Firme a Bruxelles per dire stop al cibo falso

12/10/2019 17:40

Sono 99mila le firme raccolte in Veneto da Coldiretti. Sono parte integrante dell petizione #STOPCIBOANONIMO promossa in tutte le piazze d'Italia e che ha visto protagonisti giovani, donne e senior compresa l'intera struttura coinvolta in ogni occasione di aggregazione sociale. Sulle tavole degli agriturismi di Terranostra, negli spacci aziendali, nei mercati di Campagna Amica migliaia di persone hanno sottoscritto l'iniziativa fino a raggiungere quota 1,1 milione di autografi per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti con l'iniziativa europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo).

"Ringrazio i consumatori ma soprattutto gli amministratori, i dirigenti, singoli produttori e dipendenti di Coldiretti, chiunque in ogni angolo del Veneto ha contribuito a questo successo - ha commentato Daniele Salvagno presidente regionale presente oggi al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio per assistere alla consegna da parte del presidente della Coldiretti Ettore Prandini al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di un “maxi assegno” simbolo dello storico traguardo dall’iniziativa dei cittadini europei (Ice) autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018 a firma del vice presidente Franz Timmermans. Un’iniziativa che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Amica: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde, a Gaia (associazione degli agricoltori greci) a Green protein (Ong svedese), alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre.

Quella promossa dalla Coldiretti è appena la settima petizione sulle ben 48 presentate a raggiungere l’obiettivo di un milione di firme da quando l’Ice (iniziativa dei cittadini europei) è stata istituita, 12 anni fa. Un traguardo tutt’altro che facile poiché, oltre a raccogliere il numero di sottoscrizioni prefissato, per essere valida la petizione deve anche superare una soglia minima di adesioni in almeno sette Paesi dell’Unione.

Il BelPaese ha dato il massimo con l’85% delle sottoscrizioni - spiega Coldiretti - grazie al sostegno di cittadini e rappresentanti delle istituzioni della politica, dello sport, della ricerca, della cultura per obbligare la Commissione ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.

Un vero e proprio fronte per la trasparenza che, forte del milione di firme raccolto in tutti i Paesi, non può essere più ignorato da una Ue che – ricorda Coldiretti – ha avuto sinora un atteggiamento incerto e contradditorio, obbligando a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero.

Nello specifico – sottolinea la Coldiretti – l’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche e per quanto attiene agli alimenti trasformati, l’etichettatura di origine deve essere resa obbligatoria per gli ingredienti principali se hanno un’origine diversa dal prodotto finale. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare.

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Turismo Veneto al top I complimenti di Zaia

12/10/2019 17:34

“Sono orgoglioso di un primato che dedico ai nostri imprenditori, operatori e lavoratori del turismo. Se questa terra veneta è la più amata dai turisti di tutto il mondo lo si deve a persone lungimiranti che, fin dal dopoguerra, sono andati in giro per il globo a promuovere il Veneto che usciva dalla povertà e conosceva l’emigrazione. Abbiamo avuto e abbiamo grandi imprenditori, che hanno cominciato senza internet a viaggiare con la valigia di cartone con dentro le bellezze della loro terra, che hanno creduto nei fenomeni turistici ancor prima che iniziassero con la globalizzazione. Grandi uomini che hanno mantenuto nel sangue lo spirito di Marco Polo e della Repubblica veneta. Da qui, e dalla modernità e capacità degli attuali imprenditori, è nato un fenomeno da 70 milioni di presenze l’anno, è nata la prima economia del Veneto”.

Così il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dedica Il premio “Italia Destinazione Digitale” come Regione italiana più amata dai turisti stranieri nel 2019 assegnato al Veneto nel corso della manifestazione fieristica TTG Travel Experience di Rimini.

“Sapere di avere il turismo straniero al nostro fianco – aggiunge Zaia – è un grande stimolo per essere ancora più performanti, per garantire vacanze ecosostenibili, e una sempre maggior differenziazione del prodotto per accontentare tutti, ma proprio tutti i gusti e per dare servizi sempre più avanzati, come la sicurezza sanitaria”.

