Ville Venete raccontate da Sandro Baldin

11/12/2019 07:47

Le ville del Palladio costituiscono un gioiello architettonico e sono parte costitutiva del paesaggio veneto, luoghi dell'arte e dello spirito, 'fabbriche' che hanno plasmato e trasformato l'ambiente circostante diventando scenari di bellezza unici al mondo. È questa la chiave di lettura offerta dall'Atlante cartografico dedicato alle 24 ville del Palladio presenti nelle diverse province venete, da Verona a Venezia, da Vicenza Rovigo, da Padova e Treviso, e intitolato "Contesti paesaggistici delle ville di Andrea Palladio", di Sandro Baldan che ha messo a fuoco non solo il valore architettonico delle 24 creazioni palladiane, ma soprattutto la storia e il contesto ambientale e paesaggistico nel quale hanno preso forma e che hanno contribuito a plasmare.

L'Atlante è stato presentato a Venezia con l'introduzione del presidente del Consiglio Roberto Ciambetti, del vice presidente Bruno Pigozzo e dall'ingegner Maurizio De Gennaro, dirigente dell'Urbanistica regionale. "Ben venga dunque questo studio che riporta l'attenzione sul paesaggio, le necessità di tutela non disgiunte, per altro, dalla necessità di riuscire a bilanciare le esigenze della comunità, dell'economia con quelle della cultura e della memoria. Compito non facile ma fondamentale - ha spiegato il presidente Ciambetti - Rammento bene le polemiche spesso strumentali ma anche stimolanti come quelle che accompagnarono la costruzione dell'autostrada A31 a Sud con il timore di veder sconvolto il Panorama attorno a Villa Sareceno ma che spinsero la società autostradale e modificare il progetto rendendolo ecocompatibile con il contesto paesaggistico a dimostrazione che è possibile coniugare esigenze della modernità con la tutela del bene architettonico e della sua dimensione. La civiltà della villa, in verità, fu conseguenza di una straordinaria riorganizzazione del capitale e del territorio attorno ad una urbanizzazione di concezione avanzata e fortemente innovativa. Palladi, e i suoi committenti, avevano capito che il mondo attorno a loro era cambiato e che un nuovo mondo aveva bisogno di nuovi orizzonti e nuovi strumenti. Lezione di straordinaria attualità ancor oggi quando il mondo, attorno a noi, muta con una velocità impressionante".

Come ha ben spiegato l'ing. De Gennaro "La pubblicazione analizza, documenta e valorizza per la prima volta le trasformazioni territoriali avvenute nei secoli nei contesti paesaggistici di tali ville. Si tratta di una pubblicazione unica, originale per genesi e utilizzo. Nasce infatti dagli studi per elaborare il Piano Paesaggistico regionale, strumento previsto dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento e vincolante per la pianificazione locale".

Ampia la spiegazione data dall'architetto Baldan: "Il volume, frutto del lavoro di studio e approfondimento iniziato nel 2016, raccoglie in modo sistematico per ogni villa le mappe storiche dal '500 al '700, i catasti ottocenteschi napoleonici e austriaci, le mappe militari ottocentesche della Kriegskarte del cartografo austriaco Von Zach, le tavolette storiche dell'Istituto Geografico Militare, i voli RAF 1944-45, i voli GAI 1954-55 e le recenti Ortofoto del 2012. Il confronto tra antiche cartografie, foto storiche e immagini attuali consente di documentare in modo analitico e puntuale le trasformazioni territoriali avvenute in queste particolari aree 'di tutela e valorizzazione paesaggistica'. Le schede sono scandite dalla sequenza di cartografie, mappe e immagini con i contributi di alcuni tra i più autorevoli studiosi del paesaggio storico palladiano e della cultura veneta, tra cui Massimo Rossi, responsabile della cartoteca della fondazione Benetton di Treviso, Francesca Fantini D'Onofrio, direttrice dell'Archivio di Stato di Padova, Giovanni Caniato archivista di Stato a Venezia, Mattea Gazzola della biblioteca Bertoliana di Vicenza, Francesco Antonio, storico della bonifica, Giancarlo Pinaffo, agronomo e da ultimo, ma non ultimo, il professor Antonio Foscari, storico e proprietario di villa Malcontenta".

