TRIBUNALE

Accoglienza migranti,
iniziato il processo

15/01/2020 07:29

E' iniziato davanti al tribunale collegiale presieduto dalla giudice Nicoletta De Nardus il processo per turbativa d'asta, frode, rivelazione del segreto d'ufficio, falso ideologico, abuso d'ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità che vede protagonisti ex esponenti della prefettura di Padova e i gestori della più importante cooperativa per la gestione dei profughi in Veneto, Edeco, ex Ecofficina.

L'unico degli imputati presente ieri in aula è stato l'ex viceprefetto vicario Pasquale Aversa, difeso dall'avvocata milanese Maira Cacucci, accusato di aver fatto delle soffiate ai titolari della coop, avvisandoli di imminenti controlli sanitari che avrebbero potuto pregiudicare la continuazione del bando tra il 2015 e il 2016.

Imputati, insieme ad Aversa, Alessandro Sallusto, all'epoca dei fatti viceprefetto, Tiziana Quintario, funzionaria che in quel periodo era addetta alla gestione migranti, Simone Borile, gestore di fatto della coop Edeco insieme alla moglie Sara Felpati, anche lei imputata, e al terzo socio (ora ex socio) Gaetano Battocchio. Nei guai anche un dipendente della coop, Marco Zangrossi di Monselice, che avrebbe contraffatto l'atto di un incidente sul lavoro di cui è stato vittima, sempre nell'ottica non mettere la cooperativa nei guai.

L'udienza è cominciata con un rinvio per il difetto di due notifiche a Felpati e Sallusto, ma all'udienza del 3 marzo prossimo verrà formalizzata la richiesta di ammissione a parte civile di almeno sette profughi ex ospiti delle strutture di accoglienza Edeco, che potranno così richiedere i danni per i trattamenti subiti. La medesima richiesta è stata avanzata anche dagli avvocati "giuristi democratici", che in più occasioni avevano segnalato irregolarità nella gestione dell'accoglienza di Edeco.


 
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