ILLUMINAMI

Il murale più grande di
Padova colora San Carlo

28/10/2019 12:06

Settanta metri di lunghezza per sette d’altezza: 480 metri quadrati di muro dipinti in dodici i giorni di lavoro. Decine e decine di bombolette spray utilizzate, due graffiti writers all'opera. Un intero quartiere con il naso all'insù. Numeri che raccontano il più grande murales di Padova: si trova all'Arcella, nel rione San Carlo, che si mostra più sgargiante grazie ad un lavoro intitolato Illuminami, pensato e realizzato secondo tre parole chiave: accoglienza, comunità, bellezza. Lo ha realizzato Fabio Colombini, graffiti writer milanese classe 1977, in arte ACME 107, dipinge sui muri dagli anni 90. "Un mese per scoprire Padova, i suoi profili, le sua storia, la sua architettura: ho proposto un progetto che sono contento sia stato condiviso e accettato - racconta ACME 107 - Meno di due settimane poi per dipingere un muro, enorme, di cui mi sono innamorato subito. Con le ore di sole ad esser sempre meno abbiamo dovuto correre: sono molto soddisfatto del risultato raggiunto".

Con ACME 107, all'opera, anche un altra giovane graffiti writer: SteReal. Insieme hanno vissuto l'Arcella diventando parte della comunità. Osservati, aiutati dalla gente. Il quartiere coinvolto come in un cantiere diffuso: in tanti a mettersi a disposizione, da tanti la promessa di difendere l'opera da futuri vandalismi. E poi i bambini – protagonisti dell'inaugurazione – per giorni con gli occhi all'insù per imparare come si fa, perché no, ma soprattutto per vedere come si materializzava un piccolo grande sogno. "Che questo muro diventi un modo per condividere la bellezza: in fondo, basta guardarlo - ha detto don Diego Cattelan, parroco a San Carlo - Parrocchia, associazione Domna e Jeos, passo dopo passo, da un'idea sono arrivati alla realizzazione

Il Sindaco Sergio Giordani e l'assessore al Sociale Marta Nalin hanno scoperto la targa di un'opera definita dono di bellezza, cura per la città. "È un progetto artistico nato dopo una serie di incontri con l’intento di regalare qualcosa legato a Padova anche in relazione alla nomina di Capitale europea 2020 del volontariato", ha spiegato Antonio Ceccagno dell’associazione Jeos. E' una Padova tra scienza e spiritualità. Da Galileo Galilei a san Carlo Borromeo i contorni di una città aperta tra mondi sinergici attraversata da moti di pace. "Ringraziamo l’Arcella per averci accolto ormai quattro anni fa - ha commentato Alessia Conti, presidente di Domna, nata nel 2015 come associazione di promozione sociale e culturale - Questo è un regalo che nasce dalla collaborazione positiva con Jeos e con la parrocchia di San Carlo e tutto è partito la scorsa primavera con dei laboratori artistici dedicati ai ragazzini. Assieme a don Diego abbiamo pensato di omaggiare i cittadini dando loro un ulteriore senso di appartenenza con l’idea che la bellezza fa nascere il bene e questo messaggio l’hanno capito anche gli sponsor e i partner del progetto perché ognuno ha dato il proprio contributo economico significativo".

Il centro del murales è molto luminoso: ecco il punto focale. Viene raccontato come la vita: da qui si inizia a capire “Illuminami”, titolo dell’opera stessa.


 
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