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Vita mia che esplodi, nuovo libro di Baronti

10/12/2019 17:37

Esce in libreria “Vita mia che esplodi”, il nuovo romanzo dello scrittore veronese Fabio Baronti, pubblicato dalla casa editrice "Augh!". Baronti, classe 1979, impiegato di banca e scrittore per passione, in “Vita mia che esplodi” narra la storia personale di Demetrio Villa, a partire dalle prime scoperte e prese di coscienza nella splendida cornice del paesino dove da piccolo trascorre le vacanze fino, anni dopo, alla grigia routine di un lavoro non gradito.


IL ROMANZO. Il filo narrativo ripercorre l’incontro con le paure di un’età non ancora adulta, le difficoltà di

accettarsi, lo scontro generazionale con uno statico universo familiare, la caduta in un abisso doloroso e la ricerca di un appiglio umano per innescare il cambiamento interiore. «È un romanzo di formazione che inizia nel 1990, attraversa il 2001 e arriva ai giorni nostri, e indaga un’età sulla quale molte volte si spengono i riflettori: la post-adolescenza», spiega Baronti. «Sentiamo infatti spesso parlare degli adolescenti e dei loro problemi, ma tutto ciò che arriva dopo l’adolescenza ha un peso specifico non di poco conto sulle vite dei giovani. Vi sono infatti scelte

fondamentali da compiere che nel tempo possono rivelarsi vere e autentiche gabbie dalle quali non

si è più in grado di uscire. Ho letto di recente un articolo che parlava di un’infermiera australiana, Bronnie Ware, autrice di un libro nel quale ha raccolto i cinque più grandi rimpianti dei pazienti in fin di vita che ha assistito nel corso degli anni. Il loro rimpianto più grande? Non aver vissuto fino in fondo la propria vita». Demetrio Villa, il protagonista del romanzo, attraversa un dolore che ha echi nel passato della madre, una sindrome depressiva definita “ereditaria” – aggravata da un lavoro scelto da Demetrio per far felice il padre e la sua ossessione del posto fisso – e riesce a uscire da questo dolore solo quando capisce che può affidarsi all’aiuto degli altri.


AMORE E DOLORE. «Siccome ritengo che la parola “resilienza” sia tra le più abusate di questi anni» continua l’autore, «in questo mio romanzo preferisco parlare di “amore verso il dolore”, che non è masochismo, ma qualcosa di estremamente significativo e che ha a che fare con la consapevolezza: ogni forma di dolore va conosciuta fino in fondo, se vogliamo affrontarla e superarla».

“Vita mia che esplodi” è un potente romanzo sul coraggio, sull’importanza delle scelte, sulla voglia di rinascere e sul valore della solidarietà. Perché se è vero che nessuno si salva da solo, è altrettanto vero che la vita va vissuta e accettata con i suoi saliscendi, come il movimento armonioso di uno yo-yo.


BIOGRAFIA. Fabio Baronti ha ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale per poesie e racconti. È amministratore della pagina Facebook “Poesia Nuova”. Nel 2018 ha pubblicato “Insegnaci come si vola” per Edizioni La Gru.

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Solisti Veneti: concerto di Natale agli Eremitani

10/12/2019 16:29

Come sempre imperdibile l'appuntamento natalizio padovano firmato da I Solisti Veneti in collaborazione con Fondazione Antonveneta Monte dei Paschi di Siena. Venerdì 13 dicembre alle 21 nella Chiesa degli Eremitani in Padova, l'Orchestra da camera italiana più famosa al mondo, diretta da Giuliano Carella, proporrà al pubblico un intenso programma che sigilla un anno di continui successi.

E si affaccia su un 2020 già carico di preziosi riconoscimenti. Uno tra tutti la partecipazione al prestigioso Rossini Opera Festival dove I Solisti Veneti eseguiranno le Sei sonate a quattro diretti da Giuliano Carella (20 agosto, Teatro Rossini, Pesaro).

Il "Concerto di Natale” di quest’anno sviluppa un programma di classico sapore natalizio affidandone il cantato a Gilda Fiume, puro soprano lirico di coloratura, già allieva di Mariella Devia e contesa tra i più grandi teatri lirici italiani, dal San Carlo di Napoli alla Fenice di Venezia.


