SCANDALO IN CURIA

Obbligo di celibato, non
lo avrebbe rispettato

14/01/2020 07:44

E' iniziato ieri al tribunale ecclesiastico di Padova, per "comportamenti non consoni... inerenti agli impegni derivanti dall'obbligo del celibato per i preti" il processo canonico a don Marino Ruggero, sacerdote padovano dimessosi il 2 gennaio scorso da parroco di San Lorenzo in Roncon ad Albignasego.

Lo rende noto la diocesi attraverso un comunicato, che ha avviato il procedimento su mandato del vescovo, mons. Claudio Cipolla.

A don Ruggero, "alla luce di precise accuse avvalorate da prove - precisa la nota - vengono contestati comportamenti non consoni allo stato clericale, inerenti agli impegni derivanti dall'obbligo del celibato per i preti".

Il sacerdote, in difesa del quale i parrocchiani nei giorni scorsi avevano espresso solidarietà, era salito alla ribalta delle cronache locali per alcune prese di posizione su alcuni temi come l'immigrazione e la legittima difesa, vicine a quelle della Lega. Le sue dimissioni erano state attribuite a queste sue opinioni. "Don Marino, contrariamente a quanto finora egli stesso ha dichiarato pubblicamente - precisa invece la nota della diocesi di Padova - era a piena conoscenza dell'ambito delle accuse a lui rivolte, che hanno portato il vescovo a disporre un'indagine previa e successivamente al fermo invito a dimettersi spontaneamente, proprio per dargli la possibilità di difendersi nelle sedi adeguate dalle accuse che gli sono state rivolte".


 
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