DOPO LO SGOMBERO

Il Gramigna occupa
l'ex fabbrica Vescovi

09/09/2019 09:00

Il collettivo politico di estrema sinistra torna ad occupare in città e lo fa in maniera fragorosa: a due passi dal centro, all'imbocco di Corso Milano, ecco gli striscioni dei militanti spuntare sulle inferriate e sui finestroni dell'edificio che per decenni ha ospitato la Torrefazione Vescovi. Il blitz degli antagonisti è arrivato all'alba del weekend: sui social la rivendicazione, sulle colonne de Il Mattino l'elenco degli obiettivi. "L'obiettivo è che il Centro Popolare Gramigma diventi un nuovo punto di ritrovo per cambiare le cose. Da parecchio tempo le mire speculative sono sempre più pressanti. Puntano a trasformare un quartiere storicamente popolare in una zona per ricchi, privatizzando, vedendo, sfrattando e sgomberando. Vorremmo dare il nostro contributo sostenendo e lottando a fianco delle famiglie che non sono disposte a mollare".

Dura la replica di Palazzo Moroni. Dal Sindaco "Padova è città aperta ma rispettosa delle regole: quest'azione non mi piace. Io sono per la legalità" all'assessore al commercio Bressa, che ha scritto "Siamo a fianco delle autorità competenti per restituire prima possibile l'edificio ai legittimi proprietari. Ci sono mille vie legali per le realtà che vogliono impegnarsi a Padova nell'utilizzo e animazione di spazi e strutture pubbliche, ma l'occupazione abusiva di spazi privati non può invece mai essere consentita! Confidiamo di poter a breve permettere la vera rinascita dell'edificio per la quale eravamo già al lavoro insieme agli architetti incaricati dalla proprietà. La prospettiva è una moderna riconversione di tutta la struttura che non possiamo fermare proprio adesso".


 
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