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Mancato Ruggero Grespi storico imprenditore

10/12/2019 10:54

E' morto domenica all'età di 73 anni Ruggero Grespi, storico imprenditore di Mestrino, fondatore e titolare del negozio "Grespi abbigliamento" che si trova all'inizio del paese e nel quale lavorano anche la moglie Beatrice e la figlia Alessia (l'altra figlia Isabella è invece assistente di volo). Grespi aveva un podere in Croazia con gli ulivi. Si trovava proprio lì, ad inizio novembre, per la raccolta delle olive quando è caduto da sopra una scala, non si sa se accidentalmente o a causa di un malore, battendo violentemente la testa. Trasferito all'ospedale di Pola, le sue condizioni sono apparse subito critiche. Sembrava si stesse riprendendo negli ultimi giorni, dopo il trasferimento a Vicenza e invece domenica la situazione è improvvisamente precipitata fino alla morte. Grandissimo il cordoglio in paese e in tutta la clientela del negozio nel quale Ruggero lavorava ancora attivamente. I funerali saranno giovedì mattina, giovedì 12 dicembre, alle 10 nella chiesa di Mestrino.

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Liliana Segre cittadina onoraria di Padova

10/12/2019 10:36

La Senatrice Liliana Segre ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Padova.

A deciderlo è stato il consiglio comunale di Palazzo Moroni con un voto unanime. Segre è nata a Milano il 10 settembre del 1930 e fu una delle vittime delle leggi razziali fasciste in quanto ebrea. Con la famiglia è finita nel campo di sterminio di Auschwitz a soli 14 anni.

La proposta è stata presentata dal consigliere del PD Gianni Berno.

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Maggiore tutela per i Vigili di Cadoneghe

10/12/2019 09:02

Sicurezza a Cadoneghe. Nel 2020 sono previste maggiori tutele per gli agenti della Polizia Locale. Il sindaco Marco Schiesaro spiega: "Questa sera (ieri, ndr.) in commissione abbiamo presentato il nuovo regolamento di Polizia Locale per il nostro comune. Per i nostri agenti abbiamo deciso di introdurre un'assicurazione per infortuni, invalidità permanente e in caso morte derivanti per cause di servizio. Questa protezione prima non c'era. E' una questione di buon senso, di civiltà e di rispetto nei confronti di chi lavora ogni giorno su strada rischiando la propria incolumità a difesa di tutti noi. Non solo, ma ho annunciato uno stanziamento di 150.000,00 euro per 3 nuovi veicoli di ultima generazione, uno di questi sarà elettrico; 40.000,00 euro per la nuova centrale operativa di telecamere che sarà installata nel Comando di Polizia Locale già entro fine anno ai quali si aggiungo nuovi fondi per divise, strumentazioni (alcool test e droga test) nel corso del 2020. Secondo Coalizione Civica sono troppi gli stanziamenti per la sicurezza. Per noi no, non sono mai abbastanza: la sicurezza è un bene comune che va garantito e preservato ogni giorno".

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Strade chiuse per lavori in città, ecco dove

10/12/2019 08:33

Per procedere alla sostituzione delle condotte acqua e gas in via Paolo Diacono, chiusura temporanea al traffico veicolare della via, per tratte funzionali all’andamento dei lavori, da lunedì 9/12/2019 a venerdì 20/12/2019 e da giovedì 2/01/2020 a venerdì 17/01/2020, dalle ore 8 alle ore 18.

Per effettuare un intervento di manutenzione sull’impianto di illuminazione pubblica di via Giovanni Maria Mosca, chiusura temporanea al traffico veicolare della via da martedì 10/12/2019 a giovedì 12/12/2019, dalle ore 9.30 alle ore 16.30. Il transito dei residenti e l’accesso alle proprietà private potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nei tratti di via Giovanni Maria Mosca compresi tra l’area di cantiere e, rispettivamente, via T. Aspetti o e via N. Pizzolo.

