ASSEMBLEA APPE

Plateatici: "Pronti a
ricorrere a vie legali"

11/10/2019 11:02

Sono 69 gli esercenti colpiti dal provvedimento e che hanno ricevuto già comunicazione ufficiale: chi di togliere l'ombrellone, chi di rimodulare il plateatico, chi di eliminare le fioriere o altro tipo di arredo che magari da anni già distingue un locale, un pubblico esercizio. Esercenti, gestori che Appe racconta come rassegnati – qualcuno – e arrabbiati, i più: tanto da puntare alle vie legali.

Pare gettonata infatti l'opzione di ricorrere collettivamente contro le nuove prescrizioni che la Soprintendenza chiede siano rispettate. Da qui l'incontro di Appe con gli avvocati che avrebbero sottolineato come ci sarebbero tutti i margini di manovra per rivolgersi ad un giudice amministrativo, sia contro il Comune di Padova, sia contro proprio la Soprintendenza.

Federica Luni vorrebbe proprio coinvolgere la Soprintendenza: per mostrare le specificità di una città differente: "Capisco la buona fede, a livello nazionale - dice -, invito la Soprintendenza a vedere come si consuma l'aperitivo a Padova, come cittadini e turisti si godano la città tra tavolini e ombrelloni. Foto, selfie, ci si guarda attorno: questa è la cultura di Padova. E non si può non accostare alla cultura storica a una cultura pratica".

Come a dire, il patrimonio della città è anche nell'ombra degli ombrelloni, nell'allestimento dei pubblici esercizi. Il 30 ottobre ci sarà l'incontro: l'assessore al commercio Antonio Bressa, e una delegazione dei commercianti saranno ricevuti dal nuovo soprintendente, Vincenzo Tinè. Se non si trovasse la quadra, i ricorsi partirebbero in un paio di settimane. Ma il nuovo regolamento rimarrebbe applicato: e sarebbe un danno, dicono i più. Tanto che su qualche locale aleggerebbe lo spettro della chiusura.


 
Nessun commento per questo articolo.