“Non a caso – prosegue il Governatore – il Veneto è l’unica terra al mondo a poter offrire in distanze così brevi i monti, il mare, i laghi, le città d’arte, i parchi naturali, le città murate, il Delta del Po, lo charme di centinaia di piccoli borghi, ognuno dei quali può essere uno scrigno prezioso di emozioni. Il tutto accompagnato da un’altra grande perla veneta che sono le produzioni agricole e la loro qualità, con l’infinita gamma di proposte dell’enogastronomia e con oltre 350 prodotti tipici. Questo è il mix d’oro che, con la storia e la cultura, ha fatto e farà crescere il Veneto turistico.

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Evento dei volontari per Chirurgia Pediatrica

12/10/2019 16:27

Erano circa trecento le persone che hanno partecipato al Centro Universitario di via Zabarella all'evento organizzato da una ventina di volontari in favore dell'AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), in particolare del gruppo di animatori che prestano servizio nella Chirurgia Pediatrica di Padova.

Il loro lavoro consiste nel portare un po' di serenità tra le corsie del reparto attraverso giochi ed intrattenimenti per bambini da zero a 18 anni e anche nel portare conforto ai genitori dei bimbi con gesti semplici o anche solo con un silenzio di condivisione.

Con queste finalità organizzano feste a Natale, a Pasqua, a Carnevale, e l'obiettivo è soprattutto quello di portare in reparto una normalità che consenta ai "bambini malati" di tornare ad essere solo bambini.

Grazie ai fondi raccolti tramite l'Apericharity, ormai giunto alla sua terza edizione, tutto questo è stato possibile grazie ad una serata di musica, poesia e tanto divertimento a dimostrazione di quanto possa essere forte il significato della solidarietà.

Numerosi bar del centro di Padova hanno regalato il cibo poi messo a disposizione degli intervenuti alla serata ed una parte del vino è stata donata dalla Cantina Beato Bartolomeo di Breganze.

"Tutto ciò - hanno detto gli organizzatori - è stato possibile grazie alla generosità e all'impegno del gruppo di volontari dell'AVO che con entusiasmo e passione si dedica ad un'opera altamente meritoria".

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Domenica "Fattorie Didattiche" aperte

11/10/2019 11:41

È in programma domenica 13 ottobre 2019, la 17.a edizione della “Giornata aperta delle Fattorie Didattiche”, manifestazione promossa dalla Regione in collaborazione con le organizzazioni professionali del settore, alla quale hanno aderito più di 170 aziende agricole e agrituristiche di tutto il Veneto (in allegato i sette elenchi provinciali delle aziende partecipanti). Ogni azienda propone uno specifico programma di attività, in base alla propria identità produttiva, territoriale e culturale, ma tutte sono idealmente unite dal filo conduttore dell’evento ispirato quest’anno al turismo lento, un’offerta di tipo esperienziale rivolta a bambini e adulti. Inoltre, a unire questi preziosi presidi del nostro mondo produttivo agricolo sono le sei “A”, la lettera iniziale dei percorsi formativi promossi nelle fattorie: agricoltura, ambiente, alimentazione, attività motoria, arte, [email protected]

n occasione della “Giornata aperta”, si svolgerà anche la seconda edizione del concorso “Agricoltura che avventura”, promosso nell’ambito delle attività di comunicazione del Programma di Sviluppo Rurale, dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni, con laboratori creativi dedicati ai temi dell’agricoltura e della cultura rurale. “Le fattorie didattiche – sottolinea l’assessore al turismo della Regione del Veneto, Federico Caner – svolgono un’importante azione di salvaguardia del patrimonio di tradizione, cultura e conoscenza del mondo rurale, ma anche su quello della sua efficace e corretta divulgazione. E se quest’ultima avviene prevalentemente in ambito scolastico, è apparso evidente nelle edizioni sin qui svolte di ‘Fattorie Aperte’ che questo ‘sapere’ attrae e coinvolge anche famiglie e adulti. Una manifestazione di successo, dunque, che premia la sensibilità e la passione dei nostri imprenditori agricoli che hanno scelto di far conoscere la loro esperienza di vita e di lavoro in una logica formativa ed educativa”.