Per provvedere alla riparazione di perdite occulte dalla tubazione dell’acquedotto in via Suor Elisabetta Vendramini, chiusura temporanea al traffico veicolare della via, tratto compreso tra via San Giovanni Di Verdara e via G. Dalla Vedova, martedì 17/12/2019, dalle ore 8.30 alle ore 18.30. Vengono inoltre disposte:

- l’inversione temporanea dell’attuale senso unico di circolazione di via San Giovanni di Verdara, tratto compreso tra via Suor Elisabetta Vendramini e via Beato Pellegrino, con questa direzione di marcia, per il medesimo periodo, con l’impiego di un moviere all’incrocio San Giovanni di Verdara-Beato Pellegrino;

- l’istituzione temporanea dell’obbligo di fermarsi e dare la precedenza per i veicoli percorrenti via San Giovanni diVerdara, giunti all’incrocio con via Beato Pellegrino, per il medesimo periodo.


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13esime in arrivo: 650milioni per padovani

09/12/2019 14:42

Spese per i regali di Natale in linea con quelle dello scorso anno.

Nonostante l’aumento della quota delle tredicesime disponibile per i consumi (35,7 miliardi contro i 35 dello scorso anno, cifre che a Padova e provincia diventano poco più di 650 milioni di euro), la spesa media pro capite per i regali di Natale non cambierà tra il 2018 e il 2019 fermandosi a quota 180 euro.

E’ il dato principale che emerge dall’analisi congiunta dell’Ufficio Studi di Confcommercio con quella di Ascom Padova su andamento dei consumi, ammontare delle tredicesime e spesa per i regali di Natale. Il totale della spesa che sarà destinata ai consumi sarà pari, in Italia, a 29,1 miliardi, il 14,7% in più dello scorso anno, mentre ogni famiglia padovana spenderà all’incirca 1.400 euro, un dato che calcolato a prezzi costanti genera però un calo effettivo dell'1%. rispetto al 2018. Cala la percentuale di quanti prevedono un Natale dimesso (68,7% contro 70%), mentre aumenta quella di chi effettuerà regali (86,9% contro 86,3). Da segnalare infine che la spesa media reale pro-capite sarà inferiore del 30,7% rispetto al 2009. “Purtroppo – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – nonostante si preveda un Natale più ricco per i padovani, restano elevate le spese destinate a saldare conti in sospeso e a pagare le rate del mutuo che si attestano poco sotto il 45 per cento”.

Per la casa, la famiglia e per i regali si investiranno circa 280 milioni di euro mentre le spese per viaggi, vacanze e tempo libero (la montagna registra già prenotazioni “full”) ammonteranno a circa una quarantina di milioni mentre circa 50 se ne andranno in ristoranti, cinema e divertimento (anche in questo caso, ristoranti, soprattutto dei colli, già esauriti e file al botteghino dei cinema soprattutto per Frozen II). “Si tratta, complessivamente, di 650 milioni di euro – continua Bertin – che, per due terzi, sarà appannaggio dei lavoratori che le tredicesime cominceranno a percepirle da domani, 10 dicembre e fino a ridosso del Natale, e per un terzo dei pensionati che invece hanno già incassato le loro il primo del mese”.

Si diceva dell’aumento delle spese per viaggi e vacanze, ma anche la tradizione del regalo sembra sarà confermata (con un occhio di riguardo per i più piccoli) mentre per quanto riguarda gli acquisti destinati alla casa e alla famiglia (comprendendo in questa categoria anche smartphone, consolle e pc) ci si rivolgerà anche al mercato dell’acquisto rateale, prospettiva allettante soprattutto nel momento in cui, e non è raro di questi tempi, interviene il “tasso zero”.

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Destro Stella di Bronzo al merito sportivo

09/12/2019 14:35

Una Stella per Leopoldo Destro. Più precisamente la Stella di Bronzo al Merito Sportivo, assegnata dal Coni nazionale. È il premio che lunedì 9 dicembre il presidente di Assindustria Sport ha ritirato a Palazzo S. Stefano, sede della Provincia di Padova, dalle mani di Gianfranco Bardelle, numero uno del Comitato olimpico veneto, del delegato provinciale Dario Vettorato, di Vincenzo Gottardo, vicepresidente della Provincia di Padova, e dell’assessore allo sport del Comune Diego Bonavina.

