ECONOMIA

Cresce l'export
7,4 miliardi nel 2019

28/12/2019 10:35

Hanno corso, nei primi nove mesi del 2019, le esportazioni padovane sia nei settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese (MPI), salite del +1,7%, a 2,3 miliardi di euro che nel manifatturiero provinciale (+2,4%) raggiungendo i 7,4 miliardi di euro. I dati sono relativi alla ultima rilevazione dell’Osservatorio di Confartigianato Imprese Veneto su dati ISTAT.

“Tutto bene quindi? Si chiede Roberto Boschetto Presidente di Confartigianato Imprese Padova - Purtroppo no. Questi dati eccellenti nascondono un problema serio. Distratti a lungo dai possibili effetti negativi della Brexit che, ad oggi, non ci sono stati anzi, l’Inghilterra continua a crescere (+7,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2018), abbiamo in qualche modo perso di vista il rallentamento della Germania, nostra prima destinazione, calata nei nove mesi del -2,1%). Venti milioni di euro in meno che -prosegue Boschetto-, pur nella esiguità della cifra rispetto agli oltre 980 milioni di euro di esportazioni pari al 13,3% del totale export manifatturiero regionale, sono indicatori di un rallentamento da un lato costante -la Germania è calata in tutti e tre i trimestri- e soprattutto concentrato sui nostri prodotti top: -38,3% abbigliamento, -23% prodotti di carta, -21% articoli in pelle (comprese le calzature) e pelliccia, -21% apparecchiature elettroniche”.

Tornando ai numeri, si consolida la crescita della quota di export manifatturiero padovano verso i Paesi dell’UE28 che raggiunge il 61,5%, con un aumento di +3,6% rispetto al medesimo periodo 2018. Le crescite più consistenti hanno riguardano l’export diretto in Spagna (+57,3%), Inghilterra con +7.4% e Polonia (+9,3%). Nonostante tutto la Germania si conferma il principale Paese importatore Intra UE (13,3% dell’export manifatturiero padovano); segue la Francia, con il 10,4%. Mentre continua a soffrire l’Extra UE, solo in lieve aumento a livello provincial (+0,7%). Tra i principali paesi di sbocco, l’incremento più significativo ha riguardato l’India (+18,5%). Seguono gli Stati Uniti (+18,3%), l’Australia (16,5%) e la Cina (+15%).

Nel corso del periodo indicato sono diminuite sensibilmente le esportazioni manifatturiere verso la Turchia (-22,7%).

“Il “problema Germania” è più significativo del previsto –spiega Boschetto-. Cala la sua manifattura che acquista meno macchinari, calano i consumi di abbigliamento pelletteria e calzature made in Padova, rischia infine di andare sotto pressione il comparto auto per i possibili dazi USA sull’automotive che potrebbe scaricarsi sulla nostra filiera della metalmeccanica. Non sono fenomeni che possiamo modificare, ma conoscerli ed interpretarli in chiavi di contromisure è una azione che come Confartigianato Imprese Padova stiamo facendo per le nostre imprese”.


Concentrandosi infine sui settori ad alta concentrazione di MPI, essi rappresentano il 31,6% del totale delle esportazioni manifatturiere e rispetto al medesimo periodo del 2018 hanno registrato un aumento di +1,7%. Si osserva dunque una crescita più marcata rispetto al resto dei settori (+2,4%). Tra l’export di settori ad alta concentrazione di MPI, a pesare maggiormente sono i prodotti delle altre industrie manifatturiere (30,3% del totale MPI) e i prodotti in metallo (18,8% del totale MPI).


 
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