IL FUTURO DI PADOVA

Rizzuto incontra Ascom e
spiega gli investimenti

07/10/2019 14:14

Doppio incontro, questa mattina, all’Ascom Confcommercio di Padova nel quadro delle “audizioni” degli stakeholder padovani per #Padova tutti convocati, l’iniziativa dell’associazione di categoria per cercare di programmare il futuro del territorio. A confrontarsi col presidente della Confcommercio padovana, Patrizio Bertin e coi componenti della sua giunta si sono succeduti dapprima Rosario Rizzuto, rettore dell’Università e poi Roberto Saro, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio.

Il rettore non ha deluso le attese ed anzi si è presentato con una serie di slide confessando di avere “colto l’occasione dell’invito per fare il quadro degli investimenti effettuati o in corso da parte dell’Università”. Un impegno notevole, quello dell’ateneo, che vale qualcosa come 195 milioni di euro in buona parte destinati ad interventi che stanno avendo e, soprattutto, avranno anche il pregio di recuperare spazi per una rigenerazione urbana di pregio a consumo del territorio “zero”. Così il complesso Beato Pellegrino, inaugurato da una settimana ma già ricco del via vai di studenti, sarà affiancato da Piave Futura (i cui lavori partiranno a breve visto che il bando per la progettazione è già stato vinto), dall’Hub Ingegneria in Fiera e dalla Casa dello Studente Fusinato al Portello. E poi l’Orto Botanico col ripristino delle serre antiche e la ristrutturazione della casa del Prefetto; palazzo Cavalli e palazzo Maldura; il Cus di via Corrado e la palestra di via Giordano Bruno, lo stabile di via Orus e quelli di via Gradenigo oltre al Vallisneri e alla zona a Nord del Piovego per finire agli ampliamenti in corso ad Agripolis con la ristrutturazione dello stabulario ma soprattutto della Corte Benedettina.

Nuove strutture, in buona parte recuperate in quello spirito di riqualificazione dell’esistente che è anche uno dei punti fondamentali dell’azione dell’Ascom, tutte con l’imprinting dell’alta efficienza energetica. Strutture, pertanto, che il rettore Rizzuto ha definito “neutre” sotto il profilo energetico, anche se il problema delle emissioni in capo all’Università – ha ricordato – “è quasi interamente da attribuire agli spostamenti che 60mila studenti e altre 10mila persone che gravitano attorno all’ateneo effettuano ogni giorno”. Serve dunque razionalizzare e riequilibrare. E se l’Università lo fa spostando il baricentro da est a ovest della città, il trasporto pubblico dovrebbe poterlo fare magari anche trovando una soluzione per collegare il centro cittadino con le strutture di Legnaro. Ma a livello più generale i trasporti ed un collegamento rapido con l’aeroporto di Tessera, oltre all’alta velocità, sono variabili non indipendenti per uno sviluppo non solo della città e della provincia, ma anche della stessa Università che guarda al futuro con fiducia forte dei numeri che la vedono comunque in aumento di iscritti, il che è di per sé un buon dato di partenza in vista della denatalità che farà sì che verranno sempre più premiate competenza e qualità.

Una vera e propria relazione sullo stato dell’arte dell’ateneo quella svolta dal rettore Rizzuto nella sede dell’Ascom di piazza Bardella di fronte ai due mega grafici posizionati a mo’ di tappeto che, incontro dopo incontro, si riempiono sempre più di post it che offrono un quadro degli interventi (reali, possibili o anche solo auspicati). Infine un accenno al centro congressi, struttura che, giocoforza, dovrà vedere l’Università tra gli attori principali e che Rizzuto, guardando proprio alla distribuzione delle sedi universitarie, ha detto che “sorge nel posto giusto”.

A completare il quadro, in attesa dell’incontro conclusivo di domani col sindaco Giordani, l’intervento di Roberto Saro, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio che, innanzitutto, ha trovato molte sinergie in atto con l’Università (in primis il recupero della Casa dello Studente Fusinato). A Saro il presidente dell’Ascom ha dato atto di vedere la Fondazione impegnata per l’auditorium, un progetto che avrebbe il pregio di fungere da attrattore per un’area del centro storico che l’Ascom ha nel mirino da tempo con la realizzazione del recupero di via Porciglia ma che dovrebbe potersi completare con l’intero asse che attraverso piazza Eremitani e poi via del Santo giunge fino alla piazza della basilica antoniana.


 
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