IL CASO

Gramigna occupa aula
studio per una riunione

23/10/2019 09:31

Alle 19.00 l'aula studio Vetrina di via Patriarcato dovrebbe chiudere, ma ieri sera non è stato così.

Quando il Vigilantes della Civis si è presentato per chiderla ha trovato dentro una decina di militanti del Centro Popolare Gramigna in riunione che non ne hanno voluto sapere di andarsene.

Lo avevano annunciato anche attraverso un post su facebook: "L'abbiamo sempre detto: denunce, sgomberi e repressione non fermeranno la nostra voglia di lottare per un mondo migliore! Momentaneamente senza un luogo fisico abbiamo deciso di continuare a trovarci negli spazi che dovrebbero essere a dispisizione di tutti, soprattutto dei più giovani! Per questo martedì ci troveremo in un'aula studio universitaria in pieno centro. Capiamo insieme come continuare le attività del CPO Gramigna e come rispondere uniti ai continui attacchi sferrati alle realtà di lotta! Vi aspettiamo dalle 19.00 in aula studio Vetrina (Piazza Capitaniato). L'erba cattiva non muore mai".

L'addetto alla sicurezza è quindi rimasto sul posto per accertarsi che tutto filasse liscio e senza tensioni e poco dopo sono arrivati anche gli agenti della Digos.

Va ricordato che nei giorni scorsi Elena Donazzan da Palazzo Balbi aveva acceso la polemica in merito al Centro Popolare Gramigna chiedendo che l'Università non assecondasse i militanti: "Parliamo di un centro sociale che conta al proprio interno persone indagate, storicamente legato alle Brigate Rosse. Non esiste che l'università ospiti un'assemblea politica di questo genere. Un Centro popolare protagonista di violenze reiterate non è una rappresentanza riconosciuta all'interno dell'università".

L'ateneo ha fatto sapere che l'assemblea non era stata né richiesta né autorizzata.


 
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