ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Dalle 9.00 sciopero
degli studenti in Centro

11/10/2019 08:08

Questa mattina, in più di 20 città italiane, gli studenti scenderanno in piazza con lo slogan “NON SAREMO I VOSTRI SCHIAVI”. La protesta studentesca punta il dito contro la proposta della nuova alternanza, scritta dal precedente governo e non ancora approvata dal Ministro Fioramonti, che diminuisce il monte ore minimo obbligatorio ma permetterebbe a scuole e aziende di aumentare in modo illimitato la durata degli stage per gli studenti. Inoltre la nota di aggiornamento del DEF, presentata giovedì dal Governo PD-5Stelle, prevede ulteriori tagli alla scuola. A sostenere e organizzare le manifestazioni i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC): previsti cortei in diverse città, da Torino fino a Bari, passando per grandi centri come Roma e Napoli. “Se il Governo decide di approvare le nuove linee guida sull’alternanza gli studenti saranno costretti a svolgere centinaia di ore di lavoro in più, gratis e senza diritti.” dichiara Giorgio Siviero, membro del Fronte della Gioventù Comunista oltreché candidato alla consulta provinciale “Gli studenti rivendicano il ritiro immediato di questa proposta vergognosa. Vogliamo un monte ore massimo in stage, a oggi inesistente, un salario per gli studenti che lavorano e rivendichiamo la possibilità di esprimerci sui nostri progetti".

“Nel frattempo il Governo prepara nuovi tagli all’istruzione per almeno 1,8 miliardi di euro nel solo 2020. La situazione si fa insostenibile: con un crollo ogni tre giorni nei nostri edifici scolastici e dei costi sempre più alti per poter andare a scuola non possiamo più rimanere a guardare. Gli studenti non ci stanno e questo venerdì 11 ottobre saremo in piazza per rivendicare diritti e tutele in scuola-lavoro e un’inversione di rotta per i finanziamenti alla scuola pubblica".

"Nella realtà locale padovana - dicono gli organizzatori della manifestazione -, la situazione non è molto diversa. Differentemente da quanto ci vuole far credere l’Assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, l’edilizia scolastica nel padovano è in una progressiva condizione di degrado. Episodi come i l crollo del soffitto presso l’Istituto Pietro d’Abano ad Abano Terme, il deterioramento dei muri dell’ Istituto Nievo, i buchi nei muri dell’ Istituto Valle, non sono frutto del caso, ma rispondono ad una precisa volontà politica, contro la quale gli studenti di Padova scendono oggi in piazza. Saremo tantissimi, attendiamo oltre duecento presenze!"


 
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