Consiglio di Gestione di Etra, Andrea Levorato - ha permesso di innalzare di molto la percentuale di rifiuti differenziati, ma anche di commisurare maggiormente la tariffa alla quantità di rifiuto secco prodotto da ciascun utente, secondo il principio europeo “chi inquina paga”. Quindi ora possiamo dire che il sistema di raccolta adottato a Vigonza è di livello europeo".

Il dato più significativo è certamente la riduzione del rifiuto Secco non riciclabile che nel primo semestre 2019 è risultato pari a 1314 tonnellate a fronte delle 1502 tonnellate dello stesso periodo 2018: un calo del 12,5%. Cambiare abitudini appare sempre un po’ destabilizzante: ma si è trattato di apportare qualche modifica migliorativa al servizio, che non è stato stravolto, ma solamente adattato per accrescerne l’efficienza.

Vigonza è il terzo comune del bacino di Etra per abitanti: è chiaro che dovendo gestire una popolazione di oltre 23.000 abitanti e con diverse centinaia di aziende, le problematiche esistono. "Innanzitutto un ringraziamento alla cittadinanza che ha mostrato fin dall’introduzione della novità di raccolta una sensibilità ed un’attenzione particolare che i dati tendenziali confermano con un miglioramento di ben 4 punti percentuali – spiega il Sindaco di Vigonza Innocente Marangon -. Abbiamo, tutti, la consapevolezza che non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo far sempre meglio, per l’ambiente e per i nostri figli. Uno dei temi più urgenti, quando si parla di gestione del ciclo rifiuti è quello del contrasto all’abbandono: su Vigonza il problema maggiore è proprio questo, spesso, però, riconducibile a punti di passaggio dove non sono i vigontini ad inquinare, ma incivili che transitano ed abbandonano i loro rifiuti in aree verdi o presso corsi d’acqua. Invito i cittadini a fare ogni segnalazione utile in tal senso".

Infatti un altro provvedimento che verrà adottato a breve sarà quello di posizionare nei parchi pubblici dei cestini multiscomparto che daranno la possibilità al cittadino di differenziare i propri rifiuti anche quando si trova fuori casa.

Va ricordato che la Regione Veneto impone di raggiungere quota 76% entro il 2020: questa è una sfida che Etra e l’Amministrazione Comunale di Vigonza intendono vincere e le recenti modalità adottate hanno proprio questo scopo, ma i risultati ottenuti nell’ultimo anno permettono di essere ottimisti e di essere certi che esistano buoni margini di miglioramento.

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Arcella Ovest, raccolta rifiuti porta a porta

19/08/2019 10:04

E’ in consegna in questi giorni nelle cassette della posta delle circa 9.000 utenze della zona Arcella Ovest (fra nuclei familiari ed esercizi commerciali), il kit informativo che introduce al nuovo servizio di raccolta rifiuti porta a porta, attivo dal prossimo primo novembre 2019. Il kit contiene un quadro esaustivo delle principali innovazioni che saranno introdotte con la nuova modalità di raccolta differenziata porta a porta. Il kit è composto da una lettera introduttiva multilingue (realizzata in queste 7 lingue: italiano, inglese, francese, cinese, arabo, albanese e romeno) che presenta in generale il nuovo servizio, una brochure di dettaglio con le informazioni sull’esposizione dei contenitori e il ritiro dei rifiuti, un calendario di massima con i giorni di raccolta. Inoltre, sono descritti anche in versione multilingue, tutti i momenti di incontro programmati sul territorio per spiegare il nuovo servizio, che comprenderanno sei assemblee pubbliche (con inizio dal 4 settembre) e 20 infopoint itineranti (con avvio dal 6 settembre). Il kit informativo precede la consegna domiciliare dei 5 contenitori per la raccolta differenziata, che avverrà a partire da metà settembre a cura di AcegasApsAmga, corredati dal calendario di raccolta e da una guida di dettaglio multilingue sul corretto conferimento di ogni singolo rifiuto.

INFORMAZIONE SUL TERRITORIO

Ad accompagnare la distribuzione del kit informativo e con l’obiettivo di sensibilizzare maggiormente i cittadini, in questi giorni sarà attiva sulla zona anche la campagna pubblicitaria per ricordare l’arrivo del nuovo servizio. Quattro campanelli con i nomi delle parrocchie territorialmente coinvolte dalla novità potranno essere notati su pensiline e cartelloni pubblicitari della zona, per far risuonare nella mente degli oltre 17 mila residenti che dal 1 novembre scatterà la novità. La campagna nasce con l’intento di lanciare un messaggio immediato, per identificare in maniera forte un cambiamento, un “qualcosa che sta succedere” e che coinvolgerà direttamente le abitudini dei cittadini. Il passaggio ad un sistema di raccolta rifiuti porta a porta introduce, infatti, anche un’evoluzione nel rapporto tra persone e rifiuti prodotti, grazie alla minore distanza tra momento di produzione e di conferimento del rifiuto stesso. Ciò comporta un mutamento di abitudini, dal momento che il nuovo servizio entrerà nelle abitazioni dei cittadini. In previsione dell’importante cambiamento, la nuova campagna vuole essere un supporto verso le diverse attività di sensibilizzazione e comunicazione già avviate nei mesi scorsi, in particolare verso gli amministratori condominiali e i residenti dei tanti condomìni della zona, dove stanno proseguendo le specifiche attività di contatto e sensibilizzazione.