L’assegnazione era stata anticipata in estate da una lettera di Giovanni Malagò, guida dello sport nazionale, e va a riconoscere i meriti di Destro prima da atleta, come giocatore del Petrarca Rugby capace di vestire la maglia azzurra della Nazionale juniores in più occasioni, e poi da dirigente sportivo, nello stesso Petrarca Rugby e poi in Assindustria Sport, club di vertice dell’atletica leggera.

"Credo che lo sport sia e sempre più debba essere uno dei pilastri su cui è edificata la nostra società, e che abbia un ruolo fondamentale nel formare le generazioni future. Per questo trovo giusto affiancare all’attività di imprenditore l’impegno nello sport - ricorda Destro, presidente di Assindustria -. Questo riconoscimento mi inorgoglisce e va condiviso con gli atleti, i tecnici e i dirigenti gialloblù che tanto hanno fatto e continuano a fare per lo sport nel territorio. Mi riferisco all’attività portata avanti ogni giorno allo Stadio Colbachini e nei campi della provincia e ad eventi come la Padova Marathon e il Meeting internazionale Città di Padova”.

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Sicurezza: accordo tra Polstrada e Assindustria

09/12/2019 12:27

Sicurezza stradale attraverso la formazione sulle norme del Codice della Strada e le buone pratiche alla guida dei mezzi per il trasporto merci, è questo l’impegno che Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso ha sottoscritto venerdì 6 dicembre con la Polizia Stradale per il Veneto, nella sede di rappresentanza di Palazzo Giacomelli a Treviso.

Un Protocollo di Intesa importante per sviluppare, in collaborazione con Fòrema e Unis&F, percorsi formativi in materia di sicurezza stradale rivolti alle imprese associate e dunque a migliaia di operatori del settore, imprenditori ed autotrasportatori di Padova e di Treviso: al Gruppo Trasporti di Assindustria Venetocentro fanno capo infatti 63 imprese con quasi 4.300 collaboratori.

Hanno firmato l’accordo Maria Cristina Piovesana, Presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso e il Dirigente del Compartimento di Polizia Stradale per il Veneto, Dirigente Superiore Cinzia Ricciardi.

Un accordo che estende alla provincia di Padova e rafforza una collaborazione avviata a Treviso già nell’anno 2015, nell’ambito della quale Polizia Stradale continuerà ad esprimere le proprie migliori risorse umane e professionali in corsi di formazione rivolti agli utenti professionali della strada, proposti e pianificati anche con il supporto di Fòrema Padova e Unis&F Treviso Pordenone, le strutture formative dell’Associazione.

La complessità delle normative nazionali e comunitarie che regolano l’attività del trasporto su strada ed in particolare quelle in materia di tempi di guida e di riposo dei conducenti, richiedono un impegno congiunto per il conseguimento dei migliori risultati in termini di sicurezza stradale. "È un esempio di collaborazione virtuosa tra imprese e Pubblica Amministrazione, che riteniamo strategico per il nostro sviluppo all’insegna della legalità, della sicurezza e delle buone pratiche", ha detto Maria Cristina Piovesana.

Il 50% degli incidenti mortali sul lavoro avviene secondo l’Inail sulle nostre strade e il perseguimento dell’Obiettivo 2020 del Piano Nazionale di Sicurezza Stradale, che punta a ridurre del 50% rispetto al 2010 il numero di vittime sulla strada, non può non passare attraverso la prevenzione e l’educazione alla sicurezza stradale, realizzata mediante percorsi formativi rivolti alle imprese ed ai collaboratori dell’autotrasporto. L’esperienza sviluppata a Treviso è molto positiva, una buona pratica che è giusto estendere e ampliare ad altre realtà territoriali. "Il miglioramento degli standard di sicurezza stradale - ha detto Cinzia Ricciardi - è un obiettivo che può essere raggiunto solo con la partecipazione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che compongono il tessuto sociale del territorio. Questo accordo è un esempio concreto di questa partecipazione che non può non avere risvolti positivi sul tema della sicurezza stradale, andando ad aumentare le conoscenze e le consapevolezze dei soggetti che a vario titolo e per motivi diversi sono considerati utenti della strada".

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