GIALLO A STANGHELLA

La fuga di Mohamed
è durata 13 giorni

15/01/2020 07:34

E' durata 13 giorni la fuga in Spagna di Mohamed Barbri, il 40enne tunisino sospettato della morte della moglie marocchina Samira El Attr, sparita nel nulla a Stanghella il 21 ottobre scorso. Di lei non si hanno più notizie da quasi tre mesi, dal momento in cui ha accompagnato la figlia all'asilo ed è passata a trovare una vicina.

Barbri, indagato per omicidio e occultamento di cadavere, è stato rintracciato e arrestato a Madrid durante un controllo della Polizia spagnola. Nei suoi confronti il pm Francesco D'Ambrosca della Procura di Rovigo aveva chiesto un mandato di arresto europeo, emesso dal gip Raffaele Belvederi, sulla base degli accertamenti compiuti dai Carabinieri di Padova e di Este che avevano ricostruito la sua fuga da casa. Il tunisino, ora detenuto in attesa dell'estradizione, si era allontanato in bicicletta il primo gennaio con due frutti e un filone di pane.

Da Milano aveva raggiunto Barcellona in flixbus, per poi spostarsi a Madrid. A mettere gli investigatori sulla pista spagnola era stata una telefonata che l'uomo ha fatto via whatsapp al fratello, utilizzando il cellulare di una persona conosciuta proprio sul pullman.

Dopo la sparizione di Samira, le attenzioni dei militari si erano subito concentrate sul tunisino, sulla base di varie testimonianze che parlavano del rapporto spesso burrascoso con la 43enne. Soprattutto per ragioni economiche, ma non solo. La moglie lo accusava di sperperare quanto lei guadagnava come badante e di essere violento. Il marito aveva più volte contestato la sua indipendenza e il suo vestire all'occidentale.

Nei giorni precedenti la scomparsa, più di qualcuno aveva letto nell'improvviso e grossolano taglio di capelli di Samira un chiaro intento punitivo dell'uomo. I conoscenti della coppia avevano escluso, peraltro, un allontanamento volontario per il rapporto strettissimo che legava madre e figlia. Non aveva convinto gli investigatori neppure il ritrovamento di un paio di scarpe della donna da parte del marito, in un punto della statale 16 a pochi chilometri dalla loro abitazione più volte perlustrato anche con l'utilizzo dei cani molecolari. E neppure i quattro messaggi che Barbri aveva inviato al cellulare della compagna proprio il giorno della sua scomparsa, dopo molti giorni di gelo nei loro rapporti.

Per questo gli investigatori avevano passato al setaccio l'abitazione della coppia, ritrovando delle tracce ematiche risultate poi essere di origine animale.


 

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