VIOLENZA

Donne che scappano
"Vanno subito protette"

10/09/2019 16:04

Diciotto casi in quest’estate che ancora deve finire, 8 tra luglio e agosto, 2 questa settimana. Si tratta di due neomamme straniere. Questi i numeri nella provincia di Padova. Aumentano le richieste di aiuto da parte di donne costrette a scappare di casa in ciabatte, coi figli a seguito, sfuggendo alla violenza del compagno.

Finiscono spaventate in Pronto soccorso, dove da poco è attivo un protocollo secondo cui medici e infermieri possono valutare il rischio per le vittime di fare ritorno a casa. Scatta di default la protezione per 48 ore, per le mamme in reparto, per i piccoli in Pediatria. Ma il problema vero si presenta dopo.

Servono fondi, dicono dal centro anti violenza di via Tripoli, per trovare delle stanze, dei piccoli appartamenti che possano accogliere le donne in situazione di emergenza. Ad oggi vengono lasciate in una stanza di un hotel o un B&B. “L’appello è rivolto alla Regione ma anche ai Comuni, perché oltre a segnalare i casi più urgenti, aiutino a trovare una soluzione pratica”, dicono dalla struttura.

“Si tratta di situazioni davvero delicate in cui donne e minori - spiega Patrizia Zantedeschi, presidente del centro - vanno assolutamente protetti. Casi in cui i padri e compagni violenti danno loro la caccia dappertutto, per vendicarsi. “In stile mafioso”, aggiungono le psicologhe. Molte volte le vittime rischiano la vita.


 
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