Le visite sono gratuite ma è indispensabile effettuare la prenotazione alla fattoria prescelta, individuandola nell’elenco completo, suddiviso per le sette province venete, pubblicato anche nel sito http://www.regione.veneto.it/web/turismo/giornata-aperta e alla pagina Facebook www.facebook.com/fattoriedidattichedelveneto.

“L’iniziativa – conclude Caner – si colloca nell’ambito delle politiche regionali di promozione del turismo rurale, al fine di valorizzare l’identità territoriale, l’economia locale e le produzioni tipiche, creando una rete di relazioni fra agricoltori e giovani cittadini, attraverso la preziosa mediazione del mondo della scuola”.

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Via al corso di difesa personale a Carmignano

11/10/2019 08:34

Quasi sette milioni di donne hanno subito nel corso della vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, quasi una su tre tra i 16 e i 70 anni (fonte Istat 2014). Un’emergenza di cui le Istituzioni devono farsi carico, ma che chiama in campo anche le stesse donne.

Il Comune di Carmignano propone dunque per il secondo anno consecutivo ‘Non ho Paura’, un corso di difesa psicofisica e reazione alle aggressioni, un percorso gratuito in otto lezioni aperto a tutte le donne residenti di età compresa tra i 16 e i 65 anni. “Obiettivo del corso – spiega il Consigliere delegato Stefano Devisoni – è rendere le donne consapevoli dell’esistenza di metodi semplici ed efficaci per tutelare la propria incolumità di fronte a un pericolo, fornendo anche una preparazione mentale e per affrontare lo stress derivante dal pericolo”.

Due i corsi offerti: uno il lunedì dalle 20.45 alle 21.45 dal 21 ottobre al 9 dicembre e l’altro il martedì dalle 20.30 alle 21.30 dal 22 ottobre al 10 dicembre. Tenuti dagli istruttori di due associazioni che operano nel territorio: ASD Shotokan Karate e IWKAcademy, vi si affronteranno i temi dell’attivazione corporea, del corpo come arma naturale e della consapevolezza e analisi del contesto, con approccio teorico e pratico. Tutte le lezioni si svolgeranno nella Tensostruttura di via Foscolo.

E possibile iscriversi entro il 18 ottobre all’Ufficio Protocollo del Comune. Il corso è interamente finanziato dal Comune. E’ richiesto il versamento di 10 euro per l’assicurazione.

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Festa della Patata Americana a Pozzonovo

11/10/2019 08:03

Torna a Stroppare di Pozzonovo la “Festa della patata merica”, giunta alla 20° edizione, per celebrare un prodotto che in Italia prese piede solo verso il 1850, quando il conte Antonio Donà Delle Rose ne iniziò una coltivazione intensiva nei terreni a ridosso dell’Adige.

La coltura si estese poi in terra padovana, specialmente nella zona di Anguillara e Pozzonovo, anche per la particolare versatività dell’ortaggio.

I festeggiamenti si apriranno venerdì 11 e sabato 12 dalle 19.30 con lo stand gastronomico e le degustazioni; venerdì serata karaoke dalle 21. Domenica alle 9 in piazza iniziano l’esposizione e la vendita della patata americana; previste passeggiate in carrozza verso il Parco Valcorba. Alle 11.30 via allo stand con menù a base di patata americana. Alle 15 si terrà l’inaugurazione ufficiale della Festa, in cui il sindaco Arianna Lazzarini celebrerà i 20 anni dell’evento con tutti coloro che nel tempo l’hanno fatta crescere, dal Comitato dei volontari ai parroci.

