CITTADELLA

Arcangelo Michele
protegge l'ospedale

09/12/2019 14:04

L’artista Roberto Zaniolo di Galliera Veneta ha donato all’Ospedale di Cittadella una splendida icona raffigurante l’Arcangelo Michele. La scopertura con relativa benedizione dell’opera d’arte è avvenuta stamattina alla presenza del Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta, dell’Assessore regionale alla Sanità e ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin e dello stesso artista Zaniolo nell’atrio dell’ospedale (nuova portineria) con ingresso da via Pilastroni, dove l’Arcangelo è stato collocato. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Sindaco di Cittadella Luca Pierobon, il Presidente della V Commissione Regionale Sanità Fabrizio Boron, il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 6 Euganea Alessandro Bolis, il Senatore Antonio De Poli e il Consigliere regionale Luciano Sandonà.

“Nell’ospedale di Cittadella sono già presenti due mie icone di derivazione bizantina, questa dell’Arcangelo Michele stacca dalle precedenti per un avvicinamento stilistico al tardo medioevo-inizio rinascimento. L’Arcangelo Michele, condottiero e protettore contro il male, indossa - ha spiegato Roberto Zaniolo - una corazza bianca e colpisce con una lancia dorata il demone ai suoi piedi. Nello sfondo la Cittadella murata, la Villa Imperiale di Galliera Veneta, piante simboliche e i monti. L’Angelo colpisce l’obiettivo con meditata determinazione, osservata da un piccolo cardellino simbolo di pietà verso il Cristo incoronato di spine”. Le tre icone donate da Zaniolo, con il contributo di alcune aziende del territorio, seguono un filo conduttore che è la lotta contro il male (Arcangelo), il sacrificio di sé (Gesù in braccio alla Maria nell’icona del Conforto) e il Dono, la “pietas” e l’attenzione ai poveri (San Martino). “Ringrazio il direttore generale Domenico Scibetta per aver accettato la mia opera con immediato entusiasmo: ho cominciato a realizzarla – ha proseguito l’artista che studia e dipinge icone dal 1987 dopo aver frequentato i maestri di S. Pietroburgo, Pskov e Monte Athos - a giugno scorso partendo da 4 tavole di tiglio, incollandoci sopra una tela di lino e ricoprendola con 8 strati di gesso e colla. Dopo uno studio meticoloso dei particolari della veste/corazza e degli elementi dello sfondo ho riportato il disegno sulla tavola gessata e finalmente è iniziata la pittura. Ho utilizzato l’antica tecnica della tempera all’uovo con pigmenti naturali. Il pigmento che ho utilizzato maggiormente è il lapislazzuli, frantumato e macinato. Questo, abbinato al dioptasio, terra verde e cinabro mi ha dato quel particolare sfondo verde/blu schiarito verso l’alto con il bianco titanio”.

In mattinata il Direttore Generale, Assessore regionale e il Sindaco di Cittadella hanno partecipato in Aula Battaglia della Direzione Medica anche alla consegna di due caschi Paxman destinati al reparto di Oncologia, donati all’Ulss 6 dalle Associazioni “Altre Parole” e “Insieme per Mano” grazie alle donazioni ricevute e alle iniziative del progetto “Io casco in piedi”, progetto che è stato sostenuto dal Comune di Cittadella e da altri Comuni limitrofi oltre che dalla popolazione tutta. Infine, nel reparto di Pediatria, le autorità hanno visionato un manichino neonatale didattico per le emergenze donato dall’Associazione Rotary Cittadella Alta Padovana, rappresentata dalla Presidente Nancy Serena. Il manichino, del valore di 3.500 euro, verrà ora impiegato nella formazione e nell’aggiornamento professionale del personale del reparto di Pediatria, soprattutto per quanto riguarda le manovre di rianimazione neonatale. “L’eccellenza della sanità veneta - ha sottolineato l’assessore regionale Manuela Lanzarin – è riconosciuta a livello internazionale e non è solo alta tecnologia e alte professionalità, ma anche una rete di volontariato molto forte. Sono proprio le associazioni di volontariato che oggi mi sento di ringraziare con particolare affetto e stima, perché contribuiscono a realizzare quell’umanizzazione delle cure che a noi sta particolarmente a cuore”.

I due caschi Paxman, del valore complessivo di 80mila euro, sono dispositivi medici dotati di una piccola unità refrigerante che pompa un liquido a bassa temperatura attraverso una calotta isolante direttamente a contatto con il cuoio capelluto, di modo da prevenire o ridurre la perdita dei capelli delle pazienti sottoposte a chemioterapia citotossica. “Si tratta – ha commentato il Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta – di un presidio che ha dunque un impatto fondamentale sull’autostima delle pazienti e sulla qualità delle cure oncologiche. Grazie alle Associazioni “Altre Parole” e “Insieme per Mano” per questo importante dono al reparto di Oncologia, e grazie anche alla sensibilità, al lavoro introspettivo e alla sapienza d’artigiano di Roberto Zaniolo per averci onorato di un’opera così preziosa, affascinante e dalla forte potenza simbolica, che va ad aggiungersi alle altre due icone dell’artista che fanno bella mostra di sé all’interno del nostro Ospedale, in un ideale percorso di protezione per noi, il nostro personale e i nostri assistiti, che da oggi avranno nell’Arcangelo Michele un nuovo Angelo custode”.


 
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