COME FUNZIONERA' IL SERVIZIO

Come per le altre zone del territorio padovano servite dalla raccolta porta a porta, anche all’Arcella Ovest, le batterie di contenitori stradali saranno sostituite da 5 bidoni consegnati a ogni nucleo familiare (in caso di abitazioni singole), condominio o attività economica: uno per imballaggi di vetro, uno per imballaggi di plastica/lattine, uno per carta e cartone, uno per l’umido organico e uno per il secco non riciclabile. Ogni giorno della settimana, secondo un calendario che sarà distribuito a ogni utente, sarà attiva la raccolta di un materiale (ad esempio, carta e cartone ogni lunedì). I cittadini, pertanto, saranno chiamati a esporre su suolo pubblico il contenitore corretto nel giorno corretto, all’orario richiesto. Come detto, da metà settembre, gli operatori AcegasApsAmga cominceranno a consegnare a ogni utenza o condominio, la propria dotazione di contenitori.

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"Happy Park" a Mortise da agosto ad ottobre

19/08/2019 08:37

Dal laboratorio di lettura espressiva a quelli sul cibo e la cucina o di lavorazione del legno, fino alle iniziative di sensibilizzazione alla cura dell’ambiente e al rispetto degli animali: sono aperte le iscrizioni alle attività, gratuite e aperte a tutti, proposte da “Happy Park”, progetto di esperienza green di cittadinanza attiva che da lunedì 26 agosto fino a domenica 6 ottobre animerà Mortise, a Padova.

Vincitore del bando "La Città delle Idee” e realizzato con il contributo del Comune di Padova, “Happy Park” è promosso e gestito da una rete di cinque realtà attive sul territorio: Talèa Teatro (capofila del progetto), TOP-Teatri Off Padova, Naturhabilis, Pegaso Pony Club e la cooperativa sociale Cosep.

Tra le principali finalità, in un’ottica di rigenerazione urbana e sociale del quartiere, in primo luogo la valorizzazione e la cura del Parco delle Farfalle, patrimonio importante e da proteggere. Per questo le attività vedranno i cittadini coinvolti attivamente, non solo spettatori o fruitori di una proposta culturale, e li solleciteranno a prendersi cura con azioni concrete del territorio in cui vivono. Un’esperienza che vuole rafforzare la consapevolezza di quanto siano importanti le aree verdi pubbliche e, al contempo, intende favorire lo scambio intergenerazionale attraverso l’incontro, il lavoro manuale e artigianale, la creatività e i linguaggi dell’arte.

Il primo laboratorio in calendario, curato da Talèa Teatro assieme a TOP-Teatri Off Padova al Parco delle Farfalle, è “Happy stories”, percorso di lettura espressiva rivolto agli adulti (genitori, ma anche nonni) per imparare, attraverso il teatro, a mettersi in gioco nell’arte di raccontare storie e scoprire un nuovo modo di relazionarsi con i più piccoli. Sei gli incontri (a partire da lunedì 26, per due settimane) durante i quali i partecipanti, accompagnati da attori e registi professionisti, saranno impegnati nella realizzazione di un reading itinerante e conclusivo (6 ottobre) improntato sul tema del rapporto tra uomo e natura e dedicato ai bambini e ai ragazzi.

Si snoda su settembre “Terra madre”, ciclo di tre laboratori di cucina e conoscenza del cibo proposto dal circolo culturale Naturhabilis presso la sede di Cosep e al parco: al centro il cibo come dono della natura, occasione di relazione e scambio intergenerazionale e interculturale, strumento di educazione alla salute, alla sostenibilità e al contrasto allo spreco. Si parte con “Avanzi c’è posto” (7 settembre), laboratorio di cucina del riciclo ispirato alle tradizioni contadine, a seguire “Quello che passa il convento” (21 settembre), dedicato alle ricette buone e creative dei nostri nonni, e infine “Storie di mais” (28 settembre), incontro con show cooking.

Apprendere le prime nozioni per la lavorazione del legno, mettere alla prova la propria manualità, ma anche confrontarsi con i temi della biodiversità, l’inquinamento, il riciclo e il riuso: sono le azioni e gli obiettivi del laboratorio di falegnameria “Bugs hotel”, proposto da Cosep in quattro appuntamenti settembrini, sempre presso la sede della cooperativa e il Parco delle Farfalle, durante i quali bambini e adulti lavoreranno insieme alla costruzione di rifugi per i piccoli amici animali.

Saranno infine gli animali del parco i protagonisti di due giornate, proposte da Pegaso Pony Club, che vedranno piccoli e grandi coinvolti in una visita alle scuderie e nell’accudimento dei pony (30 agosto), nella cura e pulizia del parco (29 settembre).

A conclusione del progetto complessivo, nel pomeriggio di domenica 6 ottobre al Parco delle Farfalle, “Happy Park Day”, l’evento di restituzione finale aperto al pubblico in cui confluirà il lavoro dei diversi laboratori. Per conoscere tutti i dettagli del programma e per iscrizioni ai laboratori e alle varie attività: ww.taleateatro.org e www.padovanet.it - mail: [email protected]

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