MELONI IN CITTà

"Pronti a valutare la
legge sull'autonomia"

13/12/2019 07:43

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, giovedì pomeriggio è arrivata in città e prima ha salutato i commercianti del "Sotto Salone" e poi ha tenunto una conferenza al Caffè Pedrocchi. Molti si sono presentatai all'appuntamento e sono rimasti fuori dalla sala presa d'assalto.

A proposito di autonomia Meloni ha detto: "Noi continuiamo a fare una proposta molto complessa, che riassumendo è presidenzialismo e federalismo, cioè vorremmo uno Stato centrale più efficace ed efficiente". Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, oggi a Padova in risposta a una domanda sull'autonomia differenziata per le Regioni. "A uno Stato centrale più efficace ed efficiente - ha aggiunto Meloni - corrisponde una maggior autonomia per i territori. Questo sarebbe il nostro idilliaco progetto, poi vedremo cosa porterà il ministro Boccia nei prossimi giorni, dicono che abbia una legge delega pronta, siamo pronti a valutarla nel merito".

"Io non ho bisogno di convincere i dirigenti di Forza Italia a passare con noi: la crescita di Fratelli d'Italia è sempre un bene, ma il mio obiettivo non è quello di rosicchiare consensi agli alleati, il mio obiettivo è di andare a governare con loro". Ha aggiunto Meloni commentando il passaggio del deputato Davide Bendinelli da Forza Italia a Italia Viva. "Non mi interessa né rosicchiare consenso a Forza Italia né rosicchiare consenso alla Lega - ha ribadito Meloni - mi interessa farlo al di fuori dei confini della nostra coalizione, e secondo me non ha molto senso questo gioco di metterci sempre l'uno contro l'altra nella speranza che ci facciamo del male da soli". Riguardo ai nuovi elettori di Fdi, Meloni segnala che "in 8 casi su 10 mi rispondono che votavano M5S".

A proposito del voto in Emilia Romagna: "Il governo cadrà indipendentemente dalla vittoria della destra in Emilia e forse anche prima". "Al di là dell'attaccamento alla poltrona, di cui questo governo è cintura nera, rimane il problema che sono tutti partiti che hanno bisogno di distinguersi per cercare di recuperare un po' di consenso. Questa continua polemica su tutto tra partiti che non condividono niente, se non la paura per il voto degli italiani, alla fine li porterà a cadere".


 
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