Si esibirà anche la Banda di Monselice con le majorettes e il corteo dei tamburini della Contrada di San Bortolo. Nel pomeriggio saranno ospiti gli “Eroi siberiani” con le loro moto; al campo sportivo ludoteca mobile. Alle 18 stand gastronomico.

Lunedì alle 19 sarà ancora aperto lo stand, e alle 23.30 la manifestazione si chiuderà con i fuochi d’artificio; per tutte le giornate della manifestazione funzionerà una pesca di beneficenza dietro l’asilo, e nello spazio dedicato ai bimbi saranno a disposizione gonfiabili e una grandiosa ludoteca.

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The Full Monty a marzo anche a Padova

11/10/2019 07:42

A 20 anni dall'uscita al cinema e poi a Broadway, 'The Full Monty', il musical di Terence McNally e David Yazbeck, torna in scena in Italia, per la prima volta ambientato in una nostra città, con la nuova versione firmata e prodotta da Massimo Romeo Piparo, che dopo le acciaierie di Sheffield nel film e Buffalo negli States nella versione originale del musical, ora lo ambienta a Torino, all'ombra della Mole e della Fiat volata in America. "Dopo tanti anni - dice il regista - la storia è ancora attualissima: si parla di lavoro, disoccupazione e riscatto sociale", con un gruppo di ex operai che per sbarcare il lunario si improvvisano spogliarellisti.

Con band dal vivo e 5 protagonisti come Paolo Conticini, Luca Ward, Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis, lo spettacolo debutta in prima nazionale il 24/10 al Teatro della Luna di Milano, con anteprima dal 17 al 20 proprio a Torino e con tappe fino a marzo anche a Padova, Ancona, Firenze, Genova, Reggio Emilia, Parma, Bologna, Roma, Bari, Brindisi.

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Pulizie Intensive a Pontevigodarzere

10/10/2019 15:24

La zona di Pontevigodarzere è stata interessata dalle “Pulizie Intensive”, iniziativa lanciata da Comune e AcegasApsAmga per restituire ai cittadini le strade in cui si abita o si lavora pienamente igienizzate. L’intervento si è concentrato principalmente lungo via Pontevigodarzere e via Dei Vivarini. A partire dall’alba, una decina di mezzi e altrettanti operatori della multiutility si sono impegnati per far risplendere l’area. Dopo l’attività di spazzamento meccanizzato, a cui è seguita la pulizia delle caditoie con idropulitrice, gli operatori hanno effettuato un accurato lavaggio stradale.

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La Turandot al Teatro Verdi

10/10/2019 15:08

Turandot, l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, va in scena al Teatro Verdi di Padova come terzo titolo della Stagione Lirica 2019, organizzata e prodotta dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e della Regione del Veneto.

Il dramma lirico in tre atti di Giuseppe Adami e Renato Simoni, dalla fiaba teatrale omonima del veneziano Carlo Gozzi, sarà proposto venerdì 25 ottobre 2019 e domenica 27 ottobre 2019 al Teatro Verdi di Padova con la regia di Filippo Tonon, e l’allestimento del Teatro Nazionale di Maribor.

Alla testa dell’Orchestra, coro e ballo del Teatro Nazionale di Maribor il maestro Alvise Casellati.

"Dopo i due appuntamenti estivi sul palco allestito nella piazza d'armi del Castello Carrarese, l'opera torna a teatro con la Turandot di Puccini dichiara l’assessore Andrea Colasio. Un titolo molto amato dal pubblico, in una produzione che si preannuncia di grande interesse e qualità, confermando l'alto livello raggiunto dalla stagione lirica cittadina, premiato dalla sempre calorosa e numerosa partecipazione del pubblico."


Di prim’ordine il cast che prevede nel ruolo della “principessa di ghiaccio” il giovane soprano australiano Rebeca Nash, voce di notevole peso e potenza, l’imperatore Altoum sarà interpretato dal tenore Antonello Ceron, il vecchio cieco Timur sarà il basso Abramo Rosalen, il principe Calaf, scioglitore degli enigmi di Turandot, sarà il tenore americano-uruguaiano Gaston Rivero, Liù, la serva innamorata che sacrificherà la vita per lui sarà interpretata dalla giovane piemontese Erika Grimaldi, soprano lirico puro, dal timbro caldo, limpido e cristallino.

Completano il cast Leonardo Galeazzi, Ping, Emanuele Giannino, Pang, Carlos Natale, Pong, Cristian Saitta, Mandarino, Tiberiu Marta, Il principe di Persia. Orchestra coro e ballo del Teatro Nazionale di Maribor saranno diretti dal M. Alvise Casellati.


“Una Turandot attraverso il cervello moderno”, si legge in una lettera di Puccini scritta durante il sofferto lavoro di composizione della sua ultima opera lirica. Tale era l'ambizione del compositore di Torre del Lago nell'accostarsi a questo libretto tratto da un'enigmatica fiaba settecentesca di Carlo Gozzi. Un testo teatrale il cui nodo centrale è proprio la psicologia di Turandot, la principessa cinese dal cuore di pietra, personaggio complesso e contraddittorio per il quale Puccini sviluppò una vera e propria ossessione fino a volerne letteralmente “vivisezionare l'anima”.

L'ambientazione originale dell'opera, in una Cina lontana e «al tempo delle favole», sarà rispettata, spiega il regista Filippo Tonon, ma la scena verrà trasfigurata da un velo di sogno, i contrasti risulteranno più aguzzi e gli elementi di scenografia saranno rimescolati in un gioco combinatorio che rispecchia il macchinare continuo dell'animo della protagonista. Ci sembrerà di essere dentro la mente di Turandot: una mente scura in cui luccicano le insegne del potere e gli ornamenti della ricchezza, ma anche le lame della spada con cui la crudele principessa fa decapitare i suoi pretendenti dopo averli sottoposti a prove impossibili da superare.

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Amo Padova: presidente Guido Parmeggiani

10/10/2019 09:04

Guido Parmeggiani è il nuovo Presidente dell’Associazione AMOPADOVA, da cui è nata la lista civica Giordani Sindaco che contribuisce, con un Assessore e quattro Consiglieri Comunali, all’amministrazione della città di Padova.

Nato e vissuto a Padova, sposato con tre figli, due lauree, in possesso delle abilitazioni di Stato sia per la professione di avvocato che di dottore commercialista, esercita dal 1985 la professione legale in Padova. Già candidato nella Lista Civica Giordani alle scorse elezioni amministrative del 2017, presente nel Consiglio Direttivo dell’associazione AMOPADOVA, è stato recentemente nominato alla guida dell’associazione, succedendo a Giulio de Agostini che, per sopraggiunti impegni personali, aveva presentato le sue dimissioni da tale ruolo comunque rimanendo a far parte del Consiglio Direttivo.

L’associazione, che come da statuto è apartitica e senza fini di lucro, ha come finalità la promozione di iniziative sia sociali che culturali volte a valorizzare la città, e ha in programma in autunno vari eventi, sempre pubblici e gratuiti: alcuni si sono già svolti, il prossimo si terrà l’11 novembre alle 20,45 nella Sala Anziani del Municipio di Padova. Si tratterà di un incontro con l’avvocato e scrittore padovano Romolo Bugaro, già finalista al Premio Campiello, autore di vari romanzi in cui si rivela attento osservatore dei fenomeni socio‐economici del Nord Est, e col quale si potranno valutare ed approfondire attuali e future tendenze di tale area e della città di Padova che di essa è il fulcro. Dal suo romanzo “Effetto domino” è stato tratto un film presentato al recentissimo ultimo festival del cinema di Venezia. Sarà presente anche Francesco Bonsembiante, che di tale film è il produttore con la società padovana JOLEFILM che ha appena festeggiato i 20 anni di attività alla scorsa “Fiera delle parole” in